Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15201 del 01/06/2021

Cassazione civile sez. trib., 01/06/2021, (ud. 02/02/2021, dep. 01/06/2021), n.15201

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ZOSO Liana Maria Teresa – Presidente –

Dott. PAOLITTO Liberato – Consigliere –

Dott. FASANO Annamaria – Consigliere –

Dott. DELL’ORFANO Antonella – rel. Consigliere –

Dott. TADDEI Margherita – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 2725-2018 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, presso l’AVVOCATURA GENERALE

DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente –

contro

S&B INVEST S.r.L., in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, presso lo studio

dell’Avvocato CLAUDIO COGGIATTI, che la rappresenta e difende

assieme all’Avvocato ALBERTO RITEGNO giusta procura speciale estesa

in calce al controricorso;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

avverso la sentenza n. 2556/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della LOMBARDIA, depositata l’8/6/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 2/2/2021 dal Consigliere Relatore Dott.ssa ANTONELLA

DELL’ORFANO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

l’Agenzia delle entrate propone ricorso, affidato a due motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia aveva respinto l’appello proposto dalla società S&B Invest S.r.L. avverso la sentenza n. 4855/2015 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano che respinto il ricorso proposto avverso avviso di liquidazione di imposte di registro, ipotecarie e catastali;

la società contribuente resiste con controricorso ed ha proposto ricorso incidentale condizionato affidato ad unico motivo, ed ha depositato memoria difensiva.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1.1. la contribuente ha proposto istanza, con allegata documentazione, di sospensione del giudizio per adesione alla definizione agevolata D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6, provvedendo al pagamento previsto ai fini del perfezionamento della definizione agevolata;

1.2. nel giudizio non è stata presentata alcuna nuova istanza di trattazione;

1.3. ne deriva che, in conformità al disposto di cui al medesimo art., comma 13, va dichiarata l’estinzione del giudizio;

1.4. le spese del giudizio estinto restano a carico di chi le ha anticipate, per espressa previsione del citato art. 6, comma 13, ultimo periodo;

1.5. non sussistono i presupposti per imporre alla ricorrente il pagamento dell’ulteriore contributo ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater.

P.Q.M.

La Corte dichiara estinto il giudizio; compensa le spese di lite.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, tenutasi con modalità da remoto, della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, il 2 febbraio 2021.

Depositato in Cancelleria il 1 giugno 2021

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