Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16656 del 04/08/2020

Cassazione civile sez. trib., 04/08/2020, (ud. 18/12/2019, dep. 04/08/2020), n.16656

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – Presidente –

Dott. TINARELLI FUOCHI Giuseppe – Consigliere –

Dott. NONNO Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. TRISCARI Giancarlo – Consigliere –

Dott. ARMONE Giovanni Maria – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 12728-2013 proposto da:

PREALPI GESTIONI IMMOBILIARI SRL, elettivamente domiciliata in ROMA

V. S. LEO 48-C, presso lo studio dell’avvocato BERNARDI ALESSIA,

rappresentata e difesa dall’avvocato CAMPO SALVATORE LORENZO;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 41/2012 della COMM. TRIB. REG. di MILANO,

depositata il 23/03/2012;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

18/12/2019 dal Consigliere Dott. ARMONE GIOVANNI MARIA.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Rilevato che:

1. la società Prealpi srl Gestioni Immobiliari propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale di Milano n. 41/11/12, depositata il 23 marzo 2012, che, in riforma della sentenza di primo grado, ha dichiarato legittimo l’avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle entrate di Saronno, con cui nei confronti della suddetta società era stato accertato un maggior reddito d’impresa IRES, IRAP, IVA per l’anno 2004, avviso a sua volta basato su una verifica della Guardia di Finanza per il periodo 2004-2006;

2. il ricorso è affidato a due motivi;

3. l’Agenzia delle entrate resiste con controricorso.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Considerato che:

1. con il primo motivo di ricorso, parte ricorrente denuncia, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione e la falsa applicazione del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, comma 2, e del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 56, comma 2, per non aver considerato carente la motivazione dell’avviso di accertamento con CUI l’Ufficio ha proceduto alla determinazione dei maggiori ricavi non contabilizzati per la vendita di alcuni avvenuta nell’anno 2004;

2. con il secondo motivo di ricorso, parte ricorrente denuncia, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, la violazione e la falsa applicazione del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39, comma 1, lett. d), e D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 54, comma 2, in relazione sempre alla determinazione dei maggiori ricavi non contabilizzati per la vendita dei medesimi immobili;

3. il primo motivo è inammissibile;

4. da un lato, la censura è carente sotto il profilo del requisfto dell’autosufficienza, non avendo riportato parte ricorrente il contenuto degli atti di accertamento da cui sarebbe desumibile la totale assenza di motivazione;

5. i pochi brani riportati depongono anzi nel senso della sussistenza di un adeguato apparato argomentativo, che è poi quello che ha consentito alla società ricorrente di esercitare il suo diritto di difesa e impugnare gli avvisi;

6. dall’altro lato, ove la censura si diriga contro la sentenza d’appello per non aver adeguatamente valutato la carenza di motivazione degli avvisi stessi, sarebbe stato necessario criticarla sotto altri profili (omessa pronuncia, difetto di motivazione), non certo per violazione di legge;

7. parimenti inammissibile è il secondo motivo di ricorso;

8. la ricorrente sostiene che la sentenza impugnata sarebbe incorsa nelle denunciate violazioni di legge per avere ritenuto idonei gli accertamenti compiuti nei suoi confronti per l’anno 2005 anche in riferimento all’anno 2004, nonostante che, per tale ultimo anno, l’Amministrazione finanziaria non avesse compiuto alcun accertamento specifico;

9. secondo la contribuente, tale automatica estensione determinerebbe una insufficienza degli elementi presuntivi posti a base dell’atto di accertamento;

10. in realtà, la sentenza impugnata si presenta immune dalla violazione di legge denunciata, poichè ha affermato che la verifica compiuta dalla Guardia di Finanza si basa su elementi (dichiarazioni dei terzi e dichiarazioni del legale rappresentante) di per sè idonei a dimostrare la sussistenza delle omesse contabilizzazioni imputate alla contribuente, in tal modo mostrandosi consapevole della necessità che le presunzioni richiamate dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d), abbiano determinate caratteristiche, e ciò.t2a fatto non mediante una estensione automatica all’anno 2004 delia verifica compiuta per l’anno 2005, ma basandosi sulle risultanze di un p.v.c. che essa ha affermato riguardare entrambi i periodi considerati (e anche il 2006);

11. in assenza della violazione di legge denunciata, il secondo motivo si risolve in una inammissibile sollecitazione rivolta alla S.C, a una nuova valutazione di merito;

12. ne consegue il rigetto del ricorso;

13. le spese seguono la soccombenza e si liquidano nella misura indicata in dispositivo;

14. ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, sussistono i presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso principale, ex art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

PQM

La Corte rigetta il ricorso e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese processuali del giudizio di legittimità, liquidandole in complessivi Euro 5.600,00, oltre spese prenotate a debito. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente principale, dell’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 18 dicembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 4 agosto 2020

 

 

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