Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15557 del 27/07/2016


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Cassazione civile sez. trib., 27/07/2016, (ud. 25/05/2016, dep. 27/07/2016), n.15557

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Presidente –

Dott. DI IASI Camilla – Consigliere –

Dott. LOCATELLI Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere –

Dott. SABATO Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 979/2011 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

SEI ESPLOSIVI INDUSTRIALI SPA in persona del legale rappresentante

pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA MARCELLO

PRESTINARI 13, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE RAMADORI,

rappresentato e difeso dall’avvocato DOMENICO D’ARRIGO giusta delega

in calce;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 186/2009 della COMM. TRIB. REG. SEZ. della

LOMBARDIA DIST. di BRESCIA, depositata il 16/11/2009;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

25/05/2016 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE LOCATELLI;

udito per il ricorrente l’Avvocato TIDORE che ha chiesto

l’accoglimento;

udito per il controricorrente l’Avvocato RAMADORI per delega

dell’Avvocato D’ARRIGO che ha chiesto il rigetto;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CUOMO Luigi, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

L’Agenzia delle Entrate di Brescia emetteva nei confronti di SEI Società esplosivi Industriali spa un avviso di recupero dei crediti di imposta per gli anni 2001 e 2002, di cui la società aveva usufruito per investimenti effettuati in aree svantaggiate (Sardegna) ai sensi della L. n. 388 del 2000, art. 8. In particolare l’avviso di recupero effettuava tre rilievi: 1) con riferimento all’investimento per la produzione dell’esplosivo per uso militare denominato PBX rilevava che la spesa era relativa all’acquisto, dalla Lockeed Martin Corporation, del brevetto e della tecnologia necessari per la produzione dell’esplosivo avvenuto nell’anno 1999, e pertanto non vi era stato un nuovo investimento agevolabile, successivo alla data di entrata in vigore della L. n. 388 del 2000; 2) con riferimento alla spesa per contratto di consulenza tecnica con la società britannica Pro 4071 Ltd, rilevava che la consulenza non era limitata alla produzione dell’esplosivo PBX e non interessava soltanto la struttura produttiva ubicata in Sardegna, ma era finalizzata a supportare tutte le altre aree in cui la SEI spa “faceva affari”; 3) con riferimento alla fattura emessa dal fornitore Matcom del 16.11.2001, ne escludeva la riferibilità alla Società Esplosivi Industriali spa in quanto intestata a Sarda Esplosivi Industriali s.p.a., controllata dalla prima.

La società proponeva ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Brescia che lo accoglieva con sentenza n. 74 del 2004.

L’Agenzia delle Entrate proponeva appello alla Commissione tributaria regionale della Lombardia sez. distaccata di Brescia che lo rigettava con sentenza del 16.11.2009. Quanto al rilievo n. 1), il giudice di appello riteneva che il contratto stipulato con la Lockeed Martin non aveva ad oggetto la cessione del brevetto, come asserito dall’Ufficio, ma riguardava la fornitura della assistenza tecnica e documentazione necessarie per la produzione dell’esplosivo; quanto al rilievo n. 2), osservava che il contratto di consulenza tecnica individuava il luogo di esecuzione delle prestazioni principalmente in Domusnovas ove si trovava lo stabilimento della società SEI; quanto al rilievo n. 3), riteneva che l’indicazione in fattura della diversa società Sarda esplosivi industriali spa era frutto di un mero errore materiale.

Contro la sentenza di appello l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per i seguenti motivi:1)insufficiente motivazione su fatto controverso e decisivo ai sensi dell’art. 360 c.p.c, comma 1, n. 5, quanto al rilievo n. 1, nella parte in cui i giudici hanno trascurato completamente di interrogarsi circa il profilo temporale dell’investimento; 2) insufficiente motivazione su fatto controverso e decisivo ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, quanto al rilievo n. 2, nella parte in cui i giudici non hanno esaminato le censure relative al fatto che le prestazioni concordate con la stipulazione del contratto di consulenza non riguardavano solo l’investimento nella zona svantaggiata; 3) insufficiente motivazione su fatto controverso e decisivo ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, quanto al rilievo n. 3, nella parte in cui i giudici non hanno considerato le modifiche a penna presenti sulla fattura ed il rilievo in ordine alla mancata esibizione della documentazione all’Ufficio, con conseguente preclusione al suo successivo utilizzo in sede processuale.

La società SEI resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso deve essere accolto.

1. Il primo motivo è fondato. La Commissione tributaria regionale si è pronunciata esclusivamente in merito all’oggetto del contratto stipulato dalla società SEI con Lockeed Martini, ritenendo che esso non avesse per oggetto l’utilizzazione di un brevetto bensì una prestazione di servizi consistente nella “assistenza tecnica e documentazione necessarie a consentire di acquisire le capacità e la qualificazione necessarie alla produzione dell’esplosivo”. Il giudice di appello ha invece omesso di motivare in ordine alle specifiche censure con cui l’Ufficio appellante denunciava l’insussistenza del requisito temporale della novità dell’investimento (non successivo alla entrata in vigore della L. 23 dicembre 2000, n. 388), con particolare riferimento alla circostanza di fatto, dedotta nell’atto di appello, secondo cui il primo ordine di acquisto era intervenuto in data 8.6.2000 e faceva riferimento ad un accordo del 10.6.1999; inoltre, dalla documentazione prodotta, i primi pagamenti risultavano effettuati nel corso dell’anno 2000.

2. Il secondo motivo è fondato. La Commissione tributaria regionale ha motivato esclusivamente con riguardo al luogo di svolgimento del contratto di consulenza (“principalmente in Dosmunovas ove si trova lo stabilimento della società contribuente”), senza dare risposta alla censura di parte appellante che contestava la pertinenza esclusiva della spesa all’investimento in zona svantaggiata, osservando che nel contratto di consulenza era previsto che essa avesse la finalità di “supportare tutte le altre aree in cui la SEI spa ha affari, su richiesta del consigliere delegato”, che le somme corrisposte alla società di consulenza erano superiori agli importi contrattualmente pattuiti e che i costi documentati erano solo in parte riconducibili alla struttura ubicata in Sardegna.

3.11 terzo motivo è fondato. La Commissione tributaria regionale non ha dato risposta al motivo di appello con il quale l’Ufficio contestava la riferibilità alla società SEI della fattura emessa dal fornitore Matcom sul rilievo che il documento presentava una visibile modificazione a penna dell’indirizzo e del nominativo del destinatario della prestazione, e che ricorreva la preclusione all’utilizzazione processuale della documentazione allegata dalla società al ricorso introduttivo, trattandosi, secondo parte appellante, di documentazione non esibita nel corso nel corso delle operazioni di verifica.

La sentenza deve pertanto essere cassata, con rinvio per nuovo giudizio alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio legittimità.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio, anche sulle spese, alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 25 maggio 2016.

Depositato in Cancelleria il 27 luglio 2016

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