Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15238 del 12/07/2011

Cassazione civile sez. un., 12/07/2011, (ud. 14/06/2011, dep. 12/07/2011), n.15238

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ELEFANTE Antonio – Primo Presidente f.f. –

Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente di sezione –

Dott. MAZZIOTTI DI CELSO Lucio – Consigliere –

Dott. PICCIALLI Luigi – Consigliere –

Dott. RORDORF Renato – rel. Consigliere –

Dott. SPAGNA MUSSO Bruno – Consigliere –

Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere –

Dott. CHIARINI Maria Margherita – Consigliere –

Dott. TIRELLI Francesco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso proposto da:

R.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA SAN GIOVANNI

IN LATERANO 18/B, presso lo studio dell’avvocato LIBRDI MARIA LUCIA,

rappresentato e difeso dall’avvocato DI STASI ANTONIO, per delega in

calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

REGIONE MARCHE, in persona del Presidente della Giunta Regionale pro-

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DOMENICO MORICHINI

41, presso lo studio dell’avvocato ROMANO MICHELE, rappresentata e

difesa dall’avvocato DE BERARDINIS GABRIELLA, per delega a margine

del controricorso;

– controricorrente –

avverso la decisione n. 5557/2010 del CONSIGLIO DI STATO, depositata

il 10/08/2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

14/06/2011 dal Consigliere Dott. RENATO RORDORF;

udito l’Avvocato Michele ROMANO per delega dell’avvocato Gabriella DE

BERARDINIS;

udito il P.M. in persona dell’Avvocato Generale Dott. CENICCOLA

Raffaele, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Il sig. R.P. ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo regionale delle Marche impugnando il provvedimento della locale giunta regionale che aveva annullato la precedente deliberazione con cui era stato autorizzato il rimborso delle spese sostenute dai medesimo sig. R., allora dipendente della Regione, per difendersi in un giudizio per responsabilità amministrativa intentato nei suoi confronti dalla Procura regionale della Corte dei conti.

Il giudice amministrativo ha declinato la propria giurisdizione ed il Consiglio di Stato, sul gravame proposto dal ricorrente, ha confermato tale pronuncia, con decisione depositata il 10 agosto 2010, affermando che la controversia attiene alla gestione del rapporto di lavoro a suo tempo intercorso tra il sig. R. e la Regione Marche e, come tale, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, ancorchè l’ente pubblico abbia posto in essere una procedura coattiva di riscossione per realizzare il proprio credito nei confronti dell’ex dipendente.

Il sig. R. ha proposto ricorso per cassazione, insistendo invece nel ravvisare gli estremi della giurisdizione amministrativa.

L’amministrazione intimata si è difesa con controricorso.

Diritto

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il ricorso si basa sul rilievo secondo cui l’azione proposta nel presente caso mirerebbe a contestare la legittimità di un atto autoritativo della pubblica amministrazione, tale essendo quello con il quale la Regione Marche ha annullato in via di autotutela la precedente delibera di rimborso delle spese sostenute dal sig. R. nel procedimento svoltosi a suo carico dinanzi alla Corte dei conti, per poi dar corso ai recupero coattivo delle somme contestate. Verrebbe quindi in discussione il modo di esercizio di una potestà pubblica, suscettibile di esser censurato solo dinanzi al giudice amministrativo.

L’assunto del ricorrente non è però fondato.

La controversia concernente il rimborso delle spese defensionali sostenute da soggetti sottoposti a giudizio di responsabilità dinanzi alla Corte dei conti e risultati prosciolti nel merito appartiene alla giurisdizione del giudice del rapporto di lavoro (rapporto da cui i diritto al rimborso promana) intercorrente tra la pubblica amministrazione ed il suo dipendente. Essa quindi – come già altre volte statuito da queste sezioni unite (cfr. la sentenza n. 6996 del 2010) – deve ritenersi attribuita, di norma, al giudice ordinario.

La circostanza che la questione venga veicolata attraverso la contestazione della legittimità di un atto col quale la pubblica amministrazione ha annullato in via di autotutela il precedente provvedimento di rimborso non muta i termini della lite, nè incide sul petitum sostanziale da cui dipende la decisione sul riparto di giurisdizione. Non v’è infatti, in quest’ambito, alcun potere discrezionale dell’amministrazione pubblica, del cui corretto esercizio si possa discutere, ma si verte in una situazione connotata da diritti ed obblighi (il diritto al rimborso, se la relativa pretesa è nel merito fondata, ed il correlativo obbligo di farvi luogo), onde anche l’atto amministrativo sta o cade – ed è eventualmente suscettibile di disapplicazione ad opera del giudice ordinario – a seconda dell’accertamento positivo o negativo del diritto in contestazione.

Il ricorso deve perciò essere rigettato.

Il ricorrente, di conseguenza, va condannato al rimborso delle spese sostenute nel giudizio di legittimità dall’amministrazione intimata, che si liquidano in Euro 3.000,00 per onorari e 200,00 per esborsi, oltre alle spese generali ed agli accessori di legge.

P.Q.M.

La corte, pronunciando a sezioni unite, rigetta il ricorso, dichiara che la presente causa appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 3.000,00 per onorari e 200,00 per esborsi, oltre alle spese generali ed agli accessori di legge.

Così deciso in Roma, il 14 giugno 2011.

Depositato in Cancelleria il 12 luglio 2011

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA