Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14568 del 12/06/2017


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Cassazione civile, sez. lav., 12/06/2017, (ud. 07/03/2017, dep.12/06/2017),  n. 14568

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRONZINI Giuseppe – Presidente –

Dott. NEGRI DELLA TORRE Paolo – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. GARRI Fabrizia – Consigliere –

Dott. CINQUE Guglielmo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 14413/2015 proposto da:

LA MERIDIANA ONLUS S.C.A.R.L., P.I. (OMISSIS), in persona del legale

rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA

PANAMA 74, presso lo studio dell’avvocato GIANNI EMILIO IACOBELLI,

che la rappresenta e difende, giusta delega in atti;

– ricorrente –

contro

C.N.F., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato

in ROMA, VIA LUIGI BERTELLI 5, presso lo studio dell’avvocato

RAFFAELE GAGLIARDI, rappresentato e difeso dall’avvocato FRANCESCO

GAGLIARDI, giusta delega in atti;

– controricorrente –

e contro

G.E.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 3752/2014 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,

depositata il 29/05/2014 R.G.N. 1262/2010;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

07/03/2017 dal Consigliere Dott. GUGLIELMO CINQUE;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

CELESTE Alberto, che ha concluso per l’estinzione del giudizio.

Fatto

FATTI DI CAUSA

1. Con la sentenza n. 3752/2014 la Corte di appello di Napoli ha confermato la pronuncia emessa dal Tribunale partenopeo con la quale era stata accolta la impugnativa di licenziamento intimato a C.N.F. in data 8.7.2005 da La Meridiana soc. coop. a r.l. onlus ed era stata disposta la reintegrazione nel posto di lavoro della dipendente con ogni conseguenza di legge.

2. I giudici di seconde cure hanno ribadito la infondatezza dell’eccezione di nullità del ricorso di primo grado, sollevata dalla società, e hanno ritenuto che quest’ultima avesse più di quindici dipendenti sia per espressa affermazione della società medesima sia per la mancata contestazione di quanto dedotto dalla lavoratrice sul requisito dimensionale.

3. Per la cassazione propone ricorso La Meridiana – onlus – soc. coop. a r.l. affidato a tre motivi con i quali si censura: 1) l’omesso esame circa fatti e documenti decisivi per il giudizio, oggetto di discussione tra le parti, in relazione all’invito alla C. a recarsi presso la sede di (OMISSIS) per riprendere servizio e all’insussistenza di un attuato trasferimento; 2) la violazione e falsa applicazione dell’art. 2103 c.c., anche in relazione all’art. 1362 c.c. e segg., delle norme in tema di interpretazione dei contratti, degli artt. 115 e 116 c.p.c., in relazione all’art. 2697 c.c., degli artt. 2103 e 1460 c.c., della L. n. 604 del 1966, artt. 1 e 5 e dell’art. 2119 c.c., in relazione alla legittimità del rifiuto della lavoratrice a riprendere servizio presso la sede di (OMISSIS); 3) la violazione e falsa applicazione della L. n. 300 del 1970, art. 18, anche in relazione agli artt. 112 e 115 c.p.c., in relazione alla condanna al pagamento delle retribuzioni dal licenziamento alla reintegra nonostante la deduzione e la sussistenza dell’aliunde perceptum.

4. Resiste con controricorso C.N.F..

5. In prossimità dell’udienza è stato prodotto verbale di conciliazione intercorso tra le parti in data 22.12.2016, redatto innanzi alla Direzione territoriale del Lavoro di (OMISSIS).

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Il Collegio ha autorizzato, come da decreto del Primo Presidente in data 14.9.2016, la redazione della motivazione in forma semplificata.

2. E’ stato depositato il verbale di conciliazione intervenuto tra le parti in data 22.12.2016 con il quale esse hanno definito le reciproche posizioni riferite al contenzioso pendente, regolamentando anche il regime delle spese processuali.

3. Ne consegue che va dichiarata cessata la materia del contendere con compensazione tra le parti delle spese di giudizio.

4. Neppure si deve far luogo alla dichiarazione di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17: la ratio della norma -orientata a scoraggiare le impugnazioni dilatorie o pretestuose- induce ad escludere che il meccanismo sanzionatorio ivi previsto sia applicabile in ipotesi di inammissibilità non originaria ma, come nella specie, sopravvenuta (cfr. Cass. Sez. sesta-5 15 settembre 2014 n. 19464; Cass. Sez. sesta-2 ord. 2.7.2015 n. 13636).

PQM

 

dichiara cessata la materia del contendere. Compensa tra le parti le spese di giudizio.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, il 7 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 12 giugno 2017

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