Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14471 del 26/05/2021

Cassazione civile sez. VI, 26/05/2021, (ud. 30/03/2021, dep. 26/05/2021), n.14471

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRAZIOSI Chiara – Presidente –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere –

Dott. VALLE Cristiano – Consigliere –

Dott. PELLECCHIA Antonella – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 33378-2019 proposto da:

R.A.M., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA

MAZZINI 27, presso lo studio dell’avvocato PAOLA BASTIANELLI,

rappresentato e difeso dagli avvocati ANGELO POTENA, LUIGI

FALLUCCHI;

– ricorrente –

Contro

PROVINCIA DI FOGGIA, in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANGELO EMO 56,

presso lo studio dell’avvocato SERGIO DELVINO, che la rappresenta e

difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 823/2019 della CORTE D’APPELLO di BARI,

depositata il 03/04/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 30/03/2021 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONELLA

PELLECCHIA.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. R.A.M. convenne in giudizio la Provincia di Foggia al fine di sentirla condannare al risarcimento dei danni subiti in conseguenza alla perdita di controllo del motociclo di cui R. era alla guida a causa di una grossa buca nel manto stradale, per lo stato di cattiva manutenzione della sede stradale della SP (OMISSIS), e il relativo impatto del suddetto motociclo contro un albero presente fuori della sede stradale.

Espose che in seguito al primo soccorso effettuato dai Carabinieri di Rignano Garganico e l’Unità Mobile 118, venne ricoverato presso il nosocomio di San Severo dove gli venivano diagnosticati: “frattura meta epifisaria distale del perone sx; venne sottoposto a raggi x ginocchio e gamba sx, radiografia rachide cervicale, sutura punti in vari distretti del corpo, visita generale ortopedica. Danni al molare e premolare dell’arcata sx scheggiato”.

Il Tribunale di Foggia accolse parzialmente la domanda del ricorrente condannando l’ente convenuto in favore dell’attore dell’importo di 9504,41 Euro. Non accolse invece il risarcimento del danno non patrimoniale in quanto privo di prova specifica. Escluse anche il risarcimento dei danni materiali subiti dal motociclo e non si pronunciò sulla voce di danno inerente le somme corrisposte all’operaio che lo avrebbe sostituito nel periodo in cui l’attore è stato impossibilitato a svolgere le proprie mansioni.

2. La Corte d’appello di Bari con sentenza n. 823/2019 ha confermato la sentenza del Tribunale e ha condannato il R. a pagare l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ritenendo infondati, illegittimi e non provati sia il danno morale che quelli materiali.

3. Avverso la suddetta pronuncia propone ricorso per Cassazione R.A.M. sulla base di due motivi. La provincia di Foggia resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

4.1. Con il primo motivo il ricorrente lamenta ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, il mancato riconoscimento del danno morale, ossia la violazione e falsa applicazione dell’art. 2043 cc. nonchè la violazione e falsa applicazione dell’art. 2697 c.c.. La Corte d’Appello di Bari non avrebbe fatto applicazione del principio di personalizzazione del danno morale lamentato nonostante la sussistenza di tutti i parametri necessari al fine di procedere alla stessa.

Il motivo è inammissibile.

In tema di danno non patrimoniale da lesione della salute, la misura “standard” del risarcimento prevista dalla legge o dal criterio equitativo uniforme adottato negli uffici giudiziari di merito può essere incrementata dal giudice, con motivazione analitica e non stereotipata, solo in presenza di conseguenze anomale o del tutto peculiari (tempestivamente allegate e provate dal danneggiato), mentre le conseguenze ordinariamente derivanti da pregiudizi dello stesso grado sofferti da persone della stessa età non giustificano alcuna “personalizzazione” in aumento (Cass. 28988/2019).

Questa Corte ha già stabilito che soltanto in presenza di circostanze “specifiche ed eccezionali”, tempestivamente allegate dal danneggiato, le quali rendano il danno concreto più grave rispetto alle conseguenze ordinariamente derivanti dai pregiudizi dello stesso grado sofferti da persone della stessa età, è consentito al giudice, con motivazione analitica e non stereotipata, incrementare le somme dovute a titolo risarcitorio in sede di personalizzazione della liquidazione (Sez. 3, Sentenza n. 23778 del 07/11/2014; Sez. 3, Sentenza n. 24471 del 18/11/2014).

Ebbene il giudice dell’appello, con motivazione scevra da qualsivoglia vizio logico giuridico, ha affermato che sia la richiesta di liquidazione del danno morale sia la personalizzazione dello stesso sono stati solo genericamente richiesti senza alcuna concreta specificazione (cfr. sentenza impugnata pag. 3).

4.2. Con il secondo motivo di ricorso il ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione degli artt. 2729 e 2697 c.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in relazione al mancato riconoscimento del danno patrimoniale conseguente. La Corte d’Appello non avrebbe riconosciuto i danni patrimoniali lamentati dal ricorrente e consistenti sia nei danni occorsi al motociclo e sia quelli arrecati alla sfera patrimoniale del ricorrente a causa della necessità di assumere personale in sua vece sopportandone il relativo costo.

Il motivo è inammissibile per violazione dell’art. 366 c.p.c., n. 6.

La Corte d’appello ha affermato che il danno patrimoniale non è stato richiesto in sede di conclusioni dell’atto di impugnazione da parte del ricorrente. Tale ratio decidendi non è stata censurata dal R..

Inoltre la Corte d’Appello ha affermato che per il danno al motociclo il ricorrente ha depositato un preventivo anonimo privo di valore probatorio. Ha ritenuto, quindi, che mancano elementi significativi per ricondurre i danni evincibili dal compendio fotografico alle voci indicate dal generico ed anonimo preventivo.

Per quanto riguarda invece il danno patrimoniale, inerente la spesa sostenuta dal R. per la retribuzione del suo sostituto, la Corte ha affermato che manca del tutto la prova poichè l’allegato n. 8 non è presente in atti ed era onere dell’appellante assicurarsi della completezza del proprio fascicolo di parte al momento del passaggio in decisione della causa (cfr. pag. 4 sentenza impugnata).

5. Le spese del giudizio di legittimità seguono la soccombenza.

6. Infine, poichè il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è dichiarato inammissibile, sussistono i presupposti processuali (a tanto limitandosi la declaratoria di questa Corte: Cass. Sez. U. 20/02/2020, n. 4315) per dare atto – ai sensi della L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, che ha aggiunto al testo unico di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, il comma 1-quater (e mancando la possibilità di valutazioni discrezionali: tra le prime: Cass. 14/03/2014, n. 5955; tra le innumerevoli altre successive: Cass. Sez. U. 27/11/2015, n. 24245) – della sussistenza dell’obbligo di versamento, in capo a parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello, ove dovuto, per la stessa impugnazione.

PQM

la Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità in favore della controricorrente che liquida in complessivi Euro 4.400, oltre 200 per esborsi, oltre accessori di legge e spese generali.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente principale, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello, ove dovuto, per il ricorso principale, a norma del cit. art. 13, comma 1-bis.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte suprema di Cassazione, il 30 marzo 2021.

Depositato in Cancelleria il 26 maggio 2021

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