Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1445 del 23/01/2014


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Sent. Sez. 2 Num. 1445 Anno 2014
Presidente: TRIOLA ROBERTO MICHELE
Relatore: TRIOLA ROBERTO MICHELE

SENTENZA

sul ricorso 17263-2012 proposto da:
CONDOMINIO VIA BRUNI N 21, IN PERSONA DELL’AMM.,RE
P.T. IN CARICA, P.I.80027160326, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA COSSERIA 5, presso lo studio
dell’avvocato TRICERRI LAURA, che lo rappresenta e
difende unitamente all’avvocato ABEATICI GABRIO;
– ricorrente –

2013

contro

2567

PERCO FRANCO PRCFNC36C05E098M;
– intimato

Nonché da:

Data pubblicazione: 23/01/2014

PERCO

FRANCO

PRCFNC36C05E098M,

elettivamente

domiciliato in ROMA, VIA DEI GRACCHI 187, presso lo
studio dell’avvocato ANTONELLI ANDREA, rappresentato
e difeso dall’avvocato STRADELLA FURIO;
– controricorrente e ricorrente incidentale –

CONDOMINIO VIA BRUNI N 21;
– intimato –

avverso la sentenza n. 277/2011 della CORTE D’APPELLO
di TRIESTE, depositata il 13/06/2011;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 10/12/2013 dal Consigliere Dott. ROBERTO
MICHELE TRIOLA;
udito l’Avvocato Abeatici Gabrio difensore del
ricorrente che si riporta agli atti;
udito l’Avv. Stradella Furio difensore di Perco
Franco che si riporta agli atti;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. LUIGI SALVATO che ha concluso per il
rigetto del ricorso principale, e l’assorbimento del
ricorso incidentale condizionato.

contro

Svolgimento del processo
Franco Perco impugnava davanti al Tribunale di
Trieste la deliberazione assunta in data 21 luglio
2003 dal Condominio di via Bruni n. 21, in Trieste

di cui faceva parte, con la quale era stato
approvato l’affidamento dei lavori inerenti alla
trasformazione dell’impianto di riscaldamento
centralizzato a gasolio in singoli impianti
autonomi a metano.
In particolare a fondamento della impugnazione
veniva, tra l’altro, dedotto che l’ordine del
giorno aveva il seguente tenore:

trasformazione

impianto riscaldamento centralizzato in autonomo:
visione preventivi, decisione in merito ed
affidamento lavori.
In tale ordine del giorno non poteva comprendersi
anche la realizzazione di un nuovo impianto
adduttore del gas metano e di due nuove canne
fumarie, tra l’altro con maggioranze non adeguate,
in considerazione della natura innovativa di tali
opere, le quali comunque danneggiavano l’estetica
dell’edificio.
Il condominio resisteva alla impugnazione, che
)f)r\
veniva rigettata dal Tribunale di Trieste con

3

sentenza del 7 gennaio 2008.
Franco Perco proponeva appello.
La Corte di appello di Trieste, con sentenza del 13
giugno 2011, dichiarava cessata la materia del
contendere, in quanto la deliberazione impugnata

tenutasi il 20 ottobre 2003, ritenendo peraltro, ai
fini delle spese, sotto il profilo della
soccombenza virtuale, fondato l’appello, in quanto
esisteva già nel condominio un impianto adduttore
del gas metano e la trasformazione dell’impianto da
centralizzato in singoli impianti autonomi non
implicava necessariamente la sua sostituzione, la
quale aveva una sua autonomia progettuale e
soprattutto di spesa, per cui non poteva ritenersi
compresa nel generico oggetto dell’ordine del
giorno.
Contro tale decisione ha proposto ricorso per
cassazione, con due motivi, il condominio.
Resiste con controricorso Franco Perco, che ha
anche proposto ricorso incidentale condizionato.
Motivi della decisione
Con il primo motivo del ricorso principale il
condominio deduce che, contrariamente a quanto
ritenuto dalla Corte di appello, il suo interesse

4

era stata ratificata nella successiva assemblea

alla decisione nel merito dell’intera vicenda
• processuale continuava a sussistere, in quanto
anche le successive delibere assembleari aventi il
medesimo contenuto che avevano ratificato quella di
cui si controverte erano state impugnate da Franco

definitivo.
Il motivo è infondato, in quanto la cessazione
della materia del contendere non può essere esclusa
per l’interesse di una parte ad una decisione nel
merito da utilizzare in altri giudizi, anche se
aventi oggetto simile o analogo.
Con il secondo motivo del ricorso principale il
condominio sembra sostenere che Franco Perco era
bene a conoscenza degli argomenti da trattare nella
assemblea, anche se alcuni lavori non erano
specificamente indicati nell’ordine del giorno,
aggiuhgendo che anche per tali lavori era
sufficiente la maggioranza prevista per la
trasformazione degli impianti centralizzati in
impianti a gas unifamiliari.
Anche tale motivo è infondato, in quanto, da un
lato, la conoscenza degli argomenti da trattare in
assemblea va desunta esclusivamente dall’ordine del
giorno e non

allunde,

e, dall’altro, il problema

5

Perco e l’esito di quei giudizi non era ancora

delle maggioranze, di conseguenza, è irrilevante se
la deliberazione non poteva essere assunta.
Il ricorso incidentale, in quanto condizionato,
viene ad essere assorbito.
In considerazione delle particolarità della

del giudizio di legittimità.
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso principale; dichiara
assorbito il ricorso incidentale; compensa le spese
del giudizio di legittimità.
Roma, 10 dicembre 2013

vicenda, ritiene il collegio di compensare le spese

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA