Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17432 del 30/08/2016


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Cassazione civile sez. VI, 30/08/2016, (ud. 05/07/2016, dep. 30/08/2016), n.17432

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. VIRGILIO Biagio – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – rel. Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 18599-2013 proposto da:

R.V. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE

ANGELICO 32, presso lo studio dell’avvocato ALESSIA GIOVANNELLI,

rappresentato e difeso dall’avvocato GABRIELLA LOPARDI giusta

procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope

legis;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 50/2/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE dell’ABRUZZO del 26/11/2012, depositata l’11/02/2013;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

05/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. IOFRIDA GIULIA.

Fatto

IN FATTO

Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di R.V., medico convenzionato, del silenzio. rifiuto opposto dall’Amministrazione finanziaria ad istanza di rimborso dell’IRAP versata per gli anni 2002 – 2008, la C.T.R., con la sentenza indicata in epigrafe, ha dichiarato inammissibile l’appello del contribuente, per tardiva costituzione in giudizio (ricorso in appello portato per la notifica il 17-4-2012 e notificato, a mezzo di ufficiale giudiziario, il 19-4-2012, con atto di costituzione in giudizio del ricorrente del 21-5-2012, oltre il termine di 30 gg di cui al D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 22 e 53); al riguardo, la C.T.R. ha ritenuto irrilevante che l’ultimo giorno utile fosse festivo o prefestivo.

Avverso la sentenza ricorre, su unico motivo, il contribuente.

L’Agenzia delle Entrate resiste con controricorso.

A seguito di deposito di relazione ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in camera di consiglio, con rituale comunicazione alle parti. La controricorrente ha depositato memoria. Il ricorrente ha depositato memoria.

Diritto

IN DIRITTO

L’unico motivo, con il quale si sostiene la violazione di legge (in particolare dell’art. 155 c.p.c.) per non avere la CTR considerato che il termine di 30 gg per il deposito dell’atto scadeva nella giornata di sabato (19-5-2012), equiparato ex art. 155 c.p.c. a giorno festivo, è fondato, alla luce del chiaro tenore letterale dell’art. 155, commi 4 e 5; di conseguenza, nel caso di specie, ove il predetto termine scadeva “sabato 19-5-2012”, lo stesso era prorogato a lunedì 21-5-2012, con conseguente tempestività della costituzione.

Al riguardo, al fine di contestare quanto dall’Agenzia dedotto in controricorso, va solo evidenziato che, per principio ormai costante di questa Cotte, “in tema di contenzioso tributario, qualora la notificazione del ricorso introduttivo abbia avuto luogo mediante spedizione a mezzo posta, il termine entro il quale, ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 22, dev’essere effettuato il deposito presso la segreteria della commissione tributaria decorre non gia dalla data della spedizione, beni da quella della ricezione dell’atto da parte del destinatario: la regola, desumibile dall’art. 16, u.c., secondo cui la notificazione a mezzo del servizio postale si considera effettuata al momento della spedizione, in quanto volta ad evitare che eventuali disservizi postali possano determinare decadenze incolpevoli a carico del notificante, si riferisce infatti ai soli termini entro i quali la notificazione stessa deve intervenire, ed avendo carattere eccezionale non può essere estesa in via analogica a quelli per i quali il perfezionamento della notificazione rappresenta il momento iniziale, trovando in tal caso applicazione il principio generale secondo la cui notificazione si perfeziona con la conoscenza legale dell’atto da parte del destinatario” (cfr. anche Cass. 12185/2008, ove, in motivazione, viene precisato che “la notificazione nel sistema processuale, comunque effettuata (e perciò sia a mezzo del servizio postale che a mezzo dell’ufficiale giudiziario), si perfeziona sempre nel momento in cui l’atto da notificare e ricevuto, essendo indiscutibile che quando nel processo si richiede, per la produzione di determinati effetti, la conoscenza di un atto da parte di uno o più soggetti, occorre, porche gli effetti si producano, che la prevista conoscenza intervenga, e sia una conoscenza “effettiva” (non convenzionale), sia pure nella sua espressione “legale”, ossia quella che si produce all’esito del procedimento del “notum facere”, appositamente preordinato per “costituire” in tempi brevi (e comunque prevedibile) la suddetta conoscenza e la prova certa di essa, nonchè del momento in cui e intervenuta”; v. poi, tra le altre, Cass. 9173/2011 e, da ultimo, 12027/2014).

Per tutto quanto sopra esposto, in accoglimento del ricorso, va cassata la sentenza impugnata, con rinvio alla C.T.R. dell’Abruzzo, in diversa composizione. Il giudice del rinvio provvederà anche alla liquidazione delle spese del presente giudizio di legittimità.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata, con rinvio alla C.T.R. dell’Abruzzo in diversa composizione, anche in ordine alla liquidazione delle spese del presente giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 5 luglio 2016.

Depositato in Cancelleria il 30 agosto 2016

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