Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17027 del 05/08/2011

Cassazione civile sez. I, 05/08/2011, (ud. 19/04/2011, dep. 05/08/2011), n.17027

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella – Presidente –

Dott. DOGLIOTTI Massimo – rel. Consigliere –

Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere –

Dott. CULTRERA Maria Rosaria – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

C.A. (c.f. (OMISSIS)), elettivamente

domiciliato in ROMA, LUNGO-TEVERE PIETRA PAPA 185, presso l’avvocato

DONATI SIMONA, rappresentato e difeso dall’avvocato MOCELLA MARCO,

giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, in persona del Ministro pro tempore,

domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA

GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;

– controricorrente –

avverso il decreto n. 59610/2006 della CORTE D’APPELLO di ROMA,

depositato il 12/03/2009;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

19/04/2011 dal Consigliere Dott. DOGLIOTTI Massimo;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

FUCCI Costantino che ha concluso per l’accoglimento del ricorso per

quanto di ragione.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso ritualmente depositato, C.A. impugnava nei confronti del Ministero della Giustizia, il decreto della Corte d’Appello di Roma del 12 marzo 2009 che aveva condannato l’amministrazione al pagamento di somma in suo favore, quale equa riparazione del danno morale per irragionevole durata di procedimento.

Resiste con controricorso il Ministero.

Il Collegio dispone redigersi la sentenza con motivazione semplificata.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il ricorso va dichiarato inammissibile per assenza dei quesiti, di cui all’art. 366 bis. c.p.c., abrogato, ma ancora operante per i rapporti pregressi. Le spese seguono la soccombenza.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in Euro 600,00 per onorari, oltre le spese prenotate a debito.

Così deciso in Roma, il 19 aprile 2011.

Depositato in Cancelleria il 5 agosto 2011

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