Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16695 del 14/06/2021

Cassazione civile sez. trib., 14/06/2021, (ud. 26/01/2021, dep. 14/06/2021), n.16695

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – Presidente –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. TRISCARI Giancarlo – Consigliere –

Dott. CASTORINA Rosaria Maria – Consigliere –

Dott. MELE Francesco – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 8056-2014 proposto da:

S.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA IPPOLITO

NIEVO 61, presso lo studio dell’avvocato VALENTINO GENTILE,

rappresentato e difeso dall’avvocato CARLO CREMONINI;

– ricorrente –

e contro

AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE PISA – AGENZIA DELLE

ENTRATE in persona del Direttore pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA

GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende;

– resistente –

avverso la sentenza n. 107/2013 della COMM. TRIB. REG. TOSCANA,

depositata il 26/09/2013;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

26/01/2021 dal Consigliere Dott. FRANCESCO MELE;

Per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria

Regionale della Toscana n. 107/8/13 depositata il 26.9.2013, non

notificata.

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

26 gennaio 2021 dal relatore, cons. Francesco Mele.

 

Fatto

RILEVATO

che:

– S.M. proponeva distinti ricorsi avverso distinti avvisi di accertamento – anni 2004, 2005 e 2006 – emessi per contributi previdenziali, Irpef, Irap ed Iva.

– Nel contraddittorio tra le parti, essendosi nel frattempo costituito l’Ufficio, la Commissione Tributaria Provinciale di Pisa rigettava i ricorsi, previa loro riunione.

– Avverso tale sentenza proponeva appello il contribuente deducendo, quanto alle annualità 2005 e 2006, l’avvenuta definizione della lite ex D.L. n. 98 del 2011, ed eccependo, quanto all’annualità 2004, l’avvenuta prescrizione, risultando l’avviso emesso il 15.12.2009 e notificato, ex art. 140 c.p.c., l’8.1.2010, oltre quindi il termine massimo del 31.12.2009, eccezione già dedotta in primo grado e disattesa dalla CTP che aveva richiamato la sentenza n. 447/02 con cui la Corte Costituzionale aveva affermato il principio della scissione degli effetti della notificazione, che, per il notificante, dovevano ritenersi tempestivamente prodotti con l’invio dell’atto in ragione della natura bifasica della notifica e a prescindere dalla ricezione da parte del destinatario.

– Su tale punto appellava il contribuente richiamando la giurisprudenza di legittimità successivamente intervenuta; resisteva l’ufficio concludendo per la conferma della sentenza della CTP.

– La CTR pronunciava sentenza con cui dichiarava cessata la materia del contendere quanto agli anni 2005 e 2006 e confermava nel resto la sentenza appellata.

– Per la cassazione di detta sentenza il contribuente propone ricorso affidato a due motivi.

L’Agenzia delle Entrate si costituisce al solo fine della eventuale partecipazione all’udienza di discussione della causa ai sensi dell’art. 370 c.p.c., comma 1.

– In data 22 gennaio 2021 il ricorrente depositava rinuncia al ricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

– La dichiarazione di rinuncia al ricorso risulta regolarmente notificata alla parte resistente; di conseguenza va dichiarata l’estinzione del giudizio con compensazione delle spese.

P.Q.M.

Dichiara l’estinzione del giudizio.

Spese compensate.

Così deciso in Roma, il 26 gennaio 2021.

Depositato in Cancelleria il 14 giugno 2021

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