Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1658 del 23/01/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 1658 Anno 2018
Presidente: CURZIO PIETRO
Relatore: ESPOSITO LUCIA

ORDINANZA
sul ricorso 7134-2015 proposto da:
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA – C.F.
80185250588, in persona del Ministro e legale rappresentante pro
tempore, domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso
l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e
difende ope legis;
– ricorrente contro
DI FILIPPO MARIA CRISTINA, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
AMITERNO n.3, presso lo studio dell’avvocato STEFANO NOTARMUZI,
rappresentato e difeso dall’avvocato FEDERICO CINQUE;
– controricorrente avverso la sentenza n. 609/2013 del TRIBUNALE di L’AQUILA,
depositata il 18/12/2013 e l’Ordinanza della CORTE DI APPELLO DI
L’AQUILA del 18/09/2014 emessa sul procedimento iscritto al
n°545/2014 R.G.;

Data pubblicazione: 23/01/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 09/11/2017 dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO;

RILEVATO CHE:

con la sentenza impugnata il Tribunale di L’Aquila ha

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca assunta con
ripetuti contratti annuali a tempo determinato, alla progressione
stipendiale in relazione al servizio prestato in forza di tali contratti ;

-la Corte d’appello con ordinanza ha dichiarato inammissibile
l’appello proposto dal Ministero avverso la sentenza;

– il Tribunale ha fondato la statuizione di rigetto del gravame sul
principio di contrattualizzazione del pubblico impiego, consacrato nel
d.lgs. n. 165/2001, e il principio di non discriminazione, sancito a
livello comunitario e recepito nel nostro ordinamento dall’art. 6 del
d.lgs. n. 368/2001;

– per la cassazione della sentenza ha proposto ricorso ex art. 348
ter c.p.c. il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
sulla base di unico articolato motivo;

– la dipendente ha resistito con controricorso ;

– la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ.,
è stata comunicata alle parti, unitamente al decreto di fissazione
dell’adunanza in camera di consiglio non partecipata;

il Collegio ha deliberato di adottare una motivazione

semplificata.

CONSIDERATO CHE:
Ric. 2015 n. 07134 sez. ML – ud. 09-11-2017
-2-

riconosciuto il diritto di Di Filippo Maria Cristina, dipendente del

che è pervenuto a questo ufficio atto, debitamente sottoscritto da
parte ricorrente e dal difensore, con il quale il Ministero manifesta la
volontà di rinunciare al ricorso ai sensi dell’art. 390 cod. proc. civ. e
chiede che venga dichiarata l’estinzione del giudizio;

che, constatata la regolarità formale della rinuncia, regolarmente

giudizio ai sensi dell’art. 306 cod. proc. civ.;

che l’esito della lite giustifica la compensazione delle spese tra le
parti;

PQM

La Corte dichiara l’estinzione del giudizio. Nulla sulle spese.
Così deciso in Roma il 9/11/2017
sidente
Curzio

il Funzionario Giudizianc
Dott;–pa RossanaRiccard i
)
k

notificata alla controparte costituita, va dichiarata l’estinzione del

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