Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15136 del 19/06/2017

Cassazione civile, sez. VI, 19/06/2017, (ud. 15/02/2017, dep.19/06/2017),  n. 15136

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCHIRO’ Stefano – Presidente –

Dott. CIRILLO Ettore – rel. Consigliere –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere –

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 6869/2016 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

G.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato

CARLA VILLANI MEI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 285/8/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE di BOLOGNA, depositata il 06/02/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 15/02/2017 dal Consigliere Dott. ETTORE CIRILLO.

Fatto

RAGIONI DELLA DECISIONE

La Corte, costituito il contraddittorio ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. (come modificato dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197), osserva con motivazione semplificata:

L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR dell’Emilia-Romagna, che il 6 Febbraio 2015 ha riconosciuto a favore del Dott. G.G., medico del lavoro, il rimborso dell’IRAP versata per l’anno 1999. Il contribuente si difende con controricorso.

L’Agenzia delle entrate fondatamente censura – per violazione di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2, 3) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività del contribuente priva del requisito dell’autonoma organizzazione in presenza di rilevanti “compensi a terzi… per analisi e per visite specialistiche da parte di altri professionisti”.

La decisione del giudice regionale non è in linea su principi regolativi ora definitivamente certificati da Cass. Sez. U., Sentenza n. 9451 del 10/05/2016, laddove si afferma che, in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.

Dalla lettura combinata della sentenza d’appello e del ricorso per cassazione emerge che nella specie il thema decidendum riguarda l’avvalimento delle prestazioni di terzi (analisti e specialisti) con costi non irrilevanti se rapportati al remoto anno d’imposta controverso. Il che non consente di escludere di per se stesso che i suddetti parametri siano superati dall’attività del contribuente, non risultando alcun accertamento in punto di fatto circa il concreto atteggiarsi, in termini di continuità e coordinamento, delle sinergie collaborative tra le prestazioni di un medico del lavoro e quelle da lui remunerate a laboratori d’analisi e altri medici specialisti.

Più in generale Cass., Sez. 6-5, Ordinanza n. 3501 del 09/02/2017 chiarisce che “l’impiego non occasionale di lavoro altrui, costituente una delle possibili condizioni che rende configurabile un’autonoma organizzazione, sussiste se il professionista eroga elevati compensi a terzi per prestazioni afferenti l’esercizio della propria attività, restando indifferente il mezzo giuridico utilizzato” (cfr. dec. ivi cit.).

Conseguentemente il ricorso può essere deciso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza di accoglimento con rinvio per nuovo e approfondito esame della fattispecie concreto alla luce dei principi di diritto sopra enunciati.

PQM

 

La Corte accoglie il ricorso nei termini di cui in motivazione; cassa la sentenza in relazione all’accolto; rinvia alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 15 febbraio 2017.

Depositato in Cancelleria il 19 giugno 2017

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