Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14411 del 05/06/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 14411 Anno 2018
Presidente: SESTINI DANILO
Relatore: GRAZIOSI CHIARA

Data pubblicazione: 05/06/2018

ORDINANZA
sul ricorso 6909-2017 proposto da:
COMUNE MARANO DI NAPOLI C.F.80101470633, in persona
della Commissione straordinaria pro tempore, elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA SICILIA n.50, presso lo studio
dell’avvocato L. NAPOLITANO, rappresentato e difeso dall’avvocato
ASSUNTA DI STEFANO;
– ricorrente contro
GENERALI ITALIA S.P.A. ( già INA ASSITALIA S.P.A.)
C.F./P.I.00885351007, in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA CAVALIER
D’ARPINO n.31, presso lo studio dell’avvocato ENRICA FERRARI,
rappresentata e difesa dall’avvocato RENATO MAGALDI;
– controricorrente –

/Th

avverso la sentenza n. 3072/2016 della CORTE D’APPELLO di
NAPOLI, depositata il 28/07/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 05/04/2018 dal Consigliere Dott. CHIARA

GRAZIOSI.

Ric. 2017 n. 06909 sez. M3 – ud. 05-04-2018
-2-

6909/2017

La Corte

rilevato che:
Assitalia S.p.A. con atto di citazione notificato 1’11 gennaio 2005 conveniva il Comune di
Marano di Napoli davanti al Tribunale di Napoli chiedendo che fosse condannato a pagarle la
somma di C 13.686,72, oltre accessori. Esponeva che lo stesso Tribunale, con sentenza n.
112/2007, aveva condannato solidalmente il Comune suddetto ed Enel S.p.A. a risarcire danni

Enel e tre quarti dal Comune -, e che in esecuzione di tale sentenza essa, quale compagnia
assicuratrice di Enel, aveva corrisposto C 10.149,93 ai Giordano al titolo di sorte, interessi,
rivalutazione e spese, facendo salvi i diritti di rivalsa nei confronti del Comune per i tre quarti
della somma; e in tal senso quindi agiva.
Con sentenza n. 11270/2007 il Tribunale rigettava la domanda; la compagnia, nel frattempo
divenuta ma Assitalia S.p.A., proponeva appello, cui il Comune resisteva.
La Corte d’appello di Napoli, con sentenza del 28 luglio 2016, accoglieva l’appello,
condannando il Comune a rimborsare all’appellante, a titolo di regresso, l’importo di C
13.686,72 oltre a interessi e spese.
Il Comune ha proposto ricorso, basato su due motivi, da cui si è difesa con controricorso la
compagnia assicuratrice, nelle more divenuta Generali Italia S.p.A.

ritenuto che:
Il primo motivo denuncia violazione e falsa applicazione degli articoli 115 e 360 n.3 c.p.c.,
nonché error in procedendo. Il giudice d’appello ha ritenuto non necessario provare che la
compagnia fosse l’assicuratrice di Enel per difetto di contestazione; e così avrebbe invece
errato dal momento che tutto il giudizio di primo grado si sarebbe svolto sulla domanda di
regresso ex articolo 1299 c.c., mentre soltanto nella sentenza il Tribunale avrebbe poi

a Stefania Giordano e Massimiliano Giordano nella misura di C 6227,37 – un quarto dovuto da

qualificato l’azione come azione di surroga ex articolo 1916 c.c. Il Comune d’altronde non
avrebbe avuto neppure interesse a contestare che controparte fosse la compagnia assicuratrice
di Enel perché questo sarebbe stato ininfluente sull’azione di regresso.
Il secondo motivo denuncia violazione e falsa applicazione degli articoli 115 e 360 n.3 c.p.c.,
nonché error in procedendo. Nella comparsa conclusionale il Comune avrebbe contestato la
qualità di compagnia assicuratrice di Enel di controparte, onde sarebbe stato violato l’articolo
115 c.p.c.; inoltre le domande ex articolo 1299 ed ex articolo 1916 c.c. sarebbero diverse.
I due motivi, visto il loro intrecciato contenuto, meritano un vaglio congiunto. Tutte le loro
argomentazioni, a ben guardare, pur tentando talora anche di deviare l’attenzione da tale
effettivo nucleo giuridico, si incentrano sulla contestazione della qualità di compagnia

7

assicuratrice di Enel della controricorrente, contestazione che secondo il ricorrente sarebbe
avvenuta e della quale quindi il giudice d’appello non avrebbe tenuto conto. Ma l’assenza di
una tempestiva contestazione in tal senso viene in effetti riconosciuta proprio nello stesso
secondo motivo laddove si adduce che la contestazione sarebbe avvenuta nella comparsa
conclusionale depositata dall’attuale ricorrente nel primo grado, ovvero quando erano maturate
le preclusioni della sequenza processuale, onde corretta è stata la valutazione come fatto
pacifico del giudice d’appello in ordine alla qualità dell’appellante di compagnia assicuratrice di

Pertanto il ricorso deve essere rigettato, con conseguente condanna del ricorrente alla rifusione
delle spese del grado – liquidate come da dispositivo – alla controricorrente; sussistono altresì
ex articolo 13, comma 1 quater, d.p.r. 115/2012 i presupposti per il versamento da parte del
ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il
ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso articolo.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso, condannando il ricorrente a rifondere alla controricorrente le spese
processuali, liquidate in complessivi C 2300, oltre a C 200 per gli esborsi e al 15% per spese
generali, nonché agli accessori di legge.
Ai sensi dell’articolo 13, comma 1 quater, d.p.r. 115/2002 dà atto della sussistenza dei
presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di
contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso
articolo 13.

Così deciso in Roma, il 5 aprile 2018

Il presidente

Enel.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA