Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17203 del 21/07/2010

Cassazione civile sez. lav., 21/07/2010, (ud. 23/04/2010, dep. 21/07/2010), n.17203

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. LAMORGESE Antonio – rel. Consigliere –

Dott. D’AGOSTINO Giancarlo – Consigliere –

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere –

Dott. MAMMONE Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

RETE FERROVIARIA ITALIANA SPA, in persona del suo procuratore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA L. G. FARAVELLI 22, presso lo

studio dell’avvocato DE LUCA TAMAJO RAFFAELE, che lo rappresenta e

difende unitamente all’avvocato ABIGNENTE ANGELO, (istanza per la

correzione di errore materiale);

– ricorrente –

contro

V.V.;

– intimata –

avverso l’ordinanza n. 5680/2009 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE di

ROMA del 12/01/09, depositata il 09/03/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

23/04/2010 dal Consigliere Relaore Dott. ANTONIO LAMORGESE;

e’ presente il P.G. in persona del Dott. CARLO DESTRO.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte:

Rilevato che:

La Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. ha richiesto la correzione dell’errore contenuto nel dispositivo della sentenza di questa Corte 9 marzo 2009 n. 5680, la quale, nel dichiarare l’improcedibilita’ del ricorso proposto nei suoi confronti da V.V. per la cassazione della pronuncia resa dalla Corte di appello di Napoli, nella controversia dalla stessa instaurata contro la societa’, sua datrice di lavoro, per l’inquadramento in area (OMISSIS), profilo di segreteria, ha condannato la societa’ al pagamento delle spese del giudizio di cassazione;

l’intimata non ha resistito al ricorso;

la statuizione, secondo quanto gia’ osservato nella relazione ex art. 380 bis c.p.c., e’ affetta da un evidente errore materiale di scrittura, dato che in motivazione il giudice di legittimita’ ha specificato di avere applicato, per il regolamento delle spese, il criterio della soccombenza, mentre nel dispositivo le ha poste a carico della Rete Ferroviaria Italiana s.p.a., parte vittoriosa;

tali conclusioni devono essere condivise, configurandosi l’ipotesi dell’errore materiale allorche’, disciplinato il carico delle spese processuali in base alla regola della soccombenza, nel dispositivo sia erroneamente indicato quale condannata al pagamento di esse la parte vittoriosa invece della soccombente (cfr. Cass. sez. unite 27 giugno 2002 n. 9438);

va percio’ deliberata la chiesta correzione materiale del dispositivo della sentenza suindicata, senza nulla provvedere in ordine alle spese del presente procedimento, nessuna statuizione di condanna essendo consentita al riguardo (v. la gia’ citata Cass. sez. unite n. 9438 del 2002), e non avendo peraltro la societa’ ricorrente avanzata alcuna richiesta in proposito.

P.Q.M.

accoglie l’istanza di correzione materiale della sentenza di questa Corte n. 5680 del 9 marzo 2009 e dispone che nel dispositivo di essa la frase “condanna la societa’ ricorrente alle spese…” sia cosi’ corretta: “condanna l’intimata alle spese…”; nulla per le spese del procedimento di correzione;

manda alla Cancelleria per l’annotazione della presente ordinanza a margine della sentenza suddetta.

Cosi’ deciso in Roma, il 23 aprile 2010.

Depositato in Cancelleria il 21 luglio 2010

 

 

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