Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15834 del 19/07/2011

Cassazione civile sez. II, 19/07/2011, (ud. 17/05/2011, dep. 19/07/2011), n.15834

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente –

Dott. MANNA Felice – Consigliere –

Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – rel. Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

C.P.A., I.A., C.P.G.

A., C.F.A., nella qualità di eredi di

C.G., rappresentati e difesi, in virtù di procura

speciale notarile, dall’Avv. Mazza Antonio, elettivamente domiciliati

nello studio dell’Avv. Francesco Mauro in Roma, via di Vigna Murata,

n. 1;

– ricorrenti –

contro

M.T.E., rappresentata e difesa, in forza di procura

speciale a margine del controricorso, dall’Avv. Scoppa Sandro,

elettivamente domiciliata presso lo studio dell’Avv. Alberto Galati

in Roma, via Innocenzo XI, n. 8;

– controricorrente –

avverso la sentenza del Tribunale di Catanzaro n. 546 del 23 marzo

2006;

Udita la relazione della causa svolta nell’udienza pubblica del 17

maggio 2011 dal Consigliere relatore Dott. Alberto Giusti;

udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore

Generale Dott. RUSSO Libertino Alberto, che ha concluso per

l’estinzione del processo.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

che il Tribunale di Catanzaro, con sentenza in data 23 marzo 2006, in riforma della pronuncia del Pretore di Chiaravalle Centrale, ha ordinato a C.G. la riduzione in pristino del proprio fabbricato, sito in (OMISSIS), in riferimento all’altezza, all’arretramento della parete e alla demolizione dei balconi, secondo i parametri di riferimento contenuti nel progetto allegato alla relazione del c.t.u., nella parte rappresentativa dello “stato attuale”; ha ordinato a C.G. la realizzazione del giunto secondo le indicazioni tecniche fornite nella relazione del consulente arch. Me. alle pag. 12-14; ha rigettato le ulteriori domande fornite da M.T.E.;

che per la cassazione del Tribunale hanno proposto ricorso, con atto notificato il 6 giugno 2007, C.P.A., I. A., C.P.G.A. e F.A. C., nella qualità di eredi di C.G.;

che l’intimata ha resistito con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che il ricorso è inammissibile per tardività dell’impugnazione, essendo questa stata notificata solamente il 6 giugno 2007, ovverosia successivamente alla scadenza del termine di cui all’art. 327 cod. proc. civ., risultando la sentenza del Tribunale resa pubblica mediante deposito in cancelleria il 23 marzo 2006;

che con atto depositato nella cancelleria di questa Corte il 21 novembre 2008, i ricorrenti hanno dichiarato di rinunciare agli atti del giudizio;

che l’atto di rinuncia non è stato tuttavia nè notificato nè comunicato alla controricorrente;

che a norma dell’art. 390 c.p.c., u.c., l’atto di rinuncia al ricorso per cassazione deve essere notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto; ne consegue che, in difetto di tali requisiti, l’atto di rinuncia non è idoneo a determinare l’estinzione del processo (Cass., Sez. Un., 18 febbraio 2010, n. 3876);

che, pertanto, atteso il mancato perfezionamento della rinuncia, non ricorrono nella specie le condizioni per dare prevalenza alla dichiarazione di estinzione del processo sulla inammissibilità del ricorso discendente dalla intervenuta decadenza dall’impugnazione;

che le spese del giudizio di cassazione sostenute dalla controricorrente vanno poste a carico dei ricorrenti in solido, che vi hanno dato causa.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna i ricorrenti in solido al pagamento delle spese processuali sostenute dalla controricorrente, che liquida in complessivi Euro 2.200,00, di cui Euro 2.000,00 per onorari, oltre a spese generali e ad accessori di legge.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sezione Seconda civile della Corte suprema di Cassazione, il 17 maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 19 luglio 2011

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