Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15423 del 13/07/2011

Cassazione civile sez. VI, 13/07/2011, (ud. 26/05/2011, dep. 13/07/2011), n.15423

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PLENTEDA Donato President – –

Dott. RORDORF Renato – Consigliere –

Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere –

Dott. BERNABAI Renato – rel. Consigliere –

Dott. ZANICHELLI Vittorio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 6276-2010 proposto da:

PETROLIFERA PADOVANA SRL in persona del suo legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE ANGELICO 103,

presso lo studio dell’avvocato PALOPOLI ALFREDO, che la rappresenta e

difende unitamente all’avvocato FURLANI ALBERTO, giusta procura

speciale a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

FALLIMENTO G.S. (DITTA INDIVIDUALE),

(OMISSIS) in persona del Curatore pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA FLAMINIA 109, presso lo studio dell’avvocato

CONDORELLI PIETRO, rappresentato e difeso dall’avvocato BORTOLUZZI

ANDREA, giusta procura speciale a margine del controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 1983/2009 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA del

17.9.09, depositata il 17/11/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

26/05/2011 dal Consigliere Relatore Dott. RENATO BERNABAI.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. PIERFELICE

PRATIS.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

– che è stata depositata in cancelleria la seguente relazione, in applicazione dell’art. 380-bis c.p.c..

Con atto di citazione notificato il 17 luglio 2002 il fallimento dell’impresa G.S. conveniva dinanzi al Tribunale di Venezia la PETROLIFERA PADOVANA s.r.l. per sentir dichiarare l’inefficacia dei pagamenti eseguiti dalla società in bonis, nel periodo sospetto, per complessive L. 66.968.000 alla convenuta, consapevole dell’altrui stato di insolvenza.

Nella contumacia della Petrolifera Padovana s.r.l., Il Tribunale di Venezia accoglieva la domanda, con condanna alla rifusione delle spese di giudizio.

Il successivo gravame della Petrolifera Padovana s.r.l. era respinto dalla Corte d’appello di Venezia con sentenza 17 novembre 2009.

La corte territoriale motivava:

– che non era ravvisarle l’eccepita nullità del giudizio per mancata fissazione dell’udienza ex art. 184 cod. proc. civ., della quale non si poteva dolere la convenuta contumace;

– che sussisteva la prova della scientia decoctionis, desumibile dalla molteplicità dei protesti cambiar per importi anche modestissimi.

Avverso la sentenza, notificata in data 3 febbraio 2010, la Petrolifera Padovana s.r.l. proponeva ricorso per cassazione, affidato a due motivi e notificato il 4 marzo 2010.

Deduceva:

1) la nullità del processo di primo grado per omissione dell’udienza ex art. 184 cod. civ.;

2) la carenza di motivazione in ordine alla ritenuta sussistenza dell’elemento soggettivo alla fattispecie revocatoria.

Resisteva con controricorso il fallimento G.S., che eccepiva in via preliminare la carenza di legittimazione della Petrolifera Padovana s.r.l. – non più esistente a seguito di trasformazione in Petrolifera Padovana s.a.s. di Tessari Gianfranco e c. – e la nullità della procura speciale, conferita al difensore per un ricorso per cassazione avverso una diversa sentenza.

Così riassunti i fatti di causa, si osserva che appaiono infondate le eccezioni pregiudiziali sollevate dalla curatela.

La trasformazione tipologica, sia pur regressiva, non importa l’estinzione della società originaria, che conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti, anche processuali, dell’ente che ha effettuato la trasformazione (art. 2498 cod. civ.). Nella specie, la continuità in diversa veste societaria della Petrolifera Padovana s.r.l. è ammessa dalla stessa curatela: cosicchè la spendita dell’originaria denominazione sociale si risolve in un’improprietà terminologica, frutto presumibilmente di errore materiale, che non revoca in dubbio l’identità della parte processuale.

La procura speciale a margine del ricorso contiene, con tutta evidenza, un mero errore materiale nell’indicazione dell’ufficio giudiziario a quo (Tribunale di Venezia, anzichè Corte d’appello di Venezia), che non inficia la sicura riferibilità del ricorso alla sentenza di secondo grado, analiticamente contestata con i motivi di censura.

Il ricorso è peraltro inammissibile.

La contumacia in primo grado della Petrolifera Padovana s.r.l.

preclude la deduzione, in grado di appello, di un’eccezione, al più, di nullità relativa.

L’ulteriore doglianza inerente al vizio di motivazione si risolve in una difforme valutazione degli elementi probatori, avente natura di merito, che non può trovare ingresso in questa sede.

– che la relazione è stata comunicata al Pubblico ministero e notificata ai difensori delle parti, che non hanno depositato memorie;

– che all’udienza in camera di consiglio il P.G. ha chiesto la conferma della relazione.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

– che il collegio, discussi gli atti delle parti, ha condiviso la soluzione prospettata nella relazione e gli argomenti che l’accompagnano;

– che il ricorso dev’essere dunque rigettato, con la conseguente condanna alla rifusione delle spese di giudizio, liquidate come in dispositivo, sulla base del valore della causa e del numero e complessità delle questioni svolte.

P.Q.M.

– Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente alla rifusione delle spese processuali, liquidate in complessivi Euro 1.700,00, di cui Euro 200,00 per onorari, oltre le spese generali e gli accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 26 Maggio 2011.

Depositato in Cancelleria il 13 luglio 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA