Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15233 del 23/06/2010

Cassazione civile sez. trib., 23/06/2010, (ud. 13/05/2010, dep. 23/06/2010), n.15233

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Presidente –

Dott. DI IASI Camilla – Consigliere –

Dott. GIACALONE Giovanni – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – Consigliere –

Dott. VIRGILIO Biagio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in Roma, via dei Portoghesi n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato, che la rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

A.M.;

– intimato –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio

n. 9/18/06, depositata il 1 marzo 2006;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

13 maggio 2010 dal Relatore Cons. Biagio Virgilio;

lette le conclusioni scritte del P.M., in persona del Sostituto

Procuratore Generale dott. PRATIS Pierfelice, il quale ha concluso

per la rinnovazione della notificazione del ricorso.

La Corte:

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

ritenuto che l’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio indicata in epigrafe;

che, con ordinanza resa all’esito dell’adunanza in camera di consiglio del 5 giugno 2009, questa Corte, avendo rilevato la nullità della notificazione del ricorso, in quanto effettuata presso il procuratore domiciliatario del il contribuente nel giudizio di primo grado, pur non essendosi il contribuente stesso costituito in appello (Cass., Sez. un., n. 10817 del 2008), ha ordinato la rinnovazione della notificazione alla parte personalmente;

che la ricorrente non ha adempiuto a tale incombente;

che, pertanto, il ricorso va dichiarato inammissibile;

che non v’è luogo a provvedere sulle spese.

PQM

Dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, il 13 maggio 2010.

Depositato in Cancelleria il 23 giugno 2010

 

 

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