Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14427 del 05/06/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 14427 Anno 2018
Presidente: IACOBELLIS MARCELLO
Relatore: LA TORRE MARIA ENZA

ORDINANZA
sul ricorso 10370-2016 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363391001), in persona del
Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI

powroG HESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente contro
NUZZI MICHELE, SCARAMUZZI RACHELE, elettivamente
domiciliati in ROMA PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI
CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall’avvocato FRANCESCO
CAPONIO;

– controrkorrenti avverso la sentenza n. 2191/13/2015 della CONIMMISSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE della Puglia, depositata il 21/10/2015;

Data pubblicazione: 05/06/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 24/01/2018 dal Consigliere Dott. MARIA ENZA LA

TORRE.

Ric. 2016 n. 10370 sez. MT – ud. 24-01-2018
-2-

r.g.n. 10370/16 Agenzia delle entrate c/ Nuzzi Michele + 1

Ritenuto che:
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della
sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che in

e Rachele Scaramuzzi, di avviso di liquidazione emesso in
revoca dell’agevolazione per la piccola proprietà contadina di
cui alla I. 604/54 – in relazione ad acquisto fondiario operato
nel 2008 – per ritardo nella presentazione del certificato
attestante la presenza del requisito richiesto, respingeva
l’appello dell’Ufficio, confermando la decisione di
accoglimento di primo grado.
In particolare la C.T.R. ha ritenuto che “manca agli atti la
prova che la Regione Basilicata abbia fatto pervenire ai
ricorrenti, in termini, il certificato definitivo” emesso dalla
Regione il 20.8.2009, ma acquisito dopo la ricezione
dell’avviso di liquidazione (successivamente al triennio
successivo all’acquisto).
I contribuenti si costituiscono con controricorso.
Il Collegio autorizza la redazione della motivazione in forma
semplificata.

Considerato che:
1. Con l’unico motivo si deduce violazione di legge (artt. 3, 4, I.
604/1954), per avere la CTR ritenuto ininfluente il tardivo
deposito del documento definitivo attestante il possesso dei
requisiti per fruire dell’agevolazione, in fattispecie nella quale
risultava incontestato che il certificato (IPA) attestante il
possesso del requisito è stato prodotto tardivamente, senza

controversia su impugnazione, da parte di Michele Vito Nuzzi

fornire la prova che la tardiva presentazione fosse
addebitabile a rifiuto o ritardo illegittimo dell’Ente preposto.
Il motivo è fondato e va accolto, dando seguito a
giurisprudenza consolidata di questa Corte, secondo cui in
tema di agevolazioni fiscali per l’acquisto di terreni agricoli

legge 6 agosto 1954, n. 604, il contribuente che non
adempia l’obbligo di produrre all’Ufficio il previsto certificato
definitivo entro il prescritto termine decadenziale di tre anni
dalla registrazione dell’atto, perde il diritto ai benefici a
meno che non provi di aver operato con adeguata diligenza
allo scopo di conseguire la certificazione in tempo utile,
richiedendola tempestivamente, e che il superamento del
predetto termine sia dovuto a colpa degli uffici competenti,
avendo gli stessi indebitamente ritardato il rilascio della
documentazione (v. Cass. n. 10406 del 12/05/2011; Sez. 6 5, Sentenza n. 21980 del 17/10/2014).
Spetta infatti al contribuente — e non alla Regione, come
erroneamente statuito dalla CTR – provare di aver
diligentemente agito per conseguire la certificazione in
tempo utile senza riuscire nello scopo per colpa degli uffici
competenti, e detta diligenza, che deve essere adeguata alle
circostanze concrete, richiede al contribuente non solo di
formulare tempestivamente l’istanza ma anche di seguirne
l'”iter”, fornendo la documentazione mancante
eventualmente richiesta dall’ufficio (cfr. Cass. n. 9842 del
19/04/2017; n. 2941 del 07/02/2018).
La sentenza impugnata va conseguentemente cassata e, non
essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la causa
può essere decisa nel merito, ex art. 384 comma 2 c.p.c.,
con il rigetto del ricorso introduttivo del contribuente.

stabilite, a favore della piccola proprietà contadina, dalla

La peculiarità della fattispecie impone di compensare le
spese di ogni fase e grado.
P. Q. M.
Accoglie il ricorso cassa la sentenza impugnata e, decidendo
nel merito, rigetta il ricorso introduttivo del contribuente;

Roma, 24 gennaio 2018
Il Presid nte
Dott. Martel Iacobellis

dichiara compensate le spese di ogni fase e grado.

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