Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16039 del 09/06/2021

Cassazione civile sez. trib., 09/06/2021, (ud. 16/02/2021, dep. 09/06/2021), n.16039

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ZOSO Liana Maria Teresa – Presidente –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. MONDINI Antonio – Consigliere –

Dott. DELL’ORFANO Antonella – rel. Consigliere –

Dott. FILOCAMO Fulvio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7426-2017 proposto da:

EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE S.p.A., in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA,

presso lo studio dell’Avvocato PIERLUIGI GIAMMARIA, rappresentata e

difesa dagli Avvocati MAURIZIO CIMETTI e GIUSEPPE PARENTE giusta

procura speciale estesa in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

CARTIERE VILLA LAGARINA S.p.A., in persona del legale rappresentante

pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, presso lo studio

dell’Avvocato FRANCESCO D’AYALA VALVA, che la rappresenta e difende

assieme all’Avvocato FRANCESCO MOSCHETTI giusta procura speciale

allegata al controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1478/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della TOSCANA, depositata il 13/9/2016;

lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto

Procuratore generale Basile Tommaso, che ha chiesto l’accoglimento

del ricorso;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 16/02/2021 dal Consigliere Relatore Dott.ssa

ANTONELLA DELL’ORFANO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A. (già Equitalia Centro S.p.A.) propone ricorso, affidato ad unico motivo, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Toscana aveva respinto l’appello avverso la sentenza n. 169/2014 della Commissione Tributaria Provinciale di Lucca in accoglimento del ricorso proposto avverso intimazione di pagamento di imposta di registro a seguito di cartella esattoriale e prodromico avviso di liquidazione, emesso dall’Agenzia delle entrate di Treviso in relazione ad atto di cessione di partecipazione societaria tra la cedente SCA Hygiene Products S.p.A., con sede in (OMISSIS), e la cessionaria, odierna controricorrente, avente sede in (OMISSIS);

la CTR confermava la sentenza di primo grado in merito al difetto di competenza territoriale dell’Ente esattore, ufficio di Treviso, rispetto al territorio di (OMISSIS), sede della cedente, stante l’unico ruolo emesso dall’Agenzia delle entrate di Treviso nei confronti dell’obbligato principale (la cedente) ed il coobbligato in solido (la cessionaria);

la contribuente resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1.1. la contribuente ha da ultimo depositato istanza di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere stante l’intervenuto pagamento da parte della stessa del dovuto (somma portata dalla cartella esattoriale – allegata al controricorso ed erroneamente indicata nel ricorso introduttivo -, prodromica dell’impugnata intimazione di pagamento) a seguito dell’adesione alla definizione agevolata della controversia D.L. n. 193 del 2016, ex art. 6;

1.2. l’adesione del contribuente alla procedura di definizione agevolata D.L. n. 193 del 2016, ex art. 6, ed il pagamento del dovuto da parte dello stesso permette di riscontrare l’effettiva definizione della lite, ed al giudice di dichiarare d’ufficio la cessazione della materia del contendere, con conseguente estinzione del processo;

1.3. il ricorso alla procedura di definizione agevolata non può, infatti, che comportare l’estinzione del giudizio pendente per effetto del pagamento di quanto a tale titolo dovuto, avendo questa regola portata generale, tanto da essere espressamente prevista dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 46, comma 1, secondo cui “il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previste dalla legge ed in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere”;

1.4. le spese del giudizio di legittimità possono essere compensate tra le parti, trattandosi di causa estintiva della lite determinata dall’adesione alla definizione agevolata di cui al D.L. n. 193 del 2016.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio; compensa le spese di lite.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, tenutasi con modalità da remoto, della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, il 16 febbraio 2021.

Depositato in Cancelleria il 9 giugno 2021

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