Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14595 del 12/06/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 12/06/2017, (ud. 13/03/2017, dep.12/06/2017),  n. 14595

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DOGLIOTTI Massimo – Presidente –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – rel. Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – Consigliere –

Dott. FALABELLA Massimo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 25280-2014 proposto da:

(OMISSIS) S.R.L., – P.I. (OMISSIS), in persona dell’amministratore

delegato, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la

CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato CARMEN

BONSIGNORI;

– ricorrente –

contro

FALLIMENTO (OMISSIS) S.R.L.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 475/2014 della CORTE D’APPELLO di TORINO,

depositata il 07/03/2014;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 13/03/2017 dal Consigliere Dott. MARIA ACIERNO.

Fatto

RAGIONI DELLA DECISIONE

La Corte d’Appello di Torino con sentenza del 18 febbraio 2014 ha respinto il reclamo avverso la dichiarazione di fallimento della s.r.l. (OMISSIS), rilevando che la notificazione dell’istanza di fallimento è stata perfettamente regolare, essendo stata prima tentata presso alla sede legale della società e successivamente presso il legale rappresentante alla sua residenza che attesta la ricezione del plico da persona a servizio del destinatario addetta alla ricezione. Rileva, inoltre, che non vi fosse alcuna ragione per notificare anche all’amministratore delegato perchè la -rappresentanza legale spettava al presidente del Consiglio di Amministrazione per statuto, non potendo d’altra parte assumere rilievo ai fini del perfezionamento della notifica le dedotte condizioni di salute del legale rappresentante.

Nel merito la Corte ha ritenuto sussistenti tutti i requisiti per la dichiarazione di fallimento.

Nell’unico motivo di ricorso viene dedotta la violazione dell’art. 24 Cost. e art. 6 CEDU, perchè non si è tenuto conto che il legale rappresentante non era in condizione di esercitare il diritto di difesa per gravi motivi di salute che lo hanno portato alla morte. conoscenza dell’ atto è stata solo legale ma non effettiva.

Non svolge attività difensiva il Fallimento di (OMISSIS) S.r.l.

Il ricorso è manifestamente infondato, in quanto la ricorrente, a fronte della situazione dedotta, avrebbe dovuto attivarsi attraverso una richiesta di rimessione in termini, essendo la notifica effettuata indiscutibilmente valida ed efficace.

Pertanto il ricorso deve essere rigettato. In mancanza della parte resistente non vi è statuizione in ordine alle spese processuali.

PQM

 

La Corte rigetta il ricorso. Nulla per le spese.

Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, dà atto della ricorrenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 13 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 12 giugno 2017

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