Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15947 del 06/07/2010

Cassazione civile sez. trib., 06/07/2010, (ud. 26/05/2010, dep. 06/07/2010), n.15947

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MERONE Antonio – Presidente –

Dott. CARLEO Giovanni – rel. Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

M.P., elettivamente dom.to in Barcellona P.G. (Me),

Via Arcodaci 66, presso lo studio “Todaro &Verderico

Associati” e

rapp.to e difeso dall’avv. TODARO Nicola giusta mandato speciale a

margine del controricorso;

– ricorrente –

contro

Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato presso i

cui uffici è domiciliata in Roma, via dei Portoghesi 12;

– controricorrente –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della

Sicilia n. 96/02/07, depositata il 13 dicembre 2007;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

dal Consigliere Dott. Giovanni Carleo;

Lette le conclusioni scritte dell’Avvocatura Generale dello Stato per

conto dell’Agenzia delle Entrate, della difesa delle successive

memorie scritte depositate da entrambe le parti;

Uditi il P.G. in persona del Dr. Massimo Fedeli.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

ritenuto che il contribuente ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia n. 96/02/07, depositata il 13 dicembre 2007, con la quale è stato rigettato l’appello dello stesso contribuente avverso la sentenza di primo grado della CTP di Messina con cui era stato rigettato il ricorso introduttivo della lite avverso gli avvisi di accertamento Irpef ed Ilor 1988; ritenuto che l’Agenzia delle entrate si è costituita con controricorso;

ritenuto che il ricorrente ha lamentato con la prima e la seconda doglianza la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, commi 4, e segg., sotto diversi profili, con la terza doglianza la nullità della pronuncia per omessa e/o insufficiente motivazione; ritenuto che, a seguito della riforma introdotta dal D.Lgs. n. 40 del 2006, il ricorso per cassazione deve contenere, a pena di inammissibilità, oltre agli altri requisiti già in precedenza prescritti la specifica indicazione degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali si fonda (art. 366, n. 6). E ciò, al fine di permettere l’agevole reperibilità per il giudicante di tutti gli elementi documentali la cui rilevanza è invocata ai fini dell’accoglimento del ricorso; ritenuto che occorre inoltre che nel ricorso sia specificato in quale sede processuale il documento risulta prodotto, in quanto indicare un documento significa, necessariamente, oltre che specificare gli elementi che valgono ad individuarlo, dire dove è rintracciabile nel processo. (Cass. ord. 29279/08); ritenuto che le Sezioni Unite hanno ribadito che la specifica indicazione richiesta dalla novella, quando riguardi un documento prodotto in giudizio, postula che si individui dove sia stato prodotto nelle fasi di merito, e, in ragione dell’art. 369 cod. proc. civ., comma 2, n. 4, anche che esso sia prodotto in sede di legittimità (Sez. Un. 28547/08,23019/07); considerato che nel caso di specie l’onere in parola non è stato assolto e che il ricorso deve essere pertanto dichiarato inammissibile; ritenuto che a tale declaratoria segue la condanna della ricorrente alle spese liquidate come in dispositivo.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente alla rifusione delle spese che liquida in Euro 700,00 di cui Euro 100,00 per esborsi oltre accessori di legge.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 26 maggio 2010.

Depositato in Cancelleria il 6 luglio 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA