Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17467 del 17/06/2021

Cassazione civile sez. VI, 17/06/2021, (ud. 21/04/2021, dep. 17/06/2021), n.17467

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ORILIA Lorenzo – Presidente –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

Dott. GIANNACCARI Rossana – Consigliere –

Dott. OLIVA Stefano – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25892-2019 proposto da:

S.L., elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO

D’ITALIA n. 19, presso lo studio dell’avvocato SED BRUNO, che lo

rappresenta e difende

– ricorrente –

contro

POLITALIA COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI S.R.L., in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

ANASTASIO II n. 442, presso lo studio dell’avvocato BATTAGLIESE

SONIA, che lo rappresenta e difende

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 3569/2019 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositata il 28/05/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

21/04/2021 dal Consigliere Dott. OLIVA STEFANO.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Con atto di citazione notificato l’8.7.2015 S.L. evocava in giudizio Politalia Comunicazioni Istituzionali S.r.l. innanzi il Tribunale di Roma, invocandone la condanna al pagamento in suo favore della somma di Euro 30.315 a titolo di compenso per l’opera da lui svolta, prima come caporedattore, e poi come direttore responsabile, del periodico “(OMISSIS)”, edito dalla società convenuta.

Nella resistenza di quest’ultima, che eccepiva l’esistenza di un accordo di gratuità della prestazione, il Tribunale accoglieva in parte la domanda, riconoscendo all’attore, con sentenza n. 10500/2018, il minor importo di Euro 14.000.

Interponeva appello la società convenuta e si costituiva in seconde cure il S., resistendo al gravame.

Con la sentenza oggi impugnata, n. 3569/2019, la Corte di Appello di Roma accoglieva l’impugnazione, ravvisando l’esistenza di un accordo di gratuità della prestazione e condannava il S. alle spese del doppio grado.

Propone ricorso per la cassazione di detta decisione S.L., affidandosi a due motivi.

Resiste con controricorso Politalia Comunicazioni Istituzionali S.r.l..

La parte controricorrente ha depositato memoria in prossimità dell’adunanza camerale.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Prima di esaminare i motivi di ricorso, occorre evidenziare che quest’ultimo è stato notificato a mezzo posta elettronica certificata in data 4 settembre 2019. Poichè la sentenza impugnata era stata a sua volta notificata il 3.6.2019, il termine di impugnazione scadeva il 2 settembre 2019. Il ricorso è dunque inammissibile perchè proposto oltre la scadenza del termine di cui all’art. 325 c.p.c., comma 2.

Le spese del presente giudizio di legittimità, liquidate come da dispositivo, seguono la soccombenza.

Stante il tenore della pronuncia, va dato atto – ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater – della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento di un ulteriore importo a titolo contributo unificato, pari a quello previsto per la proposizione dell’impugnazione, se dovuto.

PQM

la Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento in favore della società controricorrente delle spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in Euro 2.300 di cui Euro 200 per esborsi, oltre rimborso delle spese generali nella misura del 15%, iva, cassa avvocati ed accessori tutti come per legge.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della sesta sezione civile, il 21 aprile 2021.

Depositato in Cancelleria il 17 giugno 2021

 

 

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