Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15568 del 22/06/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 23/05/2017, dep.22/06/2017),  n. 15568

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – rel. Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 16434/2016 proposto da:

M.D., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato ARGERO

BERNARDINI;

– ricorrente –

contro

EQUITALIA SUD SPA (OMISSIS);

– intimata –

avverso la sentenza n. 2682/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della PUGLIA, depositata il 14/12/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 23/05/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTA CRUCITTI.

Fatto

FATTI DI CAUSA

Nella controversia concernente l’impugnazione, da parte di M.D. di avviso di intimazione di pagamento di IRPEF dell’annualità 1994, la contribuente ricorre su unico motivo, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe con cui la Commissione Tributaria Regionale, rigettandone l’appello, aveva confermato la decisione di primo grado, ribadendo che il credito non era prescritto non essendo trascorso il decennio dalla scadenza del termine per proporre opposizione avverso la cartella (ritualmente notificata) e la data di notificazione dell’avviso impugnato.

Equitalia Sud s.p.a. non resiste.

A seguito di proposta ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in Camera di consiglio, con rituali comunicazioni. Il Collegio ha autorizzato, come da decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

L’unico motivo di ricorso, prospettante violazione di legge, è manifestamente fondato non essendo revocabile in dubbio che, ai sensi dell’art. 2935 c.c., il nuovo termine decennale di prescrizione decorra dalla data di notificazione della cartella (data in cui l’Amministrazione finanziaria ha nuovamente azionato il suo diritto), con la conseguenza che il termine decennale era già trascorso alla data di notificazione dell’avviso di intimazione.

Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la decisione della controversia nel merito con l’accoglimento del ricorso introduttivo proposto dalla contribuente.

Compensate le spese dei gradi di merito per le particolari peculiarità della fattispecie, le spese di questo giudizio, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza.

PQM

 

In accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso introduttivo della contribuente.

Compensa tra le parti le spese dei gradi di merito.

Condanna Equitalia Sud s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, alle spese del giudizio di legittimità liquidate in complessivi Euro 1.200, oltre rimborso spese forfetario nella misura del 15% ed accessori di legge.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 23 maggio 2017.

Depositato in Cancelleria il 22 giugno 2017

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