Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1461 del 23/01/2014


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 1461 Anno 2014
Presidente: PICCIALLI LUIGI
Relatore: D’ASCOLA PASQUALE

ORDINANZA
sul regolamento di competenza d’ufficio proposto dal Giudice di Pace
di Genova con ordinanza n. R.G. 1812/12 emessa il 26/09/2012 nel
procedimento pendente tra:
MAFFEI ELEONORA;

– ricorrente PREFETTURA di GENOVA;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
23/10/2013 dal Consigliere Rleatore Dott. PASQUALE D’ASCOLA;
è presente il P.G. in persona del Dott. ROSARIO GIOVANNI
RUSSO.

Data pubblicazione: 23/01/2014

Fatto e diritto

1) L’opponente veniva raggiunta da verbale di accertamento del 10.
Giugno 2011 della Polstrada di Savona, per un’infrazione stradale
dovuta ad eccesso di velocità alla guida di un veicolo.

per la violazione di cui all’art. 126 CDS, per avere omesso di
comunicare i dati del conducente, richiestile con il primo
verbale.
Proponeva opposizione, adducendo l’avvenuto adempimento di quanto
previsto dal primo verbale.
Il giudice di pace di Savona con ordinanza 16 gennaio 2012 si
spogliava del procedimento e dichiarava la competenza del giudice
di pace di Genova, perché “il verbale di violazione presupposto
dell’emissione di quello in oggi opposto è stato elevato dalla
Polizia stradale di Savona” in territorio del capoluogo ligure,
Genova, comune ubicato nella circoscrizione territoriale di quel
giudice.
2) La Maffei riassumeva il giudizio.
Si costituivano in cancelleria prima la Prefettura di Genova e, a
seguito di integrazione del contraddittorio, la Prefettura di
Savona, che eccepivano l’incompetenza territoriale del giudice
genovese.
Il giudice di pace di Genova sollevava quindi
competenza,

conflitto di

sul rilievo che competente è il giudice del luogo in

cui ha sede l’organo di polizia che ha dato inizio al procedimento

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f] 14..

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Successivamente le veniva notificato altro verbale (12.11.2011)

sanzionatorio, nella specie la Polstrada di Savona.
Le parti non si sono costituite in sede di legittimità.
Il giudice relatore ha avviato la causa a decisione con il rito
previsto per il procedimento in camera di consiglio.
Con ordinanza n. 18475/13 il Collegio ha disposto l’acquisizione

costituite dell’ordinanza di rimessione che ha sollevato il
conflitto.
Eseguito l’adempimento, la causa è stata trattata all’adunanza
camerale del 23 ottobre 2013.
Il Collegio condivide la relazione preliminare.
In essa è stato osservato quanto segue.
«Va premesso che a norma dell’art. 45 cod. proc. civ., e
ammissibile il regolamento di competenza richiesto d’ufficio dal
giudice di pace in un giudizio di opposizione a sanzioni
amministrative, individuando l’art. 22 della legge 24 novembre
1981, n. 689, in relazione al luogo della commessa violazione, un
criterio di competenza funzionale equiparabile a quello della
competenza territoriale inderogabile, e rendendo l’art. 46 cod.
proc. civ. inapplicabili al procedimento davanti al giudice di
pace le sole disposizioni concernenti il regolamento di competenza
ad istanza di parte (Cass. 15382/12).
L’istanza è fondata.
Questa Corte ha già avuto modo di affermare che: “L’opposizione

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di prova della effettuazione della comunicazione alle parti

avverso l’ordinanza ingiunzione emessa per infrazioni al codice
della strada (casi’ come quella avverso il verbale di
contestazione dell’infrazione), quando l’illecito sia consistito
nell’omissione di una condotta dovuta per legge, va proposta

condotta che invece e’ mancata.
Pertanto, ove sia irrogata la sanzione amministrativa per
violazione, da parte del proprietario dell’autoveicolo,
dell’obbligo di fornire i dati del conducente all’organo che abbia
accertato la violazione dei limiti di velocità, ai sensi dell’art.
126 bis, comma 2, d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (codice della
strada), competente a conoscere della relativa opposizione e’ il
giudice di pace del luogo dove ha sede l’organo accertatore, al
quale quei dati andavano inviati.”(Cass 2910/12)».
Discende da quanto esposto l’accoglimento dell’istanza di
regolamento di competenza proposta dal giudice di pace di Genova,
con affermazione della competenza del giudice di pace di Savona.
Le parti vanno rimesse davanti a quest’ultimo con termine di
legge per la riassunzione del giudizio.
PQM
La Corte accoglie il ricorso; dichiara

la competenza del giudice

di pace di Savona.
Rimette le parti davanti al giudice di pace di Savona, con termine
di legge per la riassunzione del giudizio.

Oh
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dinanzi al giudice del luogo in cui si sarebbe dovuta tenere la

Così deciso in Roma nella Camera di consiglio della
sesta 2” sezione civile il 23 ottobre 2013

Il Pres’

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