Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17333 del 13/07/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. I, 13/07/2017, (ud. 20/04/2017, dep.13/07/2017),  n. 17333

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DIDONE Antonio – Presidente –

Dott. NAPPI Aniello – Consigliere –

Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. TERRUSI Francesco – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 11094/2012 proposto da:

B.M. (c.f. (OMISSIS)), nella qualità di titolare

dell’omonima ditta individuale, elettivamente domiciliato in Roma,

Via Cicerone n. 44, presso l’avvocato Pomponio Amedeo, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato Ghia Danilo, giusta

procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

Fallimento (OMISSIS) S.r.l.;

– intimato –

avverso il decreto del TRIBUNALE di TORINO, depositato il 27/03/2012;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

20/04/2017 dal cons. FRANCESCO TERRUSI.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

B.M. chiedeva di essere ammesso allo stato passivo del fallimento della (OMISSIS) s.r.l., in via privilegiata ai sensi dell’art. 2751 – bis c.c., n. 5, per il corrispettivo di prestazioni documentate da fatture;

il credito veniva ammesso per una somma minore (Euro 37.000,00), nei limiti di quanto indicato nella lettera di precisazione in data 1-4-2011, perchè in epoca successiva non erano stati eseguiti lavori;

B. proponeva opposizione per la parte del credito non riconosciuta, opposizione che il tribunale di Torino rigettava, con decreto in data 27-3-2012, in quanto l’affermazione del ricorrente, circa l’essere le fatture riferibili a lavori eseguiti in epoca anteriore (anni 2008, 2009 e 2010), era da considerare inattendibile e contraddittoria siccome in contrasto con documenti provenienti dalla stessa parte: segnatamente con la lettera di precisazione facente riferimento all’ammontare di Euro 37.000,00 (appunto ammesso al passivo) quale entità riferita agli anni anteriori;

il tribunale osservava invero che era del tutto pacifica la circostanza che dopo la data indicata nella lettera (1-4-2011) non erano state realizzate opere ulteriori, sicchè incomprensibile e ingiustificata doveva ritenersi l’emissione (tardiva) delle fatture;

B. ha proposto ricorso per cassazione dolendosi della violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 6 e art. 2710 c.c., nonchè dell’omessa o comunque illogica motivazione del decreto del tribunale, in quanto, essendosi trattato di prestazioni di servizi, e non di cessione di beni, le fatture ben potevano essere emesse, così come a suo dire erano state emesse, in epoca successiva al compimento delle opere o del servizio, non avendo il prestatore ricevuto il corrispettivo;

da questo punto di vista il ricorrente lamenta che il tribunale non abbia congruamente motivato la propria decisione e non abbia valutato le fatture prodotte nè ammesso le prove orali.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

il motivo è inammissibile perchè diretto a ottenere una revisione del giudizio di fatto, visto che il tribunale ha ritenuto, con valutazione istituzionalmente a lui rimessa, che le fatture prodotte erano inidonee a provare la prestazione asseritamente riferita ad annualità anteriori, siccome in contrasto con documenti provenienti dalla stessa parte; la valutazione del giudice a quo di non ammettere la prova orale è stata determinata da un giudizio di superfluità, correttamente motivato in ragione del riferito assorbente tenore della lettera di precisazione del credito;

il ricorso è dunque inammissibile.

PQM

 

La Corte dichiara il ricorso inammissibile.

Così deciso in Roma, il 20 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 13 luglio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA