Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17689 del 17/07/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 17/07/2017, (ud. 05/04/2017, dep.17/07/2017),  n. 17689

 

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CIRILLO Ettore – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – rel. Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 3086-2016 proposto da:

C.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COLA DI

RIENZO 297, presso lo studio dell’avvocato MARIAGRAZIA AFFATATO,

rappresentato e difeso dall’avvocato GIUSEPPE LAUDANTE;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

AGENTE DELLA RISCOSSIONE EQUITALIA SUD SPA, in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

MONTE SANTO 52, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO BACCARI, che

la rappresenta e difende;

– controricorrenti –

e contro

AGENZIA DELLE ENTRATE DI SALERNO-DIR.NE PROV.LE;

– intimata –

avverso la sentenza n. 6620/23/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di NAPOLI, depositata il 02/07/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 05/04/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA VELLA.

Fatto

RILEVATO

che:

1. per quanto risulta dagli atti di causa, la C.T.P. di Caserta ha dichiarato inammissibile il ricorso di C.G. avverso estratti di ruolo recanti iscrizioni per oltre 1 milione di Euro – portate da otto cartelle di pagamento asseritamente mai notificate – per non essere gli estratti di ruolo atti impugnabili D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 21, e la C.T.R. di Napoli ha confermato la decisione, sostenendo che “il ruolo (e quindi un suo estratto)… atto meramente interno all’amministrazione finanziaria… non può essere oggetto di autonoma impugnazione poichè senza notifica dell’atto impositivo non vi è alcun interesse da parte del contribuente, ex art. 100 cp.c., ad iniziare una lite tributaria; l’estratto di ruolo potrà essere impugnato solo se vi è stata la notifica di un atto impositivo (della cartella di pagamento)”;

2. il ricorrente deduce la “violazione e falsa applicazione ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) in relazione all’art. 112 c.p.c.” per: 1) “omessa pronuncia.. circa l’evidente ammissibilità del ricorso introduttivo avverso le cartelle di pagamento mai in precedenza notificate ” 2) “omessa ed insufficiente motivazione… in merito alla mancata notifica delle cartelle esattoriali n. (OMISSIS)”; 3) “omessa pronuncia… in merito all’intervenuta prescrizione e decadenza in cui era incorso il concessionario della riscossione.

3. il Collegio ha disposto la motivazione in forma semplificata.

Diritto

CONSIDERATO

che:

4. premesso che dall’esame degli atti non si riscontra l’ipotesi di inesistenza della notifica del ricorso per cassazione eccepita da Equitalia Sud s.p.a., va preliminarmente rilevata l’inammissibilità del secondo e del terzo motivo, per assoluto difetto di autosufficienza – mancando le argomentazioni svolte della chiarezza e completezza necessarie a dare ingresso al loro esame – e (quanto al secondo) per l’erroneo formulazione del vizio motivazionale secondo il paradigma ormai superato dal nuovo testo dell’art. 360 c.p.c., n. 5);

5. può invece essere accolto – al netto della sua impropria intestazione – il primo motivo, in quanto, a fronte anche delle deduzioni dell’agente della riscossione (il quale a pag. 5 del controricorso sostiene di aver depositato con comparsa del 31.05.2013 “le relate di notifica relative agli estratti di ruolo oggetto di impugnazione”), risulta evidente che il giudice d’appello, come del resto il giudice di primo grado (v. pag. 2 del ricorso), non si sia pronunciato sulla questione controversa della esistenza di una valida notifica delle cartelle in contestazione;

6. la sentenza va quindi cassata con rinvio, per nuovo esame.

PQM

 

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla C.T.R. della Campania, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 5 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 17 luglio 2017

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