Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16738 del 14/06/2021

Cassazione civile sez. lav., 14/06/2021, (ud. 29/01/2021, dep. 14/06/2021), n.16738

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIA Lucia – Presidente –

Dott. PATTI Adriano Piergiovanni – Consigliere –

Dott. GARRI Fabrizia – rel. Consigliere –

Dott. PAGETTA Antonella – Consigliere –

Dott. CINQUE Guglielmo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2140/2020 proposto da:

I.M.E., domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR, presso la

CANCELLERIA DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentate e

difeso dall’Avvocato MONICA CASTIGLIONI;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, COMMISSIONE TERRITORIALE PER IL

RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DI BOLOGNA – SEZIONE

DISTACCATA FORLI’ – CESENA, in persona del Ministro pro tempore,

rappresentato e difeso dall’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO presso i

cui Uffici domicilia ex lege in ROMA alla VIA DEI PORTOGHESI 12;

– resistente con mandato –

avverso il decreto n. cronologico 5940/2019 del TRIBUNALE di BOLOGNA,

depositato il 02/12/2019 R.G.N. 7764/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

29/01/2021 dal Consigliere Dott. FABRIZIA GARRI.

 

Fatto

RILEVATO

Che:

1. Con decreto n. 5940 del 2.12.2019 il Tribunale di Bologna ha rigettato la domanda di I.M.E., cittadino della Nigeria, richiedente protezione internazionale in tutte le sue forme.

I.M.E. ha proposto ricorso per la Cassazione del decreto impugnato.

2. Il Ministero dell’Interno si è costituito tardivamente al solo fine di partecipare all’udienza di discussione.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

3. In via del tutto preliminare deve essere evidenziato che la procura alle liti all’avv. Monica Castiglioni per proporre il ricorso avverso il Decreto del Tribunale di Bologna del 2 dicembre 2019 non reca la data in cui è stata rilasciata.

4. E’ noto che ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35 bis, comma 13, il difensore è chiamato a certificare anche la data in cui la procura speciale a ricorrere in cassazione è stata rilasciata, data che deve essere successiva alla pronuncia del provvedimento impugnato (cfr. Cass. 16/07/2020 n. 15211 ed anche Cass. n. 1044 e 1043 del 2020). Va qui ribadito che la procura per il ricorso per cassazione ha carattere speciale ed è valida solo se rilasciata in data successiva alla sentenza impugnata, attesa l’esigenza di assicurare, in modo giuridicamente certo, la riferibilità dell’attività svolta dal difensore al titolare della posizione sostanziale controversa (arg. ex Cass. 27/08/2020 n. 17901 e 11/09/2014 n. 19226).

5. Deve essere quindi dichiarato inammissibile il ricorso ove la procura ad esso relativa, ancorchè rilasciata su un foglio materialmente congiunto al medesimo non rechi una data successiva alla comunicazione del decreto impugnato.

6. Mentre non v’è luogo a provvedere sulle spese del giudizio stante la tardiva costituzione dell’amministrazione, all’inammissibilità del ricorso, dovuta alla accertata nullità della procura, fa seguito la dichiarazione di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, come novellato dalla L. n. 228 del 2012, e trattandosi di attività processuale della quale il legale assume esclusivamente la responsabilità, su di lui e non sulla parte grava il raddoppio dell’importo dovuto a titolo di contributo unificato (cfr. Cass. 09/12/2019 n. 32008).

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Nulla per le spese.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento da parte dell’Avv. Monica Castiglioni ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello versato per il ricorso a norma dell’art. 13, comma 1 bis del citato D.P.R., se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Adunanza camerale, il 29 gennaio 2021.

Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2021

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