Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15888 del 26/06/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 26/06/2017, (ud. 07/06/2017, dep.26/06/2017),  n. 15888

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCHIRO’ Stefano – Presidente –

Dott. CIRILLO Ettore – rel. Consigliere –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 13810-2016 proposto da:

S.E., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA TACITO 41, presso

lo studio dell’avvocato FRANCO MORETTI, rappresentata e difesa

dall’avvocato LUIGI BRUNO PERONETTI;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– resistente –

avverso la sentenza n. 5094/38/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di MILANO, depositata il 26/11/2015;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 07/06/2017 dal Consigliere Dott. ETTORE CIRILLO.

Fatto

RAGIONI DELLA DECISIONE

La Corte,

costituito il contraddittorio ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c. (come modificato dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197), osserva con motivazione semplificata:

La dott. S.E. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR-Lombardia del 26 novembre 2015 laddove nega al contribuente, medico di base convenzionato col SSN, il rimborso dell’IRAP versata per gli anni d’imposta dal 2009 al 2011. L’avvocatura erariale deposita atto di costituzione ma non si difende con controricorso.

La ricorrente esattamente censura – per violazioni di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività della contribuente fornita del requisito dell’autonoma organizzazione pur essendo correlata col SSN ed espletata con minime attrezzature e ausilio di personale ridotto alla “collaborazione di altra persona”.

La decisione del giudice regionale si discosta dai principi regolativi ora definitivamente certificati da Cass. Sez. U, Sentenza n. 9451 del 10/05/2016 (Rv. 639529) laddove si afferma che, in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.

Il che, senza adeguato esame della concreta fattispecie, esclude che i parametri indicati dalle sezioni unite possano dirsi superati di per se stessi in punto di diritto, atteso che “la… contribuente si è avvalsa stabilmente e continuativamente di altra persona” (sent. CTR, pag. 2, cpv.)

Conseguentemente il ricorso può essere deciso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza che, accogliendo in forma semplificata il ricorso, cassi la sentenza impugnata senza rinvio potendosi immediatamente accogliere nel merito la domanda introduttiva del contribuente (art. 384 c.p.c.). L’evolversi della giurisprudenza sino alle recenti pronunce delle sezioni unite giustifica la compensazione delle spese per l’intero.

PQM

 

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie la domanda introduttiva del contribuente. Dichiara compensate le spese di tutti gradi.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 7 giugno 2017.

Depositato in Cancelleria il 26 giugno 2017

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