Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15452 del 21/07/2020

Cassazione civile sez. VI, 21/07/2020, (ud. 23/01/2020, dep. 21/07/2020), n.15452

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. CASADONTE Annamaria – rel. Consigliere –

Dott. GIANNACCARI Rossana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 20274-2019 proposto da:

S.B., rappresentato e difeso dall’avv.to Giacomo Mezzena e Avv.

Angelo Colucci, elettivamente domiciliato in Roma, v. Italo Carlo

Falbo, n. 22;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno, (OMISSIS), rappresentato e difeso

dall’Avvocatura generale dello Stato con sede in Roma, Via Dei

Portoghesi 12;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1177/2019 della Corte d’appello di Milano;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

23/01/2020 dal Consigliere Annamaria Casadonte.

Fatto

RILEVATO

che:

– a seguito di ricorso notificato da S.B. il 15/4/2019 avverso la sentenza della Corte d’appello di Milano che ha negato la protezione internazionale e forme complementari di protezione, il Ministero dell’interno resiste con controricorso notificato il 3/6/2019.

Diritto

CONSIDERATO

che:

– il ricorso va preliminarmente dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 369 c.p.c., perchè, come risulta da certificato negativo della Cancelleria centrale civile del 10/7/2019, non è stato depositato nel termine di giorni venti dalla notifica al resistente avvenuta a mezzo dell’ufficiale giudiziario il 15/4/2019;

– la declaratoria di improcedibilità e l’applicazione del principio di soccombenza comportano la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese di lite a favore del controricorrente nella misura liquidata in dispositivo (cfr. Cass. 904/1963);

– ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, a norma del cit. art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

PQM

La Corte dichiara improcedibile il ricorso; condanna il ricorrente alla rifusione delle spese di lite a favore di parte controricorrente e liquidate in Euro 2000,00 oltre spese prenotate a debito.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso, a norma del cit. art. 13, comma 1-bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della sesta-2 sezione civile, il 23 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 21 luglio 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA