Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1655 del 23/01/2018


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Civile Ord. Sez. U Num. 1655 Anno 2018
Presidente: TIRELLI FRANCESCO
Relatore: FRASCA RAFFAELE

ORDINANZA
sul ricorso 17812-2016 proposto da:
COMUNE DI FURNARI, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE G. MAZZINI 6, presso lo
studio dell’avvocato FRANCESCO MARCHIO, che lo rappresenta e
difende unitamente all’avvocato GUIDO BARBARO;
– ricorrente contro

COMUNE DI FALCONE, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIA SERRADIFALCO 7, presso lo

Data pubblicazione: 23/01/2018

studio dell’avvocato ANTONINO FAVA, rappresentato e difeso
dall’avvocato FRANCESCO CELONA;
LOMBARDO LETTERIO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F.
CIVININI 49, presso lo studio dell’avvocato LARA LUNARI,
rappresentato e difeso dagli avvocati GIUSEPPE FALDETTA e

– controricorrenti contro
ASSESSORATO DELL’AGRICOLTURA DELLO SVILUPPO RURALE E
DELLA PESCA MEDITERRANEA DELLA REGIONE SICILIANA, in
persona dell’Assessore pro tempore, PRESIDENZA DELLA REGIONE
SICILIANA, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente
domiciliati in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO;
– resistenti —
COMUNE DI FALCONE, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIA SERRADIFALCO 7, presso lo
studio dell’avvocato ANTONINO FAVA, rappresentato e difeso
dall’avvocato FRANCESCO CELONA;
– ricorrente successivo —
contro
COMUNE DI FURNARI, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE G. MAZZINI 6, presso lo
studio dell’avvocato FRANCESCO MARCHIO, che lo rappresenta e
difende unitamente all’avvocato GUIDO BARBARO;
LOMBARDO LETTERIO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F.
CIVININI 49, presso lo studio dell’avvocato LARA LUNARI,
rappresentato e difeso dagli avvocati GIUSEPPE FALDETTA e
ROBERTO AMAGLIANI;

Ric. 2016 n. 17812 sez. SU – ud. 19-12-2017

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ROBERTO AMAGLIANI;

- con troricorrenti contro

ASSESSORATO DELL’AGRICOLTURA DELLO SVILUPPO RURALE E
DELLA PESCA MEDITERRANEA DELLA REGIONE SICILIANA, in
persona dell’Assessore pro tempore, PRESIDENZA DELLA REGIONE

domiciliati in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO;
– resistenti —

avverso la sentenza n. 134/2016 del TRIBUNALE SUPERIORE DELLE
ACQUE PUBBLICHE, depositata il 23/04/2016.
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del
19/12/2017 dal Consigliere Dott. RAFFAELE FRASCA;
udito il Pubblico Ministero, in persona dell’Avvocato Generale Dott.
RICCARDO FUZIO, che ha concluso per l’estinzione del ricorso.
Rilevato che:

1. Il Comune di Furnari ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 200
del r.d. n. 1775 del 1933 contro Letterio Lombardo e nei confronti
della

Presidenza

della

Regione

Siciliana,

dell’Assessorato

dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della
Regione Siciliana (già Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari
della Regione Siciliana, e del Comune di Falcone.
Il ricorso è stato proposto contro la sentenza n. 134 del 23 aprile
2016, con la quale il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha
provveduto sulle cause in grado di appello iscritte ai n.n. 70 e 139 del
ruolo generale dell’anno 2013, tra loro riunite, rigettando i separati
appelli dei due comuni avverso la sentenza resa in primo grado dal
Tribunale Regionale per la Sicilia.
2. Al ricorso per cassazione ha resistito con controricorso il
Lombardo, mentre il Comune di Falcone ha depositato atto

Ric. 2016 n. 17812 sez. SU – ud. 19-12-2017

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SICILIANA, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente

denominato controricorso avente però la struttura di un ricorso. Gli
enti regionali hanno depositato atto di costituzione tramite
l’Avvocatura generale dello Stato.
3. Contro la stessa sentenza del TSAP è stato proposto un ricorso
successivo dal Comune di Falcone e ad esso ha resistito con

atto di costituzione tramite l’Avvocatura generale dello Stato.
4. In data 13 dicembre 2017 è state, depositate in Cancelleria un
atto di rinuncia ai rispettivi ricorsi da parte dei due comuni ricorrenti,
con reciproca accettazione della rispettiva rinuncia. L’atto è stato
notificato alle controparti.
In data 18 dicembre è pervenuta alla cancelleria a mezzo posta
elettronica dichiarazione di accettazione del Lombardo e del suo
difensore.
Considerato che:
1. Ai sensi dell’art. 335 cod. proc. civ. deve preliminarmente farsi
luogo alla riunione al ricorso proposto per prima del ricorso
successivo.
2. Le rinunce ai due ricorsi risultano rituali ai sensi dell’art. 390
cod. proc. civ. e, pertanto, se ne deve prendere atto, con la
conseguente declaratoria di estinzione dei processi di cassazione
introdotti dai due ricorsi.
3. Ai sensi dell’art. 391, ultimo comma, cod. proc. civ. la
dichiarazione di accettazione delle rinunce da parte del Lombardo
preclude ogni decisione sulle spese nel rapporto processuale fra i
comuni rinuncianti ed il medesimo. Ai sensi dell’art. 391, la mancata
adesione delle altre parti resistenti non esclude il potere della Corte di
decidere sulle spese dei giudizi di cassazione quanto ai rapporti
processuali fra i ricorrenti principali e dette parti. Il Collegio ritiene,
tuttavia, di interpretare l’atteggiamento di disinteresse manifestatosi

Ric. 2016 n. 17812 sez. SU – ud. 19-12-2017

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controricorso il Lombardo, mentre gli enti regionali hanno depositato

da esse tramite la mancata comparizione all’odierna udienza come
sostanzialmente adesivo ad una compensazione delle spese.
P. Q. M.
La Corte dichiara estinti per intervenute rinunce ai ricorsi i
processi di cassazione. Nulla sulle spese quanto al rapporto

giudizio di cassazione quanto agli altri rapporti processuali.
Così deciso nell’udienza delle Sezioni Unite Civili del 19 dicembre
2017.

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Ric. 2016 n. 17812 sez. SU – ud. 19-12-2017

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processuale fra i ricorrenti ed il Lombardo. Compensa le spese del

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