Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15603 del 22/06/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 06/06/2017, dep.22/06/2017),  n. 15603

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CURZIO Pietro – rel. Presidente –

Dott. DORONZO Adriana – Consigliere –

Dott. ARIENZO Rosa – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. FERNANDES Giulio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 404-2017 proposto da:

R.P., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CANCELLERIA della CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e

difeso dall’avvocato NELLO GARGIULO;

– ricorrente –

contro

SOCIETA’ ITALIANA FONDAZIONI S.P.A., – C.F. (OMISSIS), in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA BOEZIO 16, presso lo studio dell’avvocato DARIO IMPARATO,

rappresentata e difesa dagli avvocati BRUNO ARENA e STEFANIA

ARMIERO;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1942/2016 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 18/05/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 06/06/2017 dal Presidente Dott. PIETRO CURZIO.

Fatto

RILEVATO

che:

R.P. ha proposto ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della C.A. di Napoli pubblicata il 18 maggio 2016; la Società italiana fondazioni spa sè è difesa con controricorso; in data 24 gennaio 2017 il ricorrente ha depositato atto di rinunzia al ricorso chiedendo che venisse dichiarata l’estinzione del giudizio con compensazione delle spese;

l’atto è a faina della parte e del suo procuratore. Non risulta notificato alla controparte;

in data 3 maggio 2017 il presidente relatore ha formulato proposta di inammissibilità del ricorso per intervenuta rinuncia non notificata, proponendo la trattazione con il rito camerale dinanzi alla sesta sezione;

la cancelleria ha comunicato la proposta del relatore alle parti, che non hanno presentato memorie difensive;

il collegio ha deciso in camera di consiglio, disponendo che l’ordinanza sia motivazione semplificata.

Diritto

RITENUTO

che:

la rinuncia, non essendo stata notificata, non comporta la declaratoria di estinzione del giudizio, ma comporta comunque la declaratoria di inammissibilità del ricorso per sopravvenuta mancanza di interesse; sussistono le ragioni richieste dall’art. 92 c.p.c. applicabile ratione temporis, per la compensazione delle spese considerato il comportamento concretatosi nell’atto di rinuncia e in assenza di osservazioni sul punto della controparte, avvisata della proposta del relatore e della possibilità di produrre memorie.

Infine, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, perchè, secondo il prevalente orientamento di questa Corte, la ratio della norma che lo prevede – orientata a scoraggiare le impugnazioni dilatorie o pretestuose – induce ad escludere che tale meccanismo sanzionatorio sia applicabile in ipotesi di inammissibilità del ricorso non originaria ma, come nella specie, sopravvenuta (Cass., Cass., Sez. 3, Sentenza n. 3711 del 25/02/2016, non massimata; Sez. 6 – 2, Ordinanza n. 13636 del 02/07/2015, Rv. 635682; Sez. 6 – 5, n. 19464 del 15/09/2014, e Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 2226 del 31/01/2014, non massimate).

PQM

 

La Corte dichiara inammissibile il ricorso, con compensazione delle spese.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 6 giugno 2017.

Depositato in Cancelleria il 22 giugno 2017

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