Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16952 del 07/07/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 07/07/2017, (ud. 16/05/2017, dep.07/07/2017),  n. 16952

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Presidente –

Dott. SAMBITO Maria G.C. – Consigliere –

Dott. VALITUTTI Antonio – rel. Consigliere –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

Dott. MERCOLINO Guido – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 13540-2016 proposto da:

EQUITALIA SUD S.P.A. – C.F. (OMISSIS), in persona del su procuratore

speciale, elettivamente domiciliata in ROMA, V. BANCO DI S.SPIRIT0,

42, presso lo studio GNOSIS FORENSE, rappresentata e difesa

dall’avvocato MICHELE DI FIORE;

– ricorrente –

contro

(OMISSIS) S.R.L. – C.F. (OMISSIS), in persona del Curatore,

elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CORTE DI

CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato DOMENICO PARRELLA;

– controricorrente –

avverso il Decreto n. 585 del 2016 del TRIBUNALE di NAPOLI,

depositato il 29/04/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 16/05/2017 dal Consigliere Dott. VALITUTTI ANTONIO.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

Equitalia Sud s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un solo motivo, avverso il decreto emesso dal Tribunale di Napoli, depositato il 29 aprile 2016, con il quale è stata rigettata l’opposizione della ricorrente allo stato passivo del (OMISSIS) s.r.l.

Il Tribunale ha confermato l’esclusione dei crediti vantati da Equitalia, operata dal giudice delegato per la mancata prova della notifica delle cartelle di pagamento, indicate negli estratti di ruolo allegati alla domanda di insinuazione nel passivo fallimentare, ritenendo insufficienti, a tal fine, i soli estratti di ruolo;

la procedura fallimentare ha replicato con controricorso.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che:

l’unico motivo di ricorso sia fondato, atteso che l’ammissione al passivo dei crediti tributari è richiesta dalle società concessionarie per la riscossione, come stabilito dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 87, comma 2, ne testo introdotto dal D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, sulla base del semplice ruolo, senza che occorra, in difetto di espressa previsione normativa, anche la previa notifica della cartella esattoriale, salva la necessità, in presenza di contestazioni del curatore, dell’ammissione con riserva, da sciogliere poi ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 88, comma 2, allorchè sia stata definita la sorte dell’impugnazione esperibile davanti al giudice tributario (Cass. 17/03/2014, n. 6126; Cass. 11/11/2016, n. 23110);

che, pertanto, in accoglimento del ricorso, l’impugnato decreto debba essere cassato con rinvio al Tribunale di Napoli in diversa composizione, che dovrà procedere a nuovo esame della controversia, facendo applicazione dei principi di diritto suesposti, e provvedere, altresì, alla liquidazione delle spese del presente giudizio; ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, debba darsi atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente. dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificate, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

PQM

 

Accoglie il ricorso; cassa il decreto impugnato; rinvia al Tribunale di Napoli in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Motivazione Semplificata.

Così deciso in Roma, il 16 maggio 2017.

Depositato in Cancelleria il 7 luglio 2017

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