Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1522 del 22/01/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 1522 Anno 2018
Presidente: IACOBELLIS MARCELLO
Relatore: CARBONE ENRICO

Data pubblicazione: 22/01/2018

ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 4939/2017 R.G. proposto da
Agenzia delle entrate, rappresentata e difesa dall’Avvocatura
generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma alla via dei
Portoghesi n. 12 è domiciliata;
– ricorrente contro
Le Cotoniere s.p.a., rappresentata e difesa dagli Avv.ti Sergio
Manfredonia e Francesco Giuliani, elettivamente domiciliata in
Roma alla via Sicilia n. 66 presso lo studio del secondo, per procura
a margine del controricorso;
– controricorrente avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della
Campania n. 10911/4/16 depositata il 5 dicembre 2016.
Udita la relazione svolta dal Consigliere Enrico Carbone
nell’adunanza ex art. 380-bis c.p.c. del 6 dicembre 2017.
Letta la memoria depositata dalla controricorrente, che insiste
per il rigetto del ricorso.

A9-

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ATTESO CHE
– Circa l’avviso di accertamento IRES, IRAP e IVA notificato a Le
Cotoniere s.p.a. per l’anno 2007, l’Agenzia delle entrate impugna
per cassazione la sentenza d’appello che ha annullato l’atto per
inosservanza del termine ex art. 12, comma 7, I. 212/2000.

– Il ricorso denuncia la falsa applicazione di detta norma, essendo
stato in realtà osservato il termine dilatorio dei sessanta giorni.
– Il ricorso è fondato: in caso di accesso ispettivo nei locali
dell’impresa finalizzato alla raccolta di documentazione, il
termine di sessanta giorni trascorso il quale può essere emesso
l’avviso di accertamento ai sensi dell’art. 12, comma 7, I.
212/2000 decorre dal rilascio di copia del verbale di chiusura
delle operazioni (Cass. 7843/2015 Rv. 635300, Cass.
11613/2017 Rv. 644119); nella specie, come risulta dagli atti
riprodotti in autosufficienza, il verbale è stato consegnato 1’11
ottobre 2012 e l’avviso emesso 1’11 dicembre 2012, cioè al
sessantunesimo giorno.
– Eccepisce il controricorso e reitera la memoria della
controricorrente che la deduzione erariale circa l’osservanza del
termine sia inammissibile per novità e che comunque il verbale
dell’il ottobre 2012 fosse inidoneo a far decorrere il termine
giacché prevedeva un successivo invio telematico di ulteriore
documentazione: tuttavia, la questione della prematurità
dell’avviso è stata oggetto di controversia sin dal primo grado di
giudizio e rispetto ad essa la deduzione erariale non può quindi
tacciarsi di novità; inoltre, poiché il termine dilatorio è correlato
alla natura intrusiva dell’accesso locale, esso non viene differito
da contatti esterni al luogo d’impresa, qual è il contatto per posta
elettronica.

2

– Il Collegio ha disposto adottarsi la motivazione semplificata.

- Il ricorso va accolto e la sentenza cassata, con rinvio per l’esame
di merito della pretesa tributaria e per il regolamento delle spese
processuali.
P. Q. M.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla Commissione

per le spese del giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma, il 6 dicembre 2017.

tributaria regionale della Campania in diversa composizione, anche

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