Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17348 del 19/08/2020

Cassazione civile sez. trib., 19/08/2020, (ud. 30/01/2020, dep. 19/08/2020), n.17348

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CIRILLO Ettore – Presidente –

Dott. LOCATELLI Giuseppe – Consigliere –

Dott. D’ANGIOLELLA Rosita – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – Consigliere –

Dott. VENEGONI Andrea – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 3844-2013 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

F.A.;

– intimato –

Nonchè da:

F.A., elettivamente domiciliato in ROMA VIA CICERONE

44, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI CORBYONS, rappresentato

e difeso dall’avvocato MASSIMO CATARINUCCI;

– ricorrente incidentale –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE;

– intimata –

avverso la sentenza n. 206/2011 della COMM.TRIB.REG. di PERUGIA,

depositata il 16/12/2011;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

30/01/2020 dal Consigliere Dott. ANDREA VENEGONI.

 

Fatto

RITENUTO

CHE:

L’Agenzia delle Entrate ricorre contro la sentenza della CTR dell’Umbria che, in relazione ad un accertamento sintetico per gli anni 2002 e 2003 con cui l’ufficio attribuiva maggior reddito a F.A., respingeva l’appello dell’ufficio contro la sentenza della CTP di Perugia che aveva accolto il ricorso introduttivo, annullando l’atto.

La CTR infatti non ha rilevato il presupposto dell’accertamento sintetico, e cioè il fatto che il maggior reddito accertato si discostasse di almeno un quarto da quello dichiarato.

Si è costituito il contribuente con controricorso e ricorso incidentale, ed ha depositato memoria.

Diritto

CONSIDERATO

CHE:

In vista dell’udienza odierna, la stessa Agenzia, ricorrente, ha dato atto del fatto che il contribuente ha completato la procedura di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119 del 2018, chiedendo dichiararsi cessata la materia del contendere;

per giurisprudenza di questa Corte il pagamento a seguito di definizione agevolata comprende le spese processuali, atteso che, per espressa previsione di legge, “Le spese del processo estinto restano a carico della parte che le ha anticipate” (D.L. 119 del 2018, art. 6, comma 13; conf. art. 46, comma 3, proc. trib.).

P.Q.M.

Dichiara estinta la causa per intervenuta cessazione della materia del contendere.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 30 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 19 agosto 2020

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA