Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15980 del 27/06/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 27/06/2017, (ud. 02/03/2017, dep.27/06/2017),  n. 15980

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CIRILLO Ettore – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – rel. Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2453-2016 proposto da:

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DIALE IANTISTICA ENERGY CLUB, – C.F. (OMISSIS),

in persona del legale rappresentante pro tempore, C.A.,

C.S., D.G., N.M., S.L. nella sua

qualità di coniuge ed erede legittima di N.A.,

elettivamente domiciliati in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CORTE DI

CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall’avvocato CATERINA RUBINO;

– ricorrenti –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– resistente –

avverso la sentenza n. 922/9/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di FIRENZE, depositata il 21/05/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 02/03/2017 dal Consigliere Dott. PAOLA VELLA.

Fatto

RILEVATO

che:

1. in controversia relativa a due avvisi di accertamento emessi a carico di un’associazione sportiva dilettantistica ritenuta esercitare, in realtà, un’attività commerciale, gli odierni ricorrenti lamentano la nullità ed il vizio motivazionale della sentenza impugnata;

2. il Collegio ha disposto l’adozione della motivazione semplificata.

Diritto

CONSIDERATO

che:

3. sussiste la denunziata nullità per contrasto tra la motivazione – in cui si accoglie il primo motivo d’appello e si dà altresì atto della necessità di considerare anche “le spese sostenute al netto dell’Iva assolta”, ai fini della ricostruzione del reddito di impresa – ed il dispositivo della sentenza impugnata, ove la C.T.R. conclude per l’integrale rigetto dell’appello;

4. sussiste anche il vizio di omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio, con riguardo alla dedotta perdita di Euro 18.655,00 nel 2006, primo anno di attività, di cui parte contribuente aveva chiesto in via subordinata di tener conto ai fini della ricostruzione del reddito d’impresa.

5. la sentenza va quindi cassata con rinvio, per nuovo esame.

PQM

 

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla C.T.R. della Toscana, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 2 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 27 giugno 2017

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA