Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17286 del 13/07/2017


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Cassazione civile, sez. trib., 13/07/2017, (ud. 23/06/2017, dep.13/07/2017),  n. 17286

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PICCININNI Carlo – Presidente –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. TRICOMI Laura – rel. Consigliere –

Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere –

Dott. FEDERICI Francesco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 27095-2010 proposto da:

GFL INTERNATIONAL SRL IN LIQUIDAZIONE, elettivamente domiciliata in

ROMA VIA SICILIA 66, presso lo studio dell’avvocato AUGUSTO

FANTOZZI, che loc rappresenta e difende unitamente agli avvocati

ERNESTO MARIA RUFFINI e FRANCESCO GIULIANI;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 32/2010 della COMM. TRIB. REG. di FIRENZE,

depositata l’11/05/2010;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

23/06/2017 dal Consigliere Dott. TRICOMI LAURA.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

CHE:

1. La Commissione Tributaria Regionale della Toscana, con la sentenza in epigrafe indicata, confermando la prima decisione, ha riconosciuto la legittimità dell’avviso di accertamento per IVA, IRPEG ed IRAP, emesso nei confronti della GFL INTERNATIONAL SRL in liquidazione (di seguito (OMISSIS)) per l’anno di imposta 2001.

L’Amministrazione aveva preso in esame il contratto di vendita del ramo di azienda sito in Firenze, Via Tornabuoni 57R/59R, concluso in data 29.03.2001 tra la cedente (OMISSIS) e la società Christian Dior Italia SRL (di seguito CD) ed aveva ritenuto che le parti avessero dato vita ad una simulazione contrattuale, in quanto la causa effettiva del contratto era da individuare nella cessione del contratto di locazione del fondo commerciale di Via Tornabuoni e non nella cessione del ramo di azienda; sulla scorta di tale riqualificazione, quindi aveva provveduto ad assoggettare l’operazione ad IVA ed IRAP e a rideterminare l’IRPEG, poichè la cessione del contratto di locazione, a differenza della cessione di azienda, non generava in capo al cedente una plusvalenza tassabile in quote costanti per un massimo di cinque esercizi, ma un provento tassabile interamente nell’esercizio in cui la cessione era avvenuta.

2. La CTR ha ritenuto provata la simulazione contrattuale posta a fondamento dell’accertamento.

3. La contribuente ricorre per cassazione su cinque motivi, ai quali replica la Agenzia con controricorso.

4. Il ricorso è stato fissato per l’adunanza in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., u.c., e art. 380 bis c.p.c., comma 1.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

CHE:

1.1. Primo motivo – Si denuncia la insufficiente motivazione (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) perchè la CTR, a detta della ricorrente, si sarebbe limitata a richiamare la particolare circostanza della localizzazione del punto vendita situato in una prestigiosa strada commerciale, ritenuta sufficiente a suffragare la pretesa erariale, anzichè svolgere una compiuta disamina della circostanza dedotta dalla contribuente, secondo la quale il valore della cessione del ramo di azienda non era da attribuire solo a ciò, ma anche all’avviamento, alla licenza commerciale ed ai beni funzionali all’attività di vendita al pubblico.

1.2. Secondo e terzo motivo – Si denuncia la omessa motivazione su un punto controverso e decisivo del giudizio (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) e la omessa pronuncia con violazione dell’art. 112 c.p.c. (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) con riferimento al passaggio motivazionale ove è detto “ogni altra questione è da intendersi assorbita”, che ha riguardo alle domande subordinate proposte dalla società e, segnatamente, la domanda di rimborso delle imposte versate per gli anni successivi in applicazione del regime previsto per la cessione di azienda, e la eccezione di non assoggettabilità ad IRAP della plusvalenza derivante dalla cessione del contratto di locazione.

La ricorrente si duole che non siano state esplicitate le ragioni dell’assorbimento della relativa decisione e/o che non vi sia stata pronuncia sulle domande proposte.

1.3. Quarto motivo – Si denuncia la violazione dell’art. 1362 c.c. (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3) sostenendo che la CTR, nel disconoscere il contratto come concluso tra le parti, non aveva preso in esame gli elementi caratterizzanti il contratto e non si era peritata di cercare la reale volontà delle parti secondo la norma invocata, in considerazione del loro comportamento complessivo e dell’intero contenuto del contratto;

1.4. Quinto motivo – Si denuncia la insufficiente motivazione (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) in merito agli elementi atti a riqualificare il contratto di cui si discute come cessione di contratto di locazione, sostanzialmente lamentando la mancata considerazione degli elementi già indicati al primo motivo.

2.1. Il primo, il quarto ed il quinto motivo possono essere trattati insieme per connessione, in quanto censurano la medesima statuizione. Sono infondati e vanno respinti.

2.2. Osserva La Corte che sotto più profili la ricorrente lamenta la mancata considerazione di alcuni elementi caratterizzanti il contratto di cessione in esame, che, una volta esaminati, avrebbero, a suo dire, potuto condurre il giudice di appello ad una conclusione diversa.

2.3. Tale assunto risulta tuttavia infondato alla stregua degli argomenti addotti a suo sostegno dalla parte ed inidonei ad inficiare la motivazione che, seppure sintetica, appare adeguata.

2.4. Invero, premesso che la rilevanza economica del contenuto contrattuale da attribuire al subentro della cessionaria CD nella locazione del prestigioso locale in via Tornabuoni non risulta messa in alcun dubbio, l’insistenza sugli altri elementi considerati significativi e cioè, segnatamente, l’avviamento, la cessione delle licenze e la cessione dei beni funzionali all’attività, non appare utile allo scopo prefisso, in quanto non chiarisce, limitandosi a prospettazioni astratte, su cosa debba appuntarsi la valorizzazione dell’avviamento e trascura di considerare la circostanza più rilevante ai fini della diversa configurazione del contratto, e cioè l’accordo transattivo con il quale sono state soddisfatte, con un versamento di Euro 3.098.741,00 da parte della cessionaria CD, le pretese della locatrice dell’immobile Immobiliare Tornabuoni, che aveva agito in giudizio proprio denunciando la simulazione a suo danno per escluderla dall’accordo, sulla considerazione che la cessione del contratto di locazione nell’ambito di una cessione di azienda non richiedeva il consenso del locatore/contraente ceduto, a differenza di quanto previsto in caso di cessione del contratto di locazione sic et simpliciter, subordinata al consenso della contraente ceduta che, nel caso concreto, si era opposta in via giudiziale.

A fronte di ciò, premesso che il giudice del merito nello svolgere la sua motivazione, può selezionare gli elementi che ritiene rilevanti, va osservato che la ricorrente, da un lato non ha illustrato in modo convincente, anche sul piano economico, la decisività degli elementi proposti e dall’altro non ha colto a pieno e censurato adeguatamente la decisione impugnata.

In particolare si deve osservare che, come si evince dallo stesso ricorso (fol. 4), il prezzo di cessione era stato stabilito in Lire 9.500.000.000, di cui Lire 9.265.000.000 per l’avviamento e Lire 235.000.000 per i beni mobili strumentali, con l’accordo che, nel caso in cui la cessionaria avesse sottoscritto un altro contratto di locazione dei locali di sei anni, prorogabile di sei anni, entro il 31.12.2001, il prezzo sarebbe stato aumentato di Lire 1.000.000.000.

Ne consegue che il valore dei beni strumentali era stato già scorporato dall’avviamento e che, non essendo state cedute le marche commercializzate dalla G.F.L., nè il personale dipendente che ordinariamente costituiscono elementi caratterizzanti un ramo di azienda, in quanto distintivi della attitudine del compendio ceduto alla prosecuzione dell’attività commerciale già condotta in relazione ai beni commercializzati ed alle competenze professionali di vendita, l’avviamento va ad identificarsi solo nella cessione del contratto di locazione e delle licenze commerciali: di queste ultime, invero, non è indicato il valore economico, così come non è chiarita la loro rilevanza commerciale, posto che, come si evince dalla stessa sentenza e non risulta contestato, la G.F.L. in realtà aveva proseguito la sua attività commerciale presso un vicino punto vendita, anche se in luogo meno prestigioso, con il proprio personale, e la CD, di indiscusso rilievo internazionale, sicuramente aveva una sua autonoma, peculiare e preesistente attitudine commerciale, per cui, in realtà, non appare individuato alcun elemento caratterizzante il preteso ramo di azienda ceduto.

2.5. I motivi appaiono, inoltre, anche privi di autosufficienza perchè ripropongono alcuni argomenti difensivi, senza tuttavia illustrare in termini puntuali e concreti, con riferimento alla fattispecie in esame, la decisività degli elementi indicati.

3.1. I motivi secondo e terzo possono essere trattati insieme per connessione. Sono fondati e vanno accolti, poichè la pronuncia di assorbimento sul punto è insufficiente e tale da apparire addirittura apparente.

4.1. In conclusione il ricorso va accolto sui motivi secondo e terzo, infondati i motivi primo, quarto e quinto; la sentenza impugnata va cassata e, non potendo essere decisa nel merito, va rinviata alla CTR della Toscana per il riesame nei limiti dei motivi accolti anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

 

– accoglie il ricorso sui motivi secondo e terzo, infondati i motivi primo, quarto e quinto; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR della Toscana per il riesame, nei limiti dei motivi accolti, e per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 23 giugno 2017.

Depositato in Cancelleria il 13 luglio 2017

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