Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14545 del 26/05/2021

Cassazione civile sez. trib., 26/05/2021, (ud. 02/10/2020, dep. 26/05/2021), n.14545

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. NAPOLITANO Lucio – Presidente –

Dott. D’ORAZIO Luigi – Consigliere –

Dott. FRACANZANI Marcello M. – Consigliere –

Dott. DI MARZIO Paolo – Consigliere –

Dott. PANDOLFI Catello – rel. est. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

Sul ricorso iscritto al n. 4969/2014 proposto da:

Agenzia delle Entrate, rappresentata e difesa dall’Avvocatura

Generale dello Stato domiciliata in Roma via dei Portoghesi 12.

– Ricorrente –

Contro

TMO Servizi e Trasporti Soc. Coop., rappresentata e difesa dall’avv.

Marco Zelli elettivamente domiciliata in Roma via Filippo Nicolai n.

16/a;

– controricorrente –

Avverso la decisione della Commissione Tributaria Regionale del Lazio

sezione di Latina n. 371/39/2013 depositata il 11/07/2013.

Udita la relazione del Consigliere Dott. Catello Pandolfi nella

camera di consiglio del 2/10/2020.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Ricorre, l’Agenzia delle Entrate per la cassazione della sentenza n. 371/39/2013 della CTR Lazio sezione di Latina, depositata il 26/06/2013.

La vicenda trae origine dall’accertamento, sulla base dello studio di settore (OMISSIS), nei confronti della società cooperativa TMO corrente in (OMISSIS), esercente l’attività dia autotrasporto per conto terzi.

L’accertamento dava luogo all’avviso relativo all’anno 2004, per maggiori ricavi pari ad Euro 280.145,00 rispetto ad Euro 133.531,00 dichiarati. Con recupero della differenza a fini IVA, IRES ed IRAP.

La società cooperativa si opponeva, ma la CTR di Latina respingeva il ricorso. Veniva, invece, accolto il successivo appello della contribuente, con la decisione qui impugnata dall’Ufficio. Il relativo ricorso è basato su di un unico motivo, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per violazione e falsa applicazione del combinato disposto del D.M. 28 dicembre 2011, art. 6 e del D.L. n. 331, art. 62-sexies, convertito nella L. n. 427 del 1993.

Resiste la società cooperativa con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Il ricorso va accolto per le ragioni che seguono.

La CTR ha ritenuto che al caso in esame non trovassero applicazione gli studi di settore. In particolare, ha ritenuto che il D.M. 28 dicembre 2011, art. 6, modificando il D.M. 11 febbraio 2008 avesse affermato la non applicazione degli studi di settore anche per le società cooperative a mutualità prevalente, cioè quelle che svolgono attività non esclusivamente per i soci o associati, ma anche nei confronti dei terzi.

Ora il D.M. 28 dicembre 2011, art. 6, ha bensì modificato il D.M. 11 febbraio 2008, art. 5, in merito alli utilizzo dei risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore. Ha, però, inserito, in quest’ultimo articolo, il comma 4 che testualmente recita ” la disposizione di cui al presente articolo si applicano al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010….”.

Ne deriva che le modifiche invocate dal giudice regionale, per affermare che “il D.M. 28 dicembre 2011, art. 6, modificando il D.M. 11 febbraio 2008 ha confermato per le società a mutualità prevalente la non applicazione degli studi di settore” trovano applicazione, come testualmente previso, “al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010”. E quindi non anche all’anno 2004, oggetto della verifica in parola. Appare perciò fondata e assorbente la censura mossa alla CTR di aver applicato la disposizione ad un periodo d’imposta di molto antecedente e quindi retroattivamente.

Il ricorso va, pertanto, accolto e cassata la sentenza impugnata con rinvio alla Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione di Latina, in diversa composizione per il riesame ed anche per la definizione sulle spese.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR del Lazio sezione di Latina, in diversa composizione per il riesame e per la definizione sulle spese.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 2 ottobre 2020.

Depositato in Cancelleria il 26 maggio 2021

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