Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16189 del 25/07/2011

Cassazione civile sez. lav., 25/07/2011, (ud. 10/05/2011, dep. 25/07/2011), n.16189

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VIDIRI Guido – Presidente –

Dott. DE RENZIS Alessandro – Consigliere –

Dott. DI CERBO Vincenzo – Consigliere –

Dott. TRIA Lucia – Consigliere –

Dott. BALESTRIERI Federico – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso 4753/2009 proposto da:

ALITALIA – LINEE AEREE ITALIANE – S.P.A., in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE

GIULIO CESARE 21/23, presso lo studio degli avvocati DE LUCA TAMAJO

Raffaele e BOURSIER NIUTTA CARLO, che lo rappresentano e difendono,

giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

L.F., + ALTRI OMESSI

tutti elettivamente domiciliati in ROMA, VIA GERMANICO

96, presso lo studio dell’avvocato DI PAOLO LUCA, rappresentati e

difesi dall’avvocato FERRETTI Anna Maria, giusta delega in atti;

– controricorrente –

e contro

A.A., + ALTRI OMESSI

;

– intimati –

avverso la sentenza n. 3584/2007 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 10/12/2007 r.g.n. 1598/01;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

10/05/2011 dal Consigliere Dott. FEDERICO BALESTRIERI;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

APICE Umberto, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato il 30 aprile 1997 gli attuali contro ricorrenti adivano il giudice del lavoro del Tribunale di Napoli per sentire condannare la loro datrice di lavoro, l’ALITALIA S.p.A., al pagamento delle differenze economiche in atti specificate e relative al lamentato pagamento in misura inferiore al dovuto dell’indennità contrattuale di volo per il periodo successivo al novembre del 1994.

I ricorrenti premettevano: a) di aver lavorato alle dipendenze della società ATI ed ora di lavorare presso la società ALITALIA quali assistenti di volo appartenenti ai diversi livelli di tale categoria;

b) di percepire una retribuzione in parte fissa ed in parte correlata alle attività di volo; c) di percepire una indennità di volo che, ai sensi dell’art. 7 del c.c.n.l. di categoria, andava maggiorata per le ore di volo effettivamente prestate oltre la quarantesima secondo i taluni indici moltiplicatori; d) che l’art. 7 prevedeva che in ipotesi di il mancato svolgimento di attività “per ferie o addestramento” il limite delle 40 ore veniva ridotto in misura proporzionale; e) che l’Alitalia dal novembre 1994, in applicazione della normativa di cui sopra, illegittimamente avrebbe ridotto, in simili ipotesi, oltre ai numero delle ore al di là delle quali corrispondeva la maggiorazione dell’indennità di volo, anche l’indice moltiplicatore sulla base del quale determinava tale maggiorazione; f) che per effetto di ciò i ricorrenti avrebbero percepito somme inferiori a quelle loro spettanti. Instauratosi il contraddittorio, l’ALITALIA S.p.A. si costituiva in giudizio eccependo di aver regolarmente corrisposto ai dipendenti quanto loro dovuto. Chiedeva pertanto il rigetto delle domande, con vittoria di spese.

Espletata c.t.u., il Tribunale di Napoli, con sentenza del 14 giugno 2000, respingeva le domande compensando le spese di lite.

Proponevano appello i lavoratori lamentando che il Tribunale aveva erroneamente interpretato la disciplina contrattuale relativa alla invocata indennità. Insistevano pertanto perchè, in riforma dell’impugnata sentenza, il ricorso venisse accolto, con vittoria di spese.

Con sentenza depositata il 10 dicembre 2007, la Corte d’appello di Napoli accoglieva il gravame, condannando la società Alitalia al pagamento, in favore degli appellanti, delle somme in dispositivo indicate.

Avverso tale sentenza propone ricorso per cassazione la società Alitalia, sottoposta con D.P.C.M. 29 agosto 2008 alla procedura di amministrazione straordinaria, affidato ad unico motivo.

Resistono i dipendenti con controricorso, ad eccezione di A. A., + ALTRI OMESSI rimasti intimati.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. – Con unico motivo la società Alitalia in A.S. denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 7 parte speciale Alitalia del c.c.n.l. 4 maggio 1989, così come recepito e parzialmente modificato dal c.c.n.l. 5 febbraio 1992 degli assistenti di volo dipendenti da Compagnia di navigazione aerea a partecipazione statale, nonchè dell’art. 1362 c.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. Evidenzia la ricorrente che la questione sottoposta al vaglio di questa Corte concerne l’esame dell’avvenuta corresponsione dell’indennità di volo con le relative maggiorazioni previste dall’art. 7 del citato c.c.n.l., ed in particolare se sia stata correttamente corrisposta ai dipendenti interessati detta indennità con le maggiorazioni previste dal comma 4 del citato art. 7 allorquando, per effetto del godimento di ferie o di addestramento, era stato riproporzionato il limite orario a partire dal quale scatta la maggiorazione.

Lamenta la Alitalia in A.S. che la corte di merito non aveva esattamente valutato la disciplina contrattuale collettiva indicata, fornendone una interpretazione in contrasto con le finalità che le parti sociali intendevano perseguire.

2. – Il ricorso è fondato.

Questa Corte ha più volte esaminato la medesima questione, da ultimo con le sentenze 26 giugno 2008 n. 17528 e 18 febbraio 2008 n. 4008, ritenendo che “Ai sensi dell’art. 7 punto 4, parte speciale Alitalia del c.c.n.l. 4 maggio 1989, come recepito e modificato dal c.c.n.l. 5 febbraio 1992 degli assistenti di volo dipendenti da Compagnia di navigazione aerea a partecipazione statale, il superamento dell’impiego minimo di 40 ore di volo nel mese va retribuito, per le ore successiva alla quarantesima, con la maggiorazione oraria calcolata secondo i coefficienti previsti dallo stesso art. 7 punto 4, ma, ove ciò si verifichi per effetto del cumulo tra ore effettive di volo (in misura inferiore a tale limite) ed ore di addestramento o di godimento ferie, con la riduzione di una unità, rispondendo tale interpretazione alle finalità della norma collettiva di tutela del personale esposto a situazioni di maggiore usura e di protratta esposizione al volo a seguito di impiego effettivo”.

La Corte, nella prima di tali pronunce, ha rilevato che nonostante in materia sia intervenuta la precedente difforme sentenza n. 3931 del 2007 (avente peraltro ad oggetto un controllo limitato alla verifica della correttezza della motivazione della sentenza ricorsa ed al rispetto dei canoni ermeneutici legali), doveva privilegiarsi la pronuncia n. 4008 del 2008 per essere stata resa in sede di impugnazione ex art. 420 bis c.p.c. che attribuisce alla relativa sentènza una autorità rafforzata rispetto a tutte le restanti decisioni della Corte di cassazione (Cass. n. 19560 del 2007), avendo il precipuo scopo di evitare una frammentazione delle interpretazioni della disciplina collettiva sottoposta all’esame della corte, con ricadute negative sul piano fattuale in termini di incertezza del diritto, disparità di trattamento tra i destinatari della medesima disciplina collettiva, oltre che di consequenziale incentivazione del contenzioso.

Questa Corte non ha motivo di discostarsi dalle conformi pronunce citate, sicchè il ricorso va accolto, la sentenza impugnata cassata, con rinvio, anche per le spese, alla Corte d’appello di Napoli in diversa composizione che si atterrà, per l’ulteriore esame della controversia, al principio di diritto sopra enunciato.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’appello di Napoli in diversa composizione.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 10 maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 25 luglio 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA