Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14331 del 05/06/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 14331 Anno 2018
Presidente: MANZON ENRICO
Relatore: SOLAINI LUCA

ORDINANZA
sul ricorso 16102-2017 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE (C.F. 06363391001), in persona del
Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI
PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che la rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente contro
CORTESE FRANCO;
– intimato avverso la sentenza n. 11409/2016 della COMMISSIONE
TRIBUTARIA REGIONALE di NAPOLI, depositata il 16/12/2017;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 09/05/2018 dal Consigliere Dott. LUCA SOLAINI.
R.G. 16102/17
Con ricorso in Cassazione affidato a due motivi, nei cui confronti la parte
contribuente non ha spiegato difese scritte, l’Agenzia delle Entrate
impugnava la sentenza della CTR della Campania, relativa al silenzio

Data pubblicazione: 05/06/2018

cassazione, lo scrutinio ex art. 360-bis, n. 1, c.p.c., da svolgersi
relativamente ad ogni singolo motivo e con riferimento al momento della
decisione, impone, come si desume in modo univoco dalla lettera della
legge, una declaratoria d’inammissibilità, che può rilevare ai fini dell’art.
334, comma 2, c.p.c., sebbene sia fondata, alla stregua dell’art. 348-bis
c.p.c. e dell’art. 606 c.p.p., su ragioni di merito, atteso che la funzione di
filtro della disposizione consiste nell’esonerare la Suprema Corte
dall’esprimere compiutamente la sua adesione al persistente orientamento
di legittimità, così consentendo una più rapida delibazione dei ricorsi
“inconsistenti” (Cass. sez. un. n. 7155/17).

Nel caso di specie, nella materia oggetto di controversia, i principi
risultano ampiamente consolidati, non solo in generale sulla base di Cass.
sez. un. n. 9451/16, ma anche in particolare, sulla natura e sull’entità
delle spese per compensi a terzi da Cass. nn. 1820/17, 7520/17,
22764/14 secondo le quali tali spese non sono di per sé rilevanti, ai fini
della configurabilità del requisito dell’autonoma organizzazione.
La mancata predisposizione di difese scritte da parte del contribuente
esonera il collegio dal provvedere sulle spese.
Poiché il ricorrente è un’amministrazione dello Stato, non paga il doppio
del contributo unificato (Sez. 6 – L, Ordinanza n. 1778 del 29/01/2016,
Rv. 638714; Sez. 3, Sentenza n. 5955 del 14/03/2014, Rv. 630550).
PQM
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Rigetta il ricorso.
Così deciso in Roma, alla camera di consiglio del giorno 9.5.2018
Il P
Dott. Enri

Ric. 2017 n. 16102 sez. MT – ud. 09-05-2018
-2-

7
nte
nzon

rifiuto serbato dall’Agenzia delle Entrate, nei confronti della istanza di
rimborso dell’IRAP versata nell’anno 2004 e presentata il 6.7.2009.
L’ufficio deduce il vizio di violazione di norme di legge, in particolare,
dell’art. 38 del DPR 602/73, e degli artt. 2 e 36 del d.lgs. n. 446/97, in
relazione all’art. 360 primo comma n. 3 c.p.c., in quanto, erroneamente, i
giudici d’appello non aveva ritenuto decaduto il contribuente dal diritto al
rimborso, delle maggiori imposte pagate, per decorso del termine
decadenziale dei 48 mesi, come rilevato dall’ufficio già in sede di
costituzione in primo grado.
Con un secondo motivo, l’ufficio deduce il vizio di violazione degli artt. 2 e
3 del d.lgs. n. 446/97, in relazione all’art. 360 primo comma n. 3 c.p.c., in
quanto, erroneamente, i giudici d’appello, avevano ritenuto non sussistere
il requisito dell’autonoma organizzazione, pur in presenza di spese per
compensi a terzi, per collaborazioni non occasionali, afferenti l’attività
professionale.
Il Collegio ha deliberato di adottare la presente decisione in forma
semplificata.
Il primo motivo di ricorso è inammissibile per difetto di autosufficienza, ai
sensi dell’art. 366 primo comma n. 6 c.p.c., in quanto, se pur la CTR
accerta in fatto, che l’istanza sia stata presentata in data 6.7.2009
relativamente all’annualità 2004, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate, non
indica e documenta quando sia stato effettuato concretamente il
versamento, per il cui rimborso è controversia (secondo le scadenze di
legge ovvero in ritardo, e se riguardi solo l’acconto 2004 ovvero anche il
saldo).
Anche il secondo motivo è inammissibile.
Infatti, secondo l’orientamento di questa Corte “In tema di ricorso per

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