Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1644 del 27/01/2014


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Civile Sent. Sez. 1 Num. 1644 Anno 2014
Presidente: RORDORF RENATO
Relatore: DI VIRGILIO ROSA MARIA

ha pronunciato la seguente

Cron. )A(;44-

SENTENZA
Rep.

6)

sul ricorso 8714-2008 proposto da:
Ud. 13/11/2013

ROTELLI ARMANDA (C.F. RTLRND57P41L682H), ROTELLI
PU

ELISABETTA (C.F. RTLLST64C42L682D), MOR.EDIL DI
ROTELLI ELISABETTA & CO S.A.S. IN LIQUIDAZIONE, in

Data pubblicazione: 27/01/2014

persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliati in ROMA, VIA BRUNACCI l,
2013
1717

presso l’avvocato GUAITOLI FABIO MASSIMO, che li
rappresenta e difende unitamente all’avvocato
BUGLIOSI LUIGI, giusta procure speciali per Notaio
dott. ANTONINO PRIVITERA di ROMA – Rep. nn. 41596 –

1

41595 e 41594 del 10.1.2008;
– ricorrenti contro

CARIGNOLA

GIUSEPPE

(c.f.

CRGGPP36L27H579P),

CARIGNOLA

ROSSANA

(C. F.

CRGRSN64L67L682I),

domiciliati

MICHELANGELO 9,
MASSIMO,

in

ROMA,

LUNG.RE

presso l’avvocato MANFREDONIA

rappresentati e difesi dall’avvocato

CAPRARO LUCIANA, giusta procura in calce al
controricorso;
GAUDENZI

CARLO

(c. f.

GDNCRL46H26A662E),

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PIERLUIGI DA
PALESTRINA 63, presso l’avvocato CONTALDI MARIO,
che lo rappresenta e difende unitamente
all’avvocato CIOFFI ELISABETTA, giusta procura
speciale per Notaio dott. ANTONINO FERRARA di
VARESE – Rep.n. 58109 del 22.10.2013;
– controricorrenti contro

elettivamente

ROTELLI EMANUELA, FIRPO GIOVANNI, ALESSIANI IVO,
ROTELLI GIOVANNA MARIA;

intimati

sul ricorso 12314-2008 proposto da:
ALESSIANI

IVO

(c.f.

LSSVCL30P26L682H),

elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA GENTILE

2

DA

FABRIANO

3,

presso

l’avvocato

CAVALIERE

RAFFAELE, che lo rappresenta e difende unitamente
all’avvocato COSTANZA MARIA, giusta procura in
calce al controricorso e ricorso incidentale;
– controricorrente e ricorrente incidentale –

contro

MOR.EDIL DI ELISABETTA ROTELLI & CO S.A.S. IN
LIQUIDAZIONE, CARIGNOLA GIUSEPPE, ROTELLI GIOVANNA
MARIA, CARIGNOLA ROSSANA, ROTELLI ARMANDA, ROTELLI
ELISABETTA, FIRPO GIOVANNI, GAUDENZI CARLO, ROTELLI
EMANUELA;
– intimati –

sul ricorso 12396-2008 proposto da:
FIRPO GIOVANNI (c.f. FRPGNN54S20L872Q), ROTELLI
EMANUELA (C.F. RTLMNL58M69L682X), elettivamente
domiciliati in ROMA, VIALE PARIOLI 47, presso
l’avvocato CORTI PIO, che li rappresenta e difende
unitamente all’avvocato FONTANA ATTILIO, giusta
procura a margine del controricorso e ricorso
incidentale condizionato;
– controricorrenti e ricorrenti incidentali contro

CARIGNOLA ROSSANA, GAUDENZI CARLO, ROTELLI MARIA
GIOVANNA, ROTELLI ELISABETTA, MOR.EDIL DI ROTELLI

)fl

ELISABETTA & CO S.A.S. IN LIQUIDAZIONE, CARIGNOLA

3

GIUSEPPE, ALESIANI IVO, ROTELLI ARMANDA;
– intimati –

avverso la sentenza n. 2142/2007 della CORTE
D’APPELLO di MILANO, depositata il 19/07/2007;
udita la relazione della causa svolta nella

Dott. ROSA MARIA DI VIRGILIO;
udito, per i ricorrenti, l’Avvocato GUAITOLI che ha
chiesto l’accoglimento;
udito, per il controricorrente GAUDENZI, l’Avvocato
CIOFFI che ha chiesto il rigetto;
udito,

per il controricorrente e ricorrente

incidentale ALESSIANI, l’Avvocato COSTANZA MARIA
che ha chiesto l’accoglimento del proprio ricorso;
udito,

per

i

controricorrenti

e

ricorrenti

incidentali FIRPO +1, l’Avvocato CORTI PIO che ha
chiesto l’accoglimento del proprio ricorso;
udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. SERGIO DEL CORE che ha concluso per

pubblica udienza del 13/11/2013 dal Consigliere

l’inammissibilità sul rapporto processuale con il
GAUDENZI, rigetto per il resto; inammissibilità o
rigetto del ricorso per ALESSIANI, assorbito il
ricorso per FIRPO.

\
4

Svolgimento del processo
Rotelli Armanda e Rotelli Elisabetta, socie della Mor Edil
s.a.s. in liquidazione, agivano nei confronti dei coniugi
Firpo Giovanni e Rotelli Emanuela, acquirenti di un
complesso immobiliare di proprietà della Mor Edil, nonché

nei confronti di Alessiani Ivo, liquidatore della società,
e Gaudenzi Carlo, notaio rogante la compravendita del
complesso immobiliare, per far dichiarare nullo,
sussistendo i presupposti ex art.1345 c.c. o annullare, per
vizio della volontà, la compravendita in
oggetto (preliminare del 19/12/95 e

definitivo del

24/1/96,stipulati dal liquidatore); nel giudizio
intervenivano volontariamente Rotelli Maria Giovanna, socia
di Mar Edil, la Mar Edil in liquidazione, in persona del
nuovo liquidatore, essendo stato revocato l’Alessiani, gli
avvocati Carignola Rossana e Giuseppe, già legali di
Armanda ed Elisabetta Rotelli nella fase di scioglimento e
messa in liquidazione della società.
Il Tribunale, con sentenza 20-23/1/2003, dichiarava la
carenza di legittimazione attiva di Rotelli Armanda ed
Elisabetta, nonché dell’interveniente adesiva Rotelli
Giovanna Maria; rigettava la domanda della terza Mar Edil,
intesa ad ottenere pronuncia di nullità-annullabilità del
preliminare del 19/12/95 e del successivo contratto del
24/1/1996 tra la Mar Edil ed i coniugi Firpo-Rotelli,
rigettava le ulteriori domande; rigettava le domande di
5

detti coniugi, di Alessiani e di Gaudenzi, e rendeva
ulteriori statuizioni di merito; pronunciava infine in
punto spese di lite.
La pronuncia veniva impugnata da Mor Edil di Elisabetta
Rotelli e C. s.a.s. in liquidazione e da Rotelli Armanda ed

Elisabetta; gli appellati costituitisi, ad eccezione di
Rotelli Maria Giovanna, si opponevano all’impugnazione ed
in via di “appello incidentale” chiedevano la condanna
delle appellanti ex art.96 c.p.c.; i coniugi Firpo-Rotelli
ed i Carignola proponevano appello incidentale
condizionato.
La Corte d’appello di Milano, con sentenza del 3-19/7/2007,
ha rigettato tutte le impugnazioni e regolato tra le parti
le spese del grado.
Per quanto qui ancora interessa, la Corte del merito ha
ritenuto la carenza di legittimazione attiva di Rotelli
Armanda ed Elisabetta, e quindi l’inammissibilità della
querela di falso proposta in via incidentale da
quest’ultima, qualunque potesse essere stata l’esigenza
sottesa all’avvio del procedimento di liquidazione e
qualunque fosse stato il concreto svolgimento dei rapporti,
per non potere essere confondibili le relazioni tra i soci
e le loro ripercussioni sulla società, con le attività
societarie, persistendo la differenziazione tra la sfera
della società e quella dei soci, così come l’estraneità

6

degli impulsi, moventi ed intenti dei singoli soci ai
processi di formazione della volontà della società.
E secondo la Corte d’appello, la prospettazione della
collusione tra i vari professionisti occupatisi della
vicenda, per favorire i coniugi Firpo con pregiudizio della

Mor Edil e dei suoi soci, oltre a costituire materia di
azione di responsabilità, costituisce un fuor d’opera, in
mancanza di apprezzabili elementi a riguardo.
La

Corte

d’appello

ha

respinto

le

domande

di

nullità,annullabilità della Mor Edil, rilevando che il
vizio del consenso attiene alla volontà delle socie, che
non vi è violazione di norma imperativa né motivo illecito,
né conflitto di interessi.
La Corte del merito ha ritenuto di non potere pronunciare
ex art.96 c.p.c., come richiesto dagli appellati costituiti
avuto riguardo alla elevatissima conflittualità tra le
parti, “significativa del radicato convincimento delle
stessep.,4e pure erroneo- di essere portatrici di interessi
meritevoli di reale tutela, in ogni sede.
Ricorrono avverso detta pronuncia Rotelli Armanda,
Elisabetta e la Mor Edil di Rotelli Elisabetta & Co. S.a.s.
in liquidazione, con ricorso affidato a due motivi.
Si difendono con controricorsi separati Gaudenzi, Carignola
Giuseppe e Rossana, l’ Alessiani, proponendo ricorso

\

\

incidentale affidato ad un motivo, ed i coniugi Firpo-

7

Rotelli,

proponendo ricorso incidentale condizionato

affidato a due motivi.
Il Gaudenzi, i Firpo Rotelli e l’Alessiani hanno depositato
le memorie ex art.378 c.p.c.
Motivi della decisione

1.1.- Vanno in primis riuniti i ricorsi principale e gli
incidentali, ex art.335 c.p.c.
1.2.- Col primo motivo del ricorso principale, Rotelli
Armanda, Rotelli Elisabetta e la Mor Edil di Rotelli
Elisabetta & Co. s.a.s. in liquidazione, denunciano vizio
di violazione degli artt. 75, 83, 100 e 125 c.p.c., nonché
dell’art.24 Cost., e vizio di motivazione, deducendo che
nel caso, le socie devono far valere la nullità del
contratto posto in essere da colui che era il legale
rappresentante e che quindi i secondo i giudici del merito,
aveva la capacità processuale.
La parte solleva altresì la questione di legittimità
costituzionale dell’ art. 2266,2 ° comma c.c., nella parte
in cui non consente “al socio una azione civile volta alla
tutela dei propri interessi lesi per una attività posta in
essere da quel legale rappresentante della società di cui
l’agente continua a far parte stante l’evidente contrasto
con il principio costituzionale di cui all’art.24 Cost.”
1.3.- Col secondo motivo,

le ricorrenti principali

ripropongono le censure di nullità del contratto perché
stipulato in modo da frodare o eludere norme fiscali.
8

2.1.- Con l’unico motivo del ricorso incidentale, Alessiani
Ivo denuncia vizio di omessa pronuncia e violazione di
legge in relazione all’art.112 c.p.c., in relazione alla
richiesta di responsabilità aggravata, su cui la Corte del
merito ha deciso come se fosse attinente al solo giudizio

d’appello, senza esporre circostanze concrete né rispondere
ai temi rappresentati dalla parte.
3.1.- Con il primo motivo del ricorso incidentale
condizionato, i coniugi Firpo Rotelli denunciano violazione
dell’art.112 c.p.c., per l’omessa pronuncia da parte della
Corte d’appello sull’eccezione di inammissibilità della
concessione dell’ ulteriore secondo termine per sanare la
nullità della notifica della citazione.
3.2.- Col secondo motivo, i Firpo Rotelli fanno valere la
violazione degli artt.299, 331 e 307 c.p.c. e ribadiscono
l’eccezione di estinzione, per la mancata integrazione del
contraddittorio ai sensi dell’art.331 c.p.c. nel termine
concesso, per avere la parte onerata dell’incombente
notificato l’atto di impugnazione, trascorso oltre un anno
dalla pubblicazione della sentenza, presso il procuratore
costituito,anziché presso la parte personalmente, e vi
abbia invece provveduto entro l’ulteriore termine concesso.
4.1.- Il ricorso principale è inammissibile.

L’eccezione di difetto di legittimazione processuale delle
ricorrenti, da esaminarsi prioritariamente sul piano
logico-giuridico

rispetto

all’ulteriore

eccezione

di

9

inammissibilità per tardività (eccezioni tutte rilevabili
anche d’ufficio), è fondata.
A norma dell’art.365 c.p.c., il ricorso per cassazione deve
essere sottoscritto,” a pena di inammissibilità, da un
avvocato iscritto nell’apposito albo, munito di procura

speciale”.
La procura è speciale, quando è riferita allo specifico
giudizio di legittimità,sulla base della specifica
valutazione della sentenza da impugnare e, se non è
rilasciata contestualmente agli atti indicati dall’art. 83,
30 comma c.p.c., è necessario il suo conferimento nella
forma prevista dal secondo comma dell’art. 83, cioè con
atto pubblico o con scrittura privata autenticata, facenti
riferimento agli elementi essenziali del giudizio, quali
l’indicazione delle parti e della sentenza impugnata; in
difetto dell’osservanza di una di tali necessarie forme, il
ricorso è, pertanto, inammissibile, ex art.334, 2 ° comma
c.p.c.
Nella specie, le procure generali notarili, rilasciate da
Rotelli Armanda, da Rotelli Elisabetta e dalla Mor Edil
s.a.s. all’avv. Guaitoli in data 27/1272007, in atti, non
contengono alcun riferimento al potere di ricorrere in
cassazione avverso la sentenza impugnata.
La

rilevata

determina

inammissibilità del
l’assorbimento

del

condizionato dei Firpo Rotelli;

ricorso principale
ricorso

incidentale

quanto al ricorso
10

incidentale dell’Alessiani, lo stesso, siccome tardivo, in
quanto richiesta la notifica del controricorso con ricorso
incidentale in data 23 aprile 2008, a fronte della notifica
della sentenza del 6/2/2008, deve dichiararsi inefficace,
ex art.334, 2 ° comma c.p.c.

dispositivo, seguono la soccombenza delle ricorrenti.
P.Q.M.
La Corte riunisce i ricorsi; dichiara inammissibile il
ricorso principale, assorbito l’incidentale condizionato
dei coniugi Firpo-Rotelli e dichiara l’inefficacia del
ricorso incidentale dell’Alessiani; condanna le ricorrenti
principali alle spese del presente giudizio, liquidate per
ciascuna parte in euro 5000,00 per compenso, oltre euro
200,00 per esborsi; oltre accessori di legge.
Così deciso in Roma, in data 13 novembre 2013
Prepisi

5.1.- Le spese del presente giudizio, liquidate come in

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