Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15370 del 03/06/2021

Cassazione civile sez. VI, 03/06/2021, (ud. 14/04/2021, dep. 03/06/2021), n.15370

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Presidente –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – rel. Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7017-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

GEST HOTELS ITALIA SRL, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

PALERMO 13, presso lo studio dell’avvocato GAETANO MARCHEI,

rappresentato e difeso dall’avvocato ALESSANDRA GRAPPONE;

– controricorrente –

contro

– intimati –

AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE, (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

DEI PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la

rappresenta e difende, ope legis;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

contro

GEST HOTELS ITALIA SRL, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

PALERMO 13, presso lo studio dell’avvocato GAETANO MARCHEI,

rappresentato e difeso dall’avvocato ALESSANDRA GRAPPONE;

– controricorrente all’incidentale –

avverso la sentenza n. 7351/9/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE DELLA CAMPANIA, depositata il 17/08/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 14/04/2021 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA ENZA

LA TORRE.

 

Fatto

RITENUTO

che:

L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Campania, meglio indicata in epigrafe, depositata in data 17 agosto 2018, che, in controversia su impugnazione avverso estratto di ruolo relativo ad una cartella di pagamento IRAP anno 2012, ha rigettato l’appello dell’Ufficio, confermando la sentenza di prime cure di accoglimento del ricorso del contribuente, in quanto “a specifica richiesta della stessa commissione, nessuna delle parti ha esibito l’avviso di ricevimento attestante la notifica della cartella di pagamento”.

La CTR, in particolare, ha rigettato l’appello per omessa notifica della cartella, in quanto nè l’Agenzia delle entrate riscossione e neppure l’Agenzia delle entrate hanno ritenuto di confutare lo specifico motivo di ricorso del contribuente, producendo la relata di notificazione ovvero, nella ipotesi di notifica per posta ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, l’avviso di ricevimento.

La Società si costituisce con controricorso per contraddire al ricorso principale.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione in data 27 marzo 2019 si costituisce spiegando ricorso incidentale adesivo.

La Società si costituisce con controricorso, per contraddire al ricorso incidentale adesivo.

L’Agenzia delle entrate deposita memoria.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Il ricorso principale è affidato a tre motivi.

Con il primo si deduce “error in procedendo. Violazione falsa

applicazione dell’art. 115 c.p.c., in relazione agli art. 26 D.P.R. n. 602 del 1973 e 60 D.P.R. n. 600/1973, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4” per non avere la CTR utilizzato le prove fornite dalle parti, richiedendo ulteriori prove documentali che, nel caso di specie, non potevano essere fornite.

Col secondo motivo, si deduce “error in judicando. Violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26 e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.

Col terzo motivo, si assume “error in judicando. Violazione e falsa applicazione degli artt. 221 e 222 c.p.c., con riferimento all’art. 2697 c.c. ed al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.

Il primo motivo va accolto con assorbimento dei restanti.

L’Agenzia delle entrate ha allegato al ricorso copia della cartella di pagamento datata (OMISSIS) e inviata a S.R. in Via (OMISSIS), e ricevuta da S.G.; la controricorrente a pag. 2 del controricorso ha affermato che “dalla documentazione ricevuta in copia dall’Agente per la riscossione apprendeva dell’asserita notifica della cartella di pagamento in data (OMISSIS) presso la (ex) sede della società in via (OMISSIS), nel Comune di (OMISSIS) (contestandone poi la regolarità, in quanto barrate contemporaneamente due caselle, che in modo antitetico indicavano che la cartella sarebbe stata ritirata personalmente dal destinatario ( S.G., legale rappresentante della società, la cui firma la contribuente contesta come apocrifa), e che in assenza del destinatario è stata consegnata in busta sigillata, e in quanto la società aveva trasferito la sede legale dal (OMISSIS) in via (OMISSIS)).

A fronte di tale situazione di fatto, nella quale è incontestato che la cartella di pagamento è atto conosciuto dalla contribuente a seguito di consegna di copia della stessa da parte dell’Ente di Riscossione e che l’impugnazione dell’estratto del ruolo (atto non autonomamente impugnabile cfr. Sez. U, Sentenza n. 19704 del 02/10/2015, Cass. n. 21289/2020), verteva sulla irregolarità e non sull’inesistenza della notifica della cartella, la CTR ha erroneamente fondato la propria decisione di rigetto dell’appello dell’Ufficio per omessa notifica della cartella, senza quindi esaminare la regolarità della notifica di un atto (la cartella appunto) la cui esistenza è incontestata e pacifica.

L’accoglimento del superiore motivo determina l’assorbimento dei restanti.

Resta assorbito il ricorso incidentale adesivo.

In conclusione, in accoglimento del primo motivo del ricorso principale, assorbiti il secondo e il terzo nonchè il ricorso incidentale, la sentenza impugnata va cassata, con rinvio alla CTR della Campania anche per le spese del presente giudizio di legittimità.

P.Q.M.

Accoglie il primo motivo del ricorso principale; dichiara assorbiti il secondo e il terzo nonchè il ricorso incidentale; cassa la sentenza impugnata, con rinvio alla CTR della Campania anche per le spese del presente giudizio.

Così deciso in Roma, il 14 aprile 2021.

Depositato in Cancelleria il 3 giugno 2021

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