Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17864 del 27/08/2020

Cassazione civile sez. VI, 27/08/2020, (ud. 11/06/2020, dep. 27/08/2020), n.17864

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. TEDESCO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 15067-2019 proposto da:

S.A., elettivamente domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR

presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e

difeso da sè stesso;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, (OMISSIS);

– intimato –

avverso la sentenza n. R.G. 1770/2018 del TRIBUNALE di ROVIGO,

depositata del 12/03/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata dell’11 /06/2020 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE

TEDESCO.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE

L’avv. S.A., difensore di parte ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato in una causa di lavoro, proponeva opposizione ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 170, lamentando la mancata liquidazione, da parte del tribunale adito, delle attività difensive relative alle fasi istruttoria e decisionale, pur avendo il difensore svolto attività rientrante nelle stesse fasi.

Il Tribunale di Rovigo accoglieva l’opposizione e liquidava il maggiore importo.

L’avv. S. ha proposto ricorso per cassazione contro l’ordinanza, sulla base di un unico motivo, con il quale deduce, ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 “violazione dell’art. 91 c.p.c., comma 1, e/o nullità dell’ordinanza impugnata ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per violazione dell’art. 112 c.p.c. con riferimento all’omessa liquidazione e condanna del Ministero della Giustizia alla rifusione delle spese di lite del giudizio di opposizione”.

Il Ministero della Giustizia è rimasto intimato.

La causa, su conforme proposta del relatore, è stata fissata per l’adunanza camerale dinanzi alla sesta sezione civile della Corte.

Il ricorrente ha depositato memoria.

Il ricorso è fondato, avendo il Tribunale omesso di provvedere sulle spese della opposizione, nonostante l’accoglimento della stessa opposizione.

Viene in considerazione il seguente principio di diritto: “Il difensore di persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato che, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, artt. 84 e 170 (T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), proponga opposizione avverso il decreto di pagamento dei compensi, agisce in forza di una propria autonoma legittimazione a tutela di un diritto soggettivo patrimoniale; ne consegue che il diritto alla liquidazione degli onorari del procedimento medesimo e l’eventuale obbligo del pagamento delle spese sono regolati dalle disposizioni di cui all’art. 91 c.p.c., e art. 92 c.p.c., commi 1 e 2, relative alla “responsabilità delle parti per le spese”” (Cass. n. 7072/2018; n. 27247/2011.

In accoglimento del ricorso, pertanto, l’ordinanza deve essere cassata, con rinvio al Tribunale di Rovigo in diversa composizione che provvederà sulle spese dell’opposizione e regolerà le spese del presente giudizio.

P.Q.M.

accoglie il ricorso; cassa la sentenza; rinvia al Tribunale di Rovigo in diversa composizione anche per le spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della 6 – 2 Sezione civile della Corte suprema di cassazione, il 11 giugno 2020.

Depositato in Cancelleria il 27 agosto 2020

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