Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17434 del 13/07/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 13/07/2017, (ud. 24/05/2017, dep.13/07/2017),  n. 17434

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CURZIO Pietro – Presidente –

Dott. DORONZO Adriana – Consigliere –

Dott. ARIENZO Rosa – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – rel. Consigliere –

Dott. FERNANDES Giulio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10138/2016 proposto da:

C.S., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CANCELLERIA della CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e

difeso dall’avvocato SANTO LI VOLSI;

– ricorrente –

contro

COMUNE DI RADDUSA – C.F. (OMISSIS), in persona del Sindaco pro

tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la

CANCELLERIA della CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso

dall’avvocato AGOSTINO FULVIO LICARI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1343/2015 della CORTE D’APPELLO di CATANIA,

depositata il 18/12/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 24/05/2017 dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO.

Fatto

CONSIDERATO

che La Corte di appello di Catania, in riforma della decisione di primo grado, ha respinto la domanda con la quale C.S. aveva chiesto la condanna del Comune di Raddusa al pagamento dell’indennità di posizione per l’anno 2003;

che la decisione si fonda sulla dichiarata adesione alla giurisprudenza di questa Corte (cfr. Cass. 15/10/2013 n. 23366, Cass. 18/12/2015 n. 25550) secondo la quale il diritto all’indennità di posizione organizzativa previsto dall’art. 17 del c.c.n.l. per gli enti pubblici non economici 1998-2001 non può operare anteriormente all’attuazione da parte dell’ente degli adempimenti organizzativi previsti dall’art. 18 del medesimo accordo collettivo, nonchè – ai sensi del successivo art. 19 alla concertazione, in sede di contrattazione decentrata, dei criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi di posizione organizzativa, dovendosi riconoscere alle norme collettive in questione un contenuto meramente obbligatorio, con la conseguenza che l’ente comunale e, per esso, il sindaco rieletto, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei servizi, avrebbe potuto conferire gli incarichi di posizione organizzativa e procedere all’erogazione delle relative indennità solo dopo aver posto in essere i prodromici, indefettibili adempimenti organizzativi e dopo avere concluso le consultazioni e concertazioni sindacali. Pertanto, non avendo il C. contestato e/o dimostrato altrimenti che alla data della invocata determina sindacale dell’anno 2003 era stata data attuazione alla procedura prevista dal richiamato art. 13 del Regolamento dell’ente, la domanda doveva essere rigettata;

che per la cassazione della decisione ha proposto ricorso C.S. sulla base di due motivi;

che il Comune ha resistito con controricorso;

che il collegio ha autorizzato, come da decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della motivazione in forma semplificata.

Diritto

CONSIDERATO

che con il primo motivo il ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 324 e 325 c.p.c., per avere il giudice di appello ritenuto tempestivo il gravame proposto da controparte avverso la sentenza di primo grado;

che il primo motivo di ricorso è manifestamente fondato, poichè dall’esame degli atti di causa risulta che la sentenza di primo grado (doc. n. 2 fascicolo ricorrente) è stata notificata al Comune di Raddusa, contumace in quel giudizio, in data 20 giugno 2012 (che cadeva di venerdì, per cui non si era verificata alcuna proroga al giorno successivo) e che l’appello dell’ente è stato depositato in data 21.7.2012 (come risulta dal fascicolo di appello di parte controricorrente), decorso quindi il termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza, non potendo rilevare al fine dell’ammissibilità del gravame la circostanza, dedotta da parte contro ricorrente, che la sentenza in questione sarebbe stata notificata in forma esecutiva in data 21 giugno 2012, come attestato dal numero e dalla data del protocollo di ingresso del Comune apposti sul suo frontespizio (doc. n. 2 allegato al fascicolo di parte del giudizio di appello), dovendosi privilegiare rispetto a tale annotazione quanto risultante dalla relata di notifica redatta dall’ufficiale giudiziario, facente fede fino a querela di falso (ex plurimi Cass. n. 4193 del 2010);

che, pertanto, va accolto il primo motivo, con assorbimento del secondo, concernente la dedotta violazione e falsa applicazione di norme di diritto e dei contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro;

che ne consegue, in ragione dell’inammissibilità dell’appello, la cassazione senza rinvio della sentenza impugnata e il conseguente passaggio in giudicato della sentenza di primo grado, con liquidazione delle spese del giudizio di secondo grado e di quello d’appello a carico del Comune contro ricorrente secondo soccombenza.

PQM

 

La Corte cassa la sentenza impugnata senza rinvio e condanna il controricorrente al pagamento delle spese del giudizio d’appello, liquidate in Euro 2.000,00, di cui Euro 1.200,00 per onorario e del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 2.500,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali nella misura del 15% e accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 24 maggio 2017.

Depositato in Cancelleria il 13 luglio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA