Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17418 del 17/06/2021

Cassazione civile sez. VI, 17/06/2021, (ud. 15/04/2021, dep. 17/06/2021), n.17418

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MOCCI Mauro – Presidente –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – rel. Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

Dott. CAPOZZI Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2869-2020 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

C.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE BRUNO

BUOZZI 99, presso lo studio dell’avvocato FAUSTO CAPPARONI, che lo

rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 2457/7/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGONALE della LOMBARDIA, depositata il 07/06/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 15/04/2021 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA ENZA

LA TORRE.

 

Fatto

RITENUTO

che:

L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Lombardia, che in controversia su impugnazione da parte di C.G. di avviso di accertamento, emesso a seguito di verifica, per Irpef, Iva, Ires Irap e sanzioni anni 2006, 2008, 2009, 2010, ha respinto l’appello dell’Ufficio, confermando la decisione di primo grado. La CTP aveva ritenuto legittimo il raddoppio dei termini per l’accertamento, preso atto della segnalazione di reati a carico del C.; quanto alla solidarietà del C. per i debiti della società Progedile srl, la ha esclusa, in mancanza di indici di gestione effettiva, ed ha altresì escluso la responsabilità solidale per le sanzioni contestate alla società e alle sanzioni per fatto proprio.

La CTR ha respinto l’appello dell’Ufficio, escludendo la qualifica del contribuente come amministratore di fatto in mancanza di dimostrazione di atti di amministrazione, e considerando irrilevante che la società Progedile srl avesse la propria sede presso lo studio professionale del C..

C.G. si costituisce con controricorso e deposita memoria.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1. Con l’unico motivo del ricorso si deduce nullità della sentenza per violazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 61, e art. 36, comma 1, n. 4, e art. 132 c.p.c., n. 4, e art. 118 disp. att. c.p.c., ex art. 360 c.p.c., n. 4, per motivazione inesistente o apparente.

2. Il motivo è fondato.

2.1. In via preliminare si deve osservare che il mezzo, quale esplicitato in concreto, deve essere riqualificato, secondo il principio di diritto che “L’erronea intitolazione del motivo di ricorso per cassazione non osta alla riqualificazione della sua sussunzione in altre fattispecie di cui all’art. 360 c.p.c., comma 1, nè determina l’inammissibilità del ricorso, se dall’articolazione del motivo sia chiaramente individuabile il tipo di vizio denunciato” (Cass. n. 4036 del 20/02/2014, n. 26310 del 07/11/2017).

2.2. Pertanto, nel caso in cui il ricorrente lamenti l’omessa pronuncia, da parte dell’impugnata sentenza, in ordine all’esame dei motivi di appello con i quali l’ufficio aveva diffusamente argomentato in ordine ad una delle domande o eccezioni proposte, e contenute nell’atto di appello allegato ai fini dell’autosufficienza, non è indispensabile che faccia esplicita menzione della ravvisabilità della fattispecie di cui all’art. 360 c.p.c., con riguardo all’art. 112 c.p.c., purchè il motivo rechi univoco riferimento alla nullità della decisione derivante dalla relativa omissione (cfr. Cass. sez. un. 24.7.2013, n. 17931).

2.3. Nella fattispecie rispetto al circostanziato motivo di appello dell’Agenzia, sviluppato in oltre dieci pagine, la CTR ha contrapposto una motivazione generica e semplicistica, senza specifico riferimento agli elementi peculiari della fattispecie, e senza minimamente tener conto delle critiche mosse dall’appellante alla sentenza di primo grado sul punto.

2.4. Non sussiste il vizio denunciato solo ove il convincimento del giudice risulti da un riferimento logico e coerente a quelle, tra le prospettazioni delle parti e le emergenze istruttorie vagliate nel loro complesso, che siano state ritenute di per sè sole idonee e sufficienti a giustificarlo, in modo da evidenziare l'”iter” seguito per pervenire alle assunte conclusioni, disattendendo quelle logicamente incompatibili con la decisione adottata: situazione questa non ricorrente nel caso di specie (Cass. n. 8294/2011).

3. Nella fattispecie la CTR ha escluso che il contribuente fosse amministratore di fatto della società in mancanza di “documentazione versata in atti”, mancando il compimento di atti di amministrazione “per un considerevole tempo anche congiuntamente agli amministratori di legge”, pur dando atto dello svolgimento da parte del contribuente di attività di consulente del lavoro e commercialista e pur avendo questi fornito una sede operativa alla società, “che ha la sede in (OMISSIS) senza che ciò per se stesso possa essere un fatto delittuoso”. Tale statuizione non dà conto degli elementi peculiari della fattispecie nè delle posizioni delle parti, omettendo del tutto la disamina dei motivi di appello. Peraltro la sentenza impugnata, pur riportando il testo della sentenza della CTP, non ne richiama il contenuto nella parte motiva, nè dichiara di aderire, facendole proprie, alle sue motivazioni.

4. Sussiste pertanto il vizio denunciato, in quanto la pronuncia rivela un’obiettiva carenza nell’indicazione del criterio logico che ha condotto il giudice alla formazione del proprio convincimento, senza alcuna esplicitazione del quadro probatorio acquisito, nè disamina logico-giuridica che lasci trasparire il percorso argomentativo seguito.

5. La sentenza va conseguentemente cassata, con rinvio alla CTR della Lombardia, anche per le spese del presente giudizio.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per le spese alla CTR della Lombardia, in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 15 aprile 2021.

Depositato in Cancelleria il 17 giugno 2021

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