Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15952 del 29/07/2016


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Cassazione civile sez. VI, 29/07/2016, (ud. 18/03/2016, dep. 29/07/2016), n.15952

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente –

Dott. CRISTIANO Magda – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 9476-2015 proposto da:

PRODUZIONI ITALIANE ASSOCIATE SPA IN LIQUIDAZIONE, in persona del

liquidatore e legale rappresentante pro tempore, elettivamente

domiciliata in ROMA, LARGO MESSICO 7, presso lo studio dell’avvocato

X.Z., che lo rappresenta e difende, giusta procura speciale

a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

PUBBLICO MINISTERO TRIBUNALE DI ROMA;

– intimato –

avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di ROMA del 20/03/2015 depositata

il 24/03/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

18/03/2016 dal Consigliere Dott. CARLO DE CHIARA.

Fatto

PREMESSO IN FATTO

Che è stata depositata relazione ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. in cui si legge quanto segue:

“1. – La Produzioni Italiane Associate s.p.a in liquidazione ricorre per cassazione avverso l’ordinanza con cui il Tribunale di Roma, chiamato a decidere sulla richiesta di fallimento presentata nei confronti della ricorrente dal pubblico ministero, ha respinto la sua istanza di ricusazione dei componenti del collegio.

2. – Il ricorso è inammissibile.

L’ordinanza di rigetto dell’istanza di ricusazione non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione perchè, pur avendo natura decisoria, manca del necessario carattere di definitività e non ne è precluso il riesame nel corso del processo, attraverso il controllo sulla pronuncia resa dal (o con il concorso del) iudex suspectus, in quanto l’eventuale vizio causato dalla incompatibilità del giudice ricusato si risolve in motivo di nullità dell’attività svolta dal giudice stesso e, quindi, di gravame della sentenza da lui emessa (ex multis, Cass. 1932/2015, 15780/2006, 17636/2003, quest’ultima pronunciata a sezioni unite).”;

che detta relazione è stata comunicata agli avvocati delle parti costituite;

che non sono state presentate memorie.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

Che il Collegio condivide le considerazioni svolte nella relazione di cui sopra;

che pertanto il ricorso va dichiarato inammissibile;

che in mancanza di attività difensiva della parte intimata non occorre provvedere sulle spese processuali.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti dell’obbligo di versamento, a carico della parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma del cit. art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 18 marzo 2016.

Depositato in Cancelleria il 29 luglio 2016

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