Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16933 del 07/07/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 07/07/2017, (ud. 05/04/2017, dep.07/07/2017),  n. 16933

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CIRILLO Ettore – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – rel. Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 29267/2015 proposto da:

TECNOFIN SRL, PIM HOLDING SPA, in persona del legale rappresentante

pro tempore, elettivamente domiciliate in ROMA, VIA LUIGI CALAMATTA

N 16, presso lo studio dell’avvocato ROBERTA PAPARO, rappresentate e

difese dall’avvocato ROBERTA BONADEO;

– ricorrenti –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– controricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE DI VICENZA;

– intimata –

avvengo la sentenza n. 772/08/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di VENEZIA, depositata 05/05/2015;

letta la memoria ex art. 380-bis c.p.c. depositata dalle ricorrenti;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 05/04/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA VELLA.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

1. con riguardo ad avviso di accertamento per Ires 2006 emesso nei confronti della società Pim Holding s.p.a., a seguito dell’avvenuta rettifica del reddito della consolidata Tecnofin s.r.l., cui veniva contestata la violazione del divieto di abuso del diritto, il giudice a quo ha accolto l’appello dell’Ufficio e rigettato l’appello incidentale delle contribuenti, le quali deducono in questa sede la nullità della sentenza d’appello in quanto munita di motivazione meramente apparente, e comunque contestano il mancato rilievo della violazione del contraddittorio preventivo.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

2. all’esito della Camera di consiglio, il collegio ha ritenuto la causa di non pronta e immediata soluzione (art. 380-bis c.p.c.; art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5).

PQM

 

Dispone rinvio a nuovo ruolo e rimette la causa alla pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 5 aprile 2017.

Depositato in Cancelleria il 7 luglio 2017

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