Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16721 del 06/07/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 06/07/2017, (ud. 24/05/2017, dep.06/07/2017),  n. 16721

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CURZIO Pietro – Presidente –

Dott. DORONZO Adriana – Consigliere –

Dott. ARIENZO Rosa – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. FERNANDES Giulio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2699/2016 proposto da:

RISCOSSIONE SICILIA SPA, già SERIT SICILIA SPA, in persona del

Direttore Generale e legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA G. P. DA PALESTRINA, 19,

presso lo studio dell’avvocato STEFANIA DI STEFANI, rappresentata e

difesa dall’avvocato ACCURSIO GALLO;

– ricorrente –

contro

D.V.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

FRANCESCO STACCI 39, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO SINESIO,

rappresentato e difeso dagli avvocati LORENZO MARIA DENTICI e SERGIO

CAPASSO;

– controricorrente –

e contro

I.N.P.S. – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, C.F.

(OMISSIS), in persona del legale rappresentante, in proprio e quale

mandatario della SOCIETA’ DI CARTOLARIZZ AZIONE DEI CREDITI INPS

SCCI SPA, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29,

presso la sede dell’AVVOCATURA dell’Istituto medesimo, rappresentato

e difeso unitamente e disgiuntamente dagli avvocati ANTONINO SGROI,

GIUSEPPE MATANO, CARLA D’ALOISIO, EMANUELE DE ROSE, LELIO MARITATO,

ESTER ADA SCIPLINO;

– resistente –

e contro

INAIL – ISTIUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI

SUL LAVORO (C.F. (OMISSIS)) in persona del Direttore della Direzione

Centrale Rapporto Assicurativo, elettivamente domiciliato in ROMA,

VIA IV NOVEMBRE 144, presso lo studio dell’avvocato LOREDANA DI

SALVO, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato LORELLA

FRASCONA’;

– resistente –

avverso la sentenza n. 865/2015 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 03/08/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 24/05/2017 dal Consigliere Dott. GIULIO FERNANDES.

Fatto

RILEVATO

che, con sentenza del 3 agosto 2015, la Corte di Appello di Palermo, in riforma della decisione del Tribunale in sede, accoglieva le opposizioni proposte da D.V.F. avverso le cartelle esattoriali n. (OMISSIS) con le quali l’INPS e l’INAIL avevano chiesto il pagamento di contributi previdenziali e premi assicurativi non versati relativi al periodo dal 10.7.1994 al 10.8.2002 e le annullava;

che per la cassazione di tale decisione propone ricorso la Riscossione Sicilia s.p.a. affidato ad un unico motivo cui resiste con controricorso il D.V. mentre l’INPS – in proprio e quale mandatario della S.C.C.I. s.p.a. – e l’INAIL hanno depositato procura;

che è stata depositata la proposta del relatore ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., ritualmente comunicata alle parti, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in Camera di consiglio;

che il D.V. ha depositato memoria ex art. 380 bis c.p.c., in cui si insiste per il rigetto del ricorso, in dissenso dalla proposta, evidenziandosi come l’eccezione di difetto di legittimazione passiva sia un’eccezione in senso proprio e, quindi, da proporre in primo grado nella memoria di costituzione ex art. 416 c.p.c., sicchè l’attuale ricorrente, rimasta contumace in primo grado, non avrebbe potuto sollevarla per la prima volta in appello essendo incorsa in una preclusione;

che il Collegio ha deliberato di adottare la motivazione semplificata.

Diritto

CONSIDERATO

che con l’unico motivo di ricorso si deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 112 c.p.c. (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4) in quanto la Corte di Appello non si era pronunciata sulla eccezione di difetto di legittimazione passiva sollevata dalla Riscossione Sicilia s.p.a. nella memoria di costituzione in secondo grado (in primo grado la società era rimasta contumace);

che il motivo è fondato in quanto effettivamente nulla è detto nella motivazione dell’impugnata sentenza in merito alla eccezione sollevata da Riscossione Sicilia s.p.a.;

che è il caso di ricordare che le Sezioni Unite di questa Corte, con sentenza n. 2951 del 16 febbraio 2016, a composizione di un contrasto, hanno chiarito che le contestazioni circa la legittimazione attiva e passiva (ovvero della titolarità attiva e passiva del rapporto) sono mere difese proponibili in ogni fase del giudizio e non eccezioni in senso tecnico da introdurre nei tempi e nei modi previsti per le eccezioni di parte (vedi anche Cass. n. 12729 del 21/06/2016);

che, pertanto, il ricorso va accolto l’impugnata sentenza cassata in relazione al motivo accolto con rinvio alla Corte di Appello di Palermo in diversa composizione anche per le spese del presente giudizio.

PQM

 

La Corte, accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e rinvia alla Corte di Appello di Palermo in diversa composizione anche per le spese del presente giudizio.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 24 maggio 2017.

Depositato in Cancelleria il 6 luglio 2017

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