Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17093 del 16/06/2021

Cassazione civile sez. VI, 16/06/2021, (ud. 14/04/2021, dep. 16/06/2021), n.17093

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. CAPRIOLI Maura – rel. Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 30173-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

J.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA TRIONFALE 5697,

presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO IOPPOLI, rappresentato e

difeso dall’avvocato BRUNO SARZOTTI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1584/1/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE DEL PIEMONTE, depositata il 03/10/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 14/04/2021 dal Consigliere Relatore Dott. MAURA

CAPRIOLI.

 

Fatto

Ritenuto che:

J.A. impugnava un avviso di accertamento relativo al periodo di imposta dell’anno 2009, emesso a seguito di PVC nei confronti della associazione “Polisportiva Amici di Chiomonte”, con il quale era stata rilevata la mancata emissione di scontrini fiscali del bar dell’associazione, avviso notificato al contribuente quale coobbligato in solido con l’associazione a termini dell’art. 38 c.c..

La CTP di Torino accoglieva il ricorso del contribuente e la CTR del Piemonte, con sentenza in data 3.10.2018, rigettava l’appello dell’Ufficio.

Il giudice del gravame rilevava che la responsabilità dell’associazione, non si ricollega alla titolarità dell’associazione bensì all’attività negoziale svolta per conto di essa e risoltasi nella creazione di rapporti obbligatori tra questa e i terzi. Riteneva pertanto che l’appellato non potesse considerarsi autore delle violazioni fiscali contestate alla “Polisportiva Amici di Chiomonte”.

Osservava in particolare che gli elementi dedotti dall’Ufficio non sarebbero stati idonei a suffragare un giudizio di responsabilità escludendo ogni rilievo all’accertamento emesso per l’annualità precedente (2008) con la sottoscrizione del relativo accordo di adesione.

Propone ricorso per cassazione l’Ufficio affidato a un solo motivo, cui resiste con controricorso parte contribuente.

Diritto

Considerato che:

Con l’unico motivo si denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 38 c.p.c., ritenendo che la pronuncia impugnata abbia fornito una interpretazione dell’art. 38 c.c., non coerente con il testo di legge e con l’interpretazione ad esso data dalla giurisprudenza di legittimità.

Si sostiene che in capo ai soggetti che hanno agito in nome e per conto della società sorge una responsabilità solidale e supplementare la quale si affianca e non esclude le preesistenti e principali responsabilità.

Il ricorso è fondato.

In tema di associazioni non riconosciute la responsabilità personale e solidale di chi abbia agito in nome e per conto dell’associazione è inquadrabile tra le garanzie ex lege (Cass., Sez. I, 17 giugno 2015, n. 12508), la quale si aggiunge alla responsabilità del fondo comune, stante l’assenza di un sistema di pubblicità legale riguardante il patrimonio dell’ente (Cass., Sez. III, 17 gennaio 2008, n. 858)

Vero è che è stato affermato da questa Corte il principio secondo cui la responsabilità personale e solidale, prevista dall’art. 38 c.c., di colui che agisce in nome e per conto dell’associazione non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell’associazione stessa, bensì all’attività negoziale concretamente svolta per suo conto.

Tuttavia tale principio riguarda le obbligazioni negoziali contratte dall’associazione, che presuppongono necessariamente lo svolgimento di attività gestoria di colui che agisce in nome e per conto dell’associazione (Cass., Sez. VI, 4 aprile 2017, n. 8752; Cass., Sez. III, 16 gennaio 2006, n. 718), il quale crea con i terzi rapporti obbligatori (Cass., Sez. III, 25 agosto 2014, n. 18188). Diversamente – secondo la più recente giurisprudenza di questa Corte – questo principio non è applicabile ai debiti d’imposta, i quali non sorgono su base negoziale ma ex lege, in relazione al cui insorgere la responsabilità non è legata a una concreta attività gestoria ma in base alla carica ricoperta, dovendosi presumere che il legale rappresentante abbia concorso nelle decisioni volte alla creazione di rapporti obbligatori di natura tributaria per conto dell’associazione (Cass., Sez. V, 24 luglio 2019, nn. 19984, 19982; Cass., Sez. VI, 22 gennaio 2019, n. 1602; Cass., Sez. V, 15 ottobre 2018, n. 25650; Sez. VI, 26 settembre 2018, n. 22861; Cass., Sez. V, 23 febbraio 2018, n. 4478; Cass., Sez. V, 12 marzo 2007, n. 5746), tanto che egli può andare esente da responsabilità solo ove dimostri l’avvenuta cessazione dalla carica (Cass., Sez. V, 22 ottobre 2019, n. 26924).

E’, pertanto, sufficiente, ai fini della responsabilità tributaria, l’avere ricoperto la carica di vertice di una associazione non riconosciuta, non costituendo l’esercizio di attività gestoria dell’associazione fatto costitutivo della pretesa tributaria (Cass. 2021 n. 1037). La sentenza impugnata, nella parte in cui ha richiesto che l’Ufficio dovesse dare la prova che il contribuente abbia concretamente agito in nome e per conto dell’ente, ponendo in essere attività gestoria, non ha fatto corretto governo dei suddetti principi.

Il ricorso va, pertanto, accolto, cassandosi la sentenza impugnata con rinvio alla CTR del Piemonte, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte, accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata con rinvio alla CTR del Piemonte, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 14 aprile 2021.

Depositato in Cancelleria il 16 giugno 2021

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