Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15594 del 15/07/2011

Cassazione civile sez. VI, 15/07/2011, (ud. 10/06/2011, dep. 15/07/2011), n.15594

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PICCIALLI Luigi – Presidente –

Dott. BURSESE Gaetano Antonio – rel. Consigliere –

Dott. MIGLIUCCI Emilio – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. SCALISI Antonino – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

S.D. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA POMPEO UGONIO 3, presso lo studio dell’avvocato ODDI

ALESSANDRO, rappresentato e difeso dall’avvocato ACERBI GIOVANNI

giusta procura speciale in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

IMMOBILIARE LOMBARDA SPA (OMISSIS), in persona

dell’Amministratore delegato e legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, LUNGOTEVERE MARZIO 1, presso lo

studio dell’avvocato VIANELLO LUCA, che la rappresenta e difende

unitamente all’avvocato PISTOLESI OSCAR giusta procura a margine del

controricorso e ricorso incidentale;

– controricorrente ricorrente incidentale –

contro

IMMOBILIARE FONDIARIA SAI SRL in persona del Presidente del Consiglio

di Amministrazione, elettivmente domiciliata in ROMA, LUNGOTEVERE

MARZIO 1, presso lo studio dell’avvocato VIANELLO LUCA che la

rappresenta e difende giusta procura speciale allegata alla comparsa

di costituzione;

– resistente –

– ricorrenti incidentali –

avverso la sentenza n. 248/2010 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 02/02/2010;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

10/06/2011 dal Consigliere Relatore Dott. GAETANO ANTONIO BURSESE;

udito l’Avvocato Carlo Carrieri (delega avv. Vianello Luca),

difensore della controricorrente che si riporta agli scritti;

è presente il P.G. in persona del Dott. UMBERTO APICE che aderisce

alla relazione.

Fatto

FATTO E DIRITTO

La Corte;

Visti gli atti;

Rilevato che Il Consigliere relatore dott. G.A. Bursese con ordinanza del 14.2. 2011 ha depositato la relazione ex art. 380 bis c.p.c. del seguente testuale tenore:

“1) S.D. con atto notificato in data 3.11.03 – 8.3.04 conveniva avanti al tribunale di Milano l’ISVlR Iniziativa Sviluppo Residenziale srl (ora spa Immobiliare Lombarda) per accertare e dichiarare l’avvenuto acquisto per usucapione di terreni siti in (OMISSIS) censiti al catasto terreni alla partita 339124 – f. 519 – particelle 111,112 e 114 già intestati alla I.SVI.R. srl. Deduceva di avere preso possesso fin dal 1979 degli appezzamenti di terreno che aveva adibita ad orto e frutteti, costruendovi anche una casetta prefabbricata. Si costituiva la spa Immobiliare Lombarda contestando la domanda avversaria.

Il tribunale di Milano con sentenza n. 8422/06 all’esito dell’espletata istruttoria, rigettava la domanda attrice ritenendo che le l’attore non aveva dato la prova dei fatti costitutivi della domanda, tutto ciò a seguito dell’esame delle dichiarazioni dei testi escussi, ritenuti inattendibili ed imprecisi i testi indicati dall’attore.

L’appello proposto dallo S. veniva rigettato dalla Corte d’Appello di Milano con la decisione n. 248/20010 depos. in data 2.2.20010, confermando la sentenza impugnata e condividendo con il giudice di primo grado le diverse valutazione dei testi hinc et inde.

“2) Lo S. ha proposto ricorso per cassazione sulla base di 4 motivi, cui resiste con controricorso la società intimata.

“Con le censure l’esponente deduce violazione di legge e vizio di motivazione, nonchè omessa pronuncia in ordine a richieste istruttorie mancata escussione testi, rigetto istanza CTU e di rinnovazione esame dei testi S. e C.; erronea vantazione delle testimonianze rese dai condomini di via (OMISSIS)).

“Ciò premesso rileva l’Ufficio che le suddette censure riguardano esclusivamente l’ammissione o la valutazione di mezzi istruttori, come tali riservati al giudice di merito. Secondo la giurisprudenza di questa S.C. l'”esame dei documenti esibiti e delle deposizioni dei testimoni, nonchè la valutazione dei documenti e delle risultanze della prova testimoniale, il giudizio sull’attendibilità dei testi e sulla credibilità di alcuni invece che di altri, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice del merito, il quale, nel porre a fondamento della propria decisione una fonte di prova con esclusione di altre, non incontra altro limite che quello di indicare le ragioni del proprio convincimento, senza essere tenuto a discutere ogni singolo elemento o a confutare tutte le deduzioni difensive, dovendo ritenersi implicitamente disattesi tutti i rilievi e circostanze che, sebbene non menzionati specificamente, sono logicamente incompatibili con la decisione adottata.( Cass. n. 12362 del 24/05/2006; Cass. n. 5328 del 8.3.2007).

“3) Si ritiene pertanto di avviare la causa a decisione in camera di consiglio per valutare l’infondatezza del ricorso”.

Il Collegio:

tanto premesso osserva:

la relazione sopra riportata non è stata oggetto di contestazione da parte del ricorrente, avendo ad essa ha aderito sia la controricorrente (con la memoria depositata) che il P.G., essendo le conclusioni in essa contenute corrette e condivisibili , per cui si ritiene pertanto di rigettare il ricorso, assorbito il ricorso incidentale condizionato; ponendo le spese processuali a carico del ricorrente con riferimento alla società controricorrente; compensa le spese con la società intervenuta.

P.Q.M.

La Corte unisce i ricorsi; rigetta il ricorso principale, assorbito quello incidentale condizionato e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali nei confronti della controricorrente che liquida in Euro 2.200,00, di cui Euro 2.000,00 per onorario, oltre accessori di legge; compensa le spese tra il ricorrente e la società intervenuta.

Così deciso in Roma, il 10 giugno 2011.

Depositato in Cancelleria il 15 luglio 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA