Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17925 del 30/07/2010

Cassazione civile sez. VI, 30/07/2010, (ud. 02/07/2010, dep. 30/07/2010), n.17925

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VITTORIA Paolo – Presidente –

Dott. SALME’ Giuseppe – Consigliere –

Dott. SALVAGO Salvatore – Consigliere –

Dott. CECCHERINI Aldo – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

EQUITALIA PRAGMA SPA in persona dell’Amministratore Delegato e legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE

PARIOLI 76, presso lo studio dell’avvocato D’AMORE SEVERINO,

rappresentata e difesa dall’avvocato SCARANO VINCENZO, giusta procura

speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

CURATELA DEL FALLIMENTO STIRCONF ABRUZZO SRL;

– intimata –

avverso il decreto n. 526/09 del TRIBUNALE di PESCARA del 3.7.09,

depositato l’8/07/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

02/07/2010 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO DIDONE;

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. LIBERTINO

ALBERTO RUSSO.

 

Fatto

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

1.- La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. e’ del seguente tenore: “1.- La s.p.a. Equitalia Pragma ha proposto ricorso per cassazione – affidato a cinque motivi, con i quali denuncia violazione di legge e vizio di motivazione – contro il decreto del Tribunale di Pescara dell’8.7.2009 con il quale e’ stata respinta la sua opposizione allo stato passivo del fallimento s.r.l. Stirconf Abruzzo in relazione all’esclusione del privilegio del credito per Euro 45.948,03 vantato a titolo di IRAP. Non ha svolto difese la curatela intimata.

2.- La societa’ ricorrente, in estrema sintesi, censura la decisione del Tribunale nella parte in cui ha ritenuto che, prima della modifica dell’art. 2752 c.c., comma 1, introdotta dal D.L. n. 159 del 2008, art. 39 il credito per IRAP non fosse assistito da privilegio generale mobiliare ai sensi della predetta disposizione. Talche’ il credito insinuato, in quanto riferito all’anno 2004, andava ammesso in chirografo. Al contrario, secondo la ricorrente, la natura privilegiata dell’imposta era desumibile ancor prima della modifica da una interpretazione letterale e logico-sistematica dell’art. 2752 c.c. (primo motivo).

3. – Il primo motivo di ricorso appare manifestamente fondato (con conseguente assorbimento dei rimanenti) alla luce della recente pronuncia della Prima Sezione della Corte (sent. n. 4861 del 1.3.2010) secondo la quale il privilegio generale sui mobili, per quanto riguarda l’IRAP, deve essere riconosciuto anche per il periodo antecedente alla intervenuta modifica dell’art. 2752 c.c. dovendosi ritenere la previsione di detto privilegio implicitamente inclusa in detta norma in base ad una consentita interpretazione estensiva della stessa. Il carattere locale dell’ILOR sopravviveva ormai solo nella denominazione, stante la soggettivita’ attiva di esso in capo allo Stato, esclusivo titolare del potere di accertamento e riscossione.

Dalla natura di imposta reale l’ILOR era venuta assumendo a suo presupposto il possesso di redditi fondiari, di capitale, di impresa e diversi prodotti nel territorio e, al contempo, l’istituzione dell’IRAP aveva evidenziato, in sostanziale continuita’, il fondamento impositivo nell’esercizio abituale di attivita’ economica organizzata con il calcolo della produzione netta riferita al territorio regionale. Ma proprio la condivisione del gettito con lo Stato e gli altri enti locali, nonche’ il richiamo delle norme statuali sul controllo la riscossione e il contenzioso escludono che l’IRAP (come l’ILOR) sia un’imposta regionale. Pertanto il fatto che il legislatore, nel momento in cui ha introdotto nel 1997 l’IRAP ed ha soppresso l’ILOR, non abbia provveduto a modificare contemporaneamente l’art. 2752 c.c. non deve essere interpretato come volonta’ di escludere dal privilegio l’IRAP, ma come una mera svista non infrequente quando vengono introdotte nell’ordinamento giuridico nuove disposizioni, cui lo stesso legislatore ha posto successivamente rimedio, eliminando ogni anomalia del sistema. 4.- Tanto puo’ essere affermato con decisione in camera di consiglio ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c. e la Corte, cassato il decreto impugnato, puo’ decidere nel merito la causa ai sensi dell’art. 384 c.p.c. ammettendo il credito con il privilegio richiesto”.

La relazione e’ stata comunicata al pubblico ministero e notificata alle parti costituite.

2.- Il collegio, esaminati gli scritti delle parti, discussa la relazione e considerati gli argomenti che vi sono stati svolti, l’ha condivisa.

Le spese processuali possono essere compensate in considerazione di cio’ che all’epoca della pronuncia del provvedimento impugnato questa Corte non si era ancora espressa nei sensi innanzi esposti.

P.Q.M.

LA CORTE accoglie il primo motivo del ricorso, dichiara assorbiti i rimanenti, cassa il provvedimento impugnato e, decidendo nel merito ai sensi dell’art. 384 c.p.c., ammette il credito per IRAP insinuato dalla ricorrente nello stato passivo del fallimento s.r.l. Stirconf Abruzzo con il privilegio richiesto ex art. 2752 c.c.. Dichiara interamente compensate tra le parti le spese processuali.

Cosi’ deciso in Roma, nella camera di consiglio della sezione sesta civile della Corte suprema di cassazione, il 2 luglio 2010.

Depositato in Cancelleria il 30 luglio 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA